Il negozio “Non solo tibetano” di Bologna e l’associazione “Finale for Nepal” di Finale Ligure

| 12 Gennaio 2016 | Comments (0)

 


Segnalo due punti di incontro all’interno della rubrica Osservatorio Tibet di www.inchiestaonline.it. Personalmente frequento da molti anni il negozio di Bologna Non solo tibetano (le fedi di Amina e mie provengono da quel negozio insieme a un’immagine di Tara bianca che ci protegge nella nostra camera da letto). Questi artigiani tibetani continuano a produrre i loro oggetti fatti a mano (pitture, bronzi, campane, sciarpe di seta ecc..) in Nepal dove si sono rifugiati . Nel Nepal  hanno però incontrato il recente terribile terremoto e sono state proprio le giovani che gestiscono il negozio “Non solo tibetano” a segnalarmi le iniziativi e i progetti della associazione di Finale Ligure Finale per Tibet che sta realizzando quattro importanti progetti a favore delle persone  di quella area.

 

 

 

 

1. Il negozio “Non solo Tibet” di Bologna

 

Il NEGOZIO NON SOLO TIBETANO, sito nel centro storico di BOLOGNA, in Strada Maggiore 32 è stato costituito nel 2004 e  vende più di ottocento articoli, provenienti principalmente da:

NEPAL, TIBET, INDIA, AFGANISTHAN, THAILANDIA, INDONESIA.

Tra gli articoli potete trovare : CAMPANE TIBETANE PER MEDITAZIONE E TERAPIE ENERGETICHE, STATUE, OGGETTISTICA BUDDHISTA ED ETNICA, ABBIGLIAMENTO, INCENSI 100% NATURALI TIBETANI, NEPALESI  ed INDIANI (AYURVEDICI), ESSENZE PROFUMATE, GIOIELLI in Argento e Pietre fatti a mano, CD, Libri di Filosofia Orientale e tematiche “d’Oltre Confine” (Parapsicologia, Esoterismo). Per contatti www.nonsolotibetano.it e tel 051. 271108

 


 

2. L’associazione e i progetti di “Finale for Nepal” di Finale Ligure

 

Nel 2009 un gruppo di ragazzi Finalesi appassionati di arrampicata e outdoor, decidono di sviluppare un progetto di promozione dell’arrampicata sportiva in Nepal. Uno di questi ragazzi vive e lavora in Nepal, e da qui il filo conduttore che lega il paradiso dell’arrampicata al regno dell’alpinismo in alta quota. Si pensa ad una piccola festa di “arrampicata” per raccogliere fondi per aiutare questa popolazione nel paese Asiatico. Nasce così la 1a edizione dell’evento “Finale for Nepal”.

Con il passare dei mesi, il gruppo di amici diventa “Associazione di Volontariato” e sposa diversi progetti nel paese asiatico. Nell’Aprile del 2010 il gruppo di amici raggiunge il Nepal per visitare diverse zone rurali, i vari progetti ed attrezzare una falesia. Da qui il primo contatto con l’etnia “Chepang”, di fatto la più povera del paese. Al momento, l’associazione “Finale for Nepal”, supporta al 100% l’Himalayan Primary School (Ex Dutch Mountain School), occupandosi dell’istruzione di ben 40 bimbi in una regione remotissima del Nepal.

Un altro dei progetti di rilievo è quello dei “Green Soldiers”, che si occupano di ripulire la città di Kathmandu, i villaggi nelle regioni più remote del paese, e i sentieri dei percorsi trekking in Himalaya. Nel giro di 5 anni, l’Associazione, grazie anche alla raccolta fondi effettuata nei vari eventi di “Finale for Nepal”, ha messo in piedi una serie di progetti sociali di grande valore morale.

Per contatti www.finalefornepal.org Tel:    39 338 149 0687 Tel.: +39 340 239 4617

I principali progetti di “Finale for Nepal”

 

1) L’Himalayan primary School della regione di Chitwan

L’associazione supporta da sempre l’ Himalayan primary School, piccola scuola di 40 alunni, ubicata nelle montagne selvagge della regione di Chitwan. Questa scuola ha l’ importanza di essere molto strategica, in quanto e’ ubicata in una zona molto lontana dai centri abitati, e permette quindi ai bimbi di quest’ area di avere un’ istruzione.


2) La ricostruzione di una scuola nella valle di Kathmandu

Panchakanya, al momento, è in via di ricostruzione proprio grazie a Finale for Nepal. Nel mese di agosto, non con poche difficoltà, un gruppo di volontari dell’associazione hanno avviato i lavori della scuola. Sindupalchowk comincerà a breve, in collaborazione con Associazione 17 e Creative Nepal. Sono progetti di grande spessore e sono ubicati nella valle di Kathmandu. L’idea è quella di mandare nuovamente dei volontari, ma nella seconda fase, quella dell’istruzione.

 

3) Una casa famiglia a Tikapur

Supportiamo anche una casa famiglia a Tikapur, dell’Occidente Nepalese, una regione assai povera e remota.   In questo progetto,    l’associazione affianca Volontari senza Frontiere, titolari del progetto e stretti nostri collaboratori. La casa famiglia di Tikapur è anche destinazione per i nostri volontari che spesso raggiungono il luogo per dare una mano ai coordinatori locali nella gestione dei ragazzi

 

4) Il progetto Green soldiers per la pulizia dei sentieri e villaggi locali

In collaborazione con operatori locali, il progetto “Green Soldiers”, ossia il reclutamento di persone per organizzare 2-3 volte all’anno una vera e propria pulizia dei sentieri e dei villaggi rurali.

 



Category: Arte e Poesia, Osservatorio Tibet

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About Vittorio Capecchi: Vittorio Capecchi (1938) è professore emerito dell’Università di Bologna. Laureatosi in Economia nel 1961 all’Università Bocconi di Milano con una tesi sperimentale dedicata a “I processi stocastici markoviani per studiare la mobilità sociale”, fu segnalato e ammesso al seminario coordinato da Lazarsfeld (sociologo ebreo viennese, direttore del Bureau of Applied Social Research all'interno del Dipartimento di Sociologia della Columbia University di New York) tenuto a Gosing dal 3 al 27 luglio 1962. Nel 1975 è diventato professore ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. Negli ultimi anni ha diretto il Master “Tecnologie per la qualità della vita” dell’Università di Bologna, facendo ricerche comparate in Cina e Vietnam. Gli anni '60 a New York hanno significato per Capecchi non solo i rapporti con Lazarsfeld e la sociologia matematica, ma anche i rapporti con la radical sociology e la Montly Review, che si concretizzarono, nel 1970, in una presa di posizione radicale sulla metodologia sociologica [si veda a questo proposito Il ruolo del sociologo (a cura di P. Rossi), Il Mulino, 1972], e con la decisione di diventare direttore responsabile dell'Ufficio studi della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM), carica che manterrà fino allo scioglimento della FLM. La sua lunga e poliedrica storia intellettuale è comunque segnata da due costanti e fondamentali interessi, quello per le discipline economiche e sociali e quello per la matematica, passioni queste che si sono tradotte nella fondazione e direzione di due riviste tuttora attive: «Quality and Quantity» (rivista di modelli matematici fondata nel 1966) e «Inchiesta» (fondata nel 1971, alla quale si è aggiunta più di recente la sua versione online). Tra i suoi ultimi libri: La responsabilità sociale dell'impresa (Carocci, 2005), Valori e competizione (curato insieme a D. Bellotti, Il Mulino, 2007), Applications of Mathematics in Models, Artificial Neural Networks and Arts (con M. Buscema, P.Contucci, B. D'Amore, Springer, 2010).

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