Maurizio Landini: Una manifestazione a Roma per il 25 ottobre distinta dalla Cgil

| 8 Settembre 2014 | Comments (0)

 

 

Diffondiamo da la repubblica.it dell’8 settembre 2014

ROMA – La Cgil organizzerà a ottobre una manifestazione per il lavoro. Lo ha annunciato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel corso della trasmissione Diciannovequaranta su La7 spiegando che la proposta arriverà al prossimo direttivo. Sarà una mobilitazione per “far conoscere cos’è il lavoro in Italia e quali sono le sue condizioni”, ha detto Camusso nell’intervista nella nuova striscia preserale di Giovanni Floris: “Proporremo al direttivo una manifestazione, ‘Una piazza per il lavoro’ – ha annunciato Camusso  – , vogliamo far conoscere al paese cos’è il lavoro in Italia e quali sono le sue condizioni”. La manifestazione dovrebbe tenersi entro i primi di dieci giorni di ottobre, in un giorno non lavorativo. La proposta sarà esaminata dal direttivo della Cgil in programma il 17 settembre.

 “Proporremo noi stessi una modifica dello Statuto dei Lavoratori perché diventi inclusivo di tutte le forme del lavoro – ha aggiunto la leader Cgil – . E’ necessario svoltare, bisogna smetterla con questa discussione tutta fatta sulla riduzione dei diritti”. Riferendosi alle scelte del governo, Camusso ha detto “bisogna avere molto coraggio, fare le riforme, a partire da quella pubblica amministrazione, ma per i cittadini e non contro il lavoro”.

Ma non è l’unica iniziativa preannunciata dal sindacato di Corso d’Italia.

Anche la Fiom, la federazione Cgil che raggruppa i lavoratori del settore metalmeccanico, terrà una manifestazione nazionale a Roma alla fine di ottobre in coincidenza con uno sciopero di 8 ore. L’annuncio lo ha dato il segretario generale Maurizio Landini, alla festa dell’Unità di Firenze, riferendo ai giornalisti le decisioni adottate oggi a Roma dalla direzione nazionale Fiom: “Proporremo all’assemblea nazionale dei delegati che abbiamo il 26 e il 27 settembre – ha detto Landini – , di organizzare una manifestazione nazionale a Roma il 25 ottobre e di definire un primo pacchetto di otto ore di sciopero”.

L’idea, ha spiegato Landini, è quella di mettere l’iniziativa “a sostegno di una serie di richieste che riguardano la politica industriale, gli investimenti, l’incentivazione dell’uso dei contratti di solidarietà e delle riduzioni d’orario per impedire i licenziamenti, e di una serie di proposte per riformare davvero il mercato del lavoro in un’ottica che difenda il lavoro, combatta la precarietà, e si ponga il problema di fare ripartire gli investimenti nel nostro Paese”. La manifestazione, ha aggiunto il leader della Fiom, “sarà rivolta a tutti i metalmeccanici ma anche a tutti i giovani, i precari, i soggetti che pensano sia necessario rimettere al centro il lavoro, e cambiare le politiche economiche che in questi anni sono state realizzate, e anche per dire che le ricette della Confindustria di cancellare i diritti, cancellare i contratti nazionali, non ci sembra la strada da percorrere, e quindi noi proponiamo un altro percorso”.

Come mai due iniziative distinte tra Cgil e Fiom? Landini ha risposto così alla domanda dei giornalisti: “Non sono due cose tra di loro contrapposte, sono due momenti: discuteremo i contenuti necessari e indispensabili“.

 

Category: Lavoro e Sindacato

About Maurizio Landini: Maurizio Landini è nato a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, nel 1961. È stato prima funzionario e poi Segretario generale della Fiom di Reggio Emilia. Successivamente, è stato Segretario generale della Fiom dell’Emilia Romagna, quindi di quella di Bologna. Nel 2005 è entrato a far parte dell’apparato politico della Fiom nazionale e dal giugno 2010 è Segretario nazionale della Fiom, succedendo a Gianni Rinaldini. Ha scritto, con Giancarlo Feliziani, Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo. La Fiat, il sindacato, la sinistra assente (Bompiani, 2011). La sua storia personale e professionale è stata raccontata in Nei panni degli operai. Maurizio Landini e 110 anni di Fiom (e di Fiat) del giornalista Massimo Franchi (Fuori onda, 2011). «Inchiesta» ha pubblicato numerose sue interviste e interventi.

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