Enrico Peyretti: il 4 novembre è l’ottavo anniversario della morte di Pier Cesare Bori

| 27 Ottobre 2020 | Comments (0)

 

 

 

Tra pochi giorni, il 4 novembre, saranno otto anni dalla morte di Pier Cesare.

Lo abbiamo sempre presente, come suoi amici e allievi, insieme alla sua famiglia.

Io non mi stanco di tornare sui ricordi e gli scritti suoi, su quel che può ancora dirci.

Riascolto quelle Meditazioni sulla presenza:

 

-credere nella vita e nell’amore, accettando che ogni cosa tuttavia finisca e si trasformi

-tanto più dimenticanza dell’io e del mio e tanto meno sofferenza

-la comunione, inesprimibile, con Colui che è stato trafitto

-la comunione con quanti hanno sofferto del mio stesso male

-i miei cari, gli amici e la dolce conversazione con loro

-non avvinghiarsi, non fuggire

 Rilggo le ultime righe di CV:

<<È possibile  imparare a vivere nella tranquilla e continua transizione dall’invocazione per tutto quello che non siamo e non abbiamo ancora (Luca 10, 13) alla contemplazione in cui, ben saldi nell’ imago Dei, guardiamo consapevoli, sorridendo, al trascorrere della figura di questo mondo>>.

Category: Culture e Religioni, Editoriali, Osservatorio Cina, Osservatorio Emilia Romagna, Pier Cesare Bori e la rivista "Inchiesta"

Avatar

About Enrico Peyretti: Enrico Peyretti (Torino, 1935) è un attivista italiano, intellettuale, impegnato nella ricerca per la pace e nel movimento per la non violenza. È stato presidente centrale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) tra il 1959 e il 1961. Nel periodo del post-Concilio Vaticano II animò a Torino alcune realtà ecclesiali di base. Fondò nel 1971 (e diresse fino al 2001), assieme ad "alcuni cristiani di Torino", la rivista mensile il foglio (www.ilfoglio.info), che ancora oggi rappresenta una delle più interessanti esperienze di riflessione su tematiche religiose e politiche da parte del Cristianesimo di base. Ha insegnato storia e filosofia nei licei. Svolge attività come ricercatore per la pace nel Centro Studi "Domenico Sereno Regis" di Torino (www.serenoregis.org), sede dell'Ipri (Italian Peace Research Institute); è membro del comitato scientifico del Centro Interatenei Studi per la Pace delle Università piemontesi. È un riferimento all'interno del Movimento Nonviolento e del Movimento Internazionale della Riconciliazione. Tra i suoi libri: " Alcuni elementi per una filosofia della pace ", Scuola di pace, Città di Boves, Anno accademico 1993-94 ; Dall'albero dei giorni, Soste quotidiane su fatti e segni, Servitium, Sotto il Monte (BG) (1998); La politica è pace, Cittadella, Assisi (PG) (1998); Per perdere la guerra, Beppe Grande, Torino (1999); Dov'è la vittoria?, Piccola antologia aperta sulla miseria e la fallacia del vincere, Il segno dei Gabrielli, San Pietro in Cariano (VR) (2005); Esperimenti con la verità. Saggezza e politica di Gandhi, Pazzini, Villa Verucchio (RM) (2005); Il diritto di non uccidere. Schegge di speranza, Il Margine, Trento (2009);Dialoghi con Norberto Bobbio su politica, fede, nonviolenza , Claudiana, Torino (2011); Il bene della pace. La via della nonviolenza , Collana L'etica e i giorni, Cittadella Editrice, Assisi (2012)

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.