Perché “Inchiesta” esprime soddisfazione e fa gli auguri più sinceri all’Arcivescovo di Bologna che è stato nominato oggi cardinale.

| 1 Settembre 2019 | Comments (0)

 

Oggi Papa Francesco a Roma  ha annunciato  durante l’Angelus in Vaticano che l’Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi   il 5 ottobre, durante il concistoro proclamato dal pontefice sarà ordinato tra  i  dieci nuovi cadinali. Zuppi era stato nominato  arcivescovo di Bologna nel 2015, subentrando al cardinale Cafarra e i motivi per cui una rivista come “Inchiesta”, collegata politicamente alla Fiom, esprime soddisfazione e fa i più sinceri auguri di buon lavoro a Monsignor Zuppi sono due.

Il primo è che inchiesta è iniziata nel 1971 con una redazione che era in maggioranza composta da valdesi, molti laici e qualche cattolico. Dopo quasi cinquanta anni la situazione è in paste cambiata.  La Chiesa Valdese è sempre un punto di riferimento politico e religioso ma anche la Chiesa Cattolica ha finito, con  il pontificato di Papa Francesco, ad attrarre stima in relazione a temi tipici di questa rivista come il rispetto della natura, la lotta alle disuguaglianze e alla povertà, l’importanza del lavoro e dei diritti delle persone, la tutela delle persone in mare.  Questa rivista inchiestaonline.it ha così  diffuso in questi ultimi anni molti documenti dalla radio vaticana che cinquanta anni fa non sarebbero stati tenuti presente.

Il secondo motivo è che Mons Zuppi è venuto incontro per intervenire non episodicamente a iniziative della Camera del lavoro e della Fiom bolognese. Ad esempio, dopo la celebrazione della Camera del lavoro di Bologna,  il 18 luglio ha partecipato alla iniziativa drlla Fondazione Sabattini su Bruno Trentin come soggetto politico e il 30 maggio del 2018 ho avuto il piacere di parlare a Bologna accanto a Mons Zuppi in una iniziativa dal titolo Industria 4.0 umanizzazione o primato del profitto?

Im quella occasione, di fronte a operaie e operai della GD, Mon Zuppi riprese un passo di Papa Framcesco in cui si affermava che bisognava affermare contro il primato dello spazio (in cui si cerca di impadronirsi di aree più o meno ampie di potere) il primato del tempo (in cui si ha memoria  del passato e, pur vivendo nel presente, si fannop progetti per il futuro).

 

 

Category: Culture e Religioni, Lavoro e Sindacato

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About Vittorio Capecchi: Vittorio Capecchi (1938) è professore emerito dell’Università di Bologna. Laureatosi in Economia nel 1961 all’Università Bocconi di Milano con una tesi sperimentale dedicata a “I processi stocastici markoviani per studiare la mobilità sociale”, fu segnalato e ammesso al seminario coordinato da Lazarsfeld (sociologo ebreo viennese, direttore del Bureau of Applied Social Research all'interno del Dipartimento di Sociologia della Columbia University di New York) tenuto a Gosing dal 3 al 27 luglio 1962. Nel 1975 è diventato professore ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. Negli ultimi anni ha diretto il Master “Tecnologie per la qualità della vita” dell’Università di Bologna, facendo ricerche comparate in Cina e Vietnam. Gli anni '60 a New York hanno significato per Capecchi non solo i rapporti con Lazarsfeld e la sociologia matematica, ma anche i rapporti con la radical sociology e la Montly Review, che si concretizzarono, nel 1970, in una presa di posizione radicale sulla metodologia sociologica [si veda a questo proposito Il ruolo del sociologo (a cura di P. Rossi), Il Mulino, 1972], e con la decisione di diventare direttore responsabile dell'Ufficio studi della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM), carica che manterrà fino allo scioglimento della FLM. La sua lunga e poliedrica storia intellettuale è comunque segnata da due costanti e fondamentali interessi, quello per le discipline economiche e sociali e quello per la matematica, passioni queste che si sono tradotte nella fondazione e direzione di due riviste tuttora attive: «Quality and Quantity» (rivista di modelli matematici fondata nel 1966) e «Inchiesta» (fondata nel 1971, alla quale si è aggiunta più di recente la sua versione online). Tra i suoi ultimi libri: La responsabilità sociale dell'impresa (Carocci, 2005), Valori e competizione (curato insieme a D. Bellotti, Il Mulino, 2007), Applications of Mathematics in Models, Artificial Neural Networks and Arts (con M. Buscema, P.Contucci, B. D'Amore, Springer, 2010).

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