Roberto Dall’Olio: Primo Maggio
* Primo Maggio “Se otto ore… ” Sabato verso sera Dalla Mariuccia La parrucchiera Cantavano le donne Con la chitarra Cantavano con calore E protesta Di lotte E libertà
Roberto Dall'Olio (1965) è attualmente Assessore all'intercultura, valorizzazione dei beni culturali e sport del Comune di Bentivoglio (Bologna). È membro del direttivo bolognese dell'Anpi. Poeta e autore dal forte impegno civile, insegna Storia e Filosofia al Liceo Classico "Ariosto" di Ferrara. Ha vinto il concorso nazionale di poesia va pensiero a Soragna (Parma).Tra le sue pubblicazioni: Entro il limite. La resistenza mite in Alex Langer (La Meridiana, 2000); Per questo sono rinato (Pendragon, 2005); La storia insegna (Pendragon, 2007); Il minuto di silenzio (Edizioni del Leone, 2008), La morte vita (Edizioni del Leone, 2010).
* Primo Maggio “Se otto ore… ” Sabato verso sera Dalla Mariuccia La parrucchiera Cantavano le donne Con la chitarra Cantavano con calore E protesta Di lotte E libertà
Opera di Andrea L. Ballardini, su sua concessione * Ricordi di famiglia ( 16 Aprile 1945) Andrea Dall’Olio, 1863/1945, bisnonno dello scrivente, ucciso a Medicina (Bologna) alle spalle dai Tedeschi, come risulta agli atti della chiesa di Roma. Liberiiii Esce dal rifugio Per fumare Finalmente In fuga Dall’angolo Lo freddano […]
* Noi (umani e non) Una mise Rosa e blu Elegante Inscindibile L’ora Dell’aurora Prima di svanire E tornare Ancora
* Dischi di mare Una marea di dischi Lasciano le Mareggiate Sulle sabbie lontane Dall’estate Sono crudi di salsedine Sono Clandestini Li rimpatrieranno Dove mai Se patria non hanno Se l’uomo li getta All’uomo tornano Senza fretta
* La redazione di Inchiesta augura buona Epifania alle lettrici e ai lettori con questa poesia di Roberto Dall’Olio, scritta leggendo il Laozi. ————— Corteggiare Il bordo della luce Nella buieta’ Nel grande vuoto Della nostra Cappa È la mappa Stessa Del tesoro Che non si fa Trovare
* Nebbia fuit Una bolla Senza tempo Un lago Che affoga Lo spazio Le cose In una grande Polla Fredda Incolore Si passa Attraverso L’intuito Delle vie Le rare capparelle Con collo In pelliccia In giro Sui carri Dell’inverno Cieco L’aria riccia Sui tabarri
* Guarda bene In angolo sotto La fotografia Quasi fosse Una didascalia Vedi è tornato Il pettirosso Sembra sempre Lui Non ha i documenti Porta il freddo E rischia grosso La micia non dorme Mai Ma lui è un antidivo Sfugge anche All’obiettivo
* Dedicata a Lei Il cuore non mente Non vuole Il pronome mio Di un altro cuore Vuole la verità La mente Invece Mente Può mentire L’uomo Trangugia la falsità Mia mia mia La Mariposa Il cuore arido Crepa Muore la rosa
* Dicono Stesse lavorando Se ne è andato Zac e trac La chiamano bianca Anche la uno Lo era Sono storie grigie Il nero si smuniisce Ma la vita Quella di innocenti Tanti troppi Male finisce Le morti ” bianche”
* …Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai sostentamento….. Buon San Francesco