Gaetano Gallucci: Mark Lombardi e la sinistra bellezza delle cospirazioni globali

| 27 Giugno 2015 | Comments (0)

 

Il 17 ottobre 2001, cinque settimane dopo l’attacco terroristico al World Trade Center, un agente del F.B.I. contattò il Whitney Museum of American Art.

Chiese di ottenere una riproduzione del dipinto di Mark Lombardi BCCI-ICIC & FAB, 1972-91 (quarta versione) oppure, se questo non fosse stato possibile, di prendere visione di tutti i lavori in possesso del museo.

Allo stesso tempo la galleria di Lombardi, Pierogi, ricevette una telefonata dall’investigatore capo sull’attacco dell’undici settembre. L’investigatore federale, come parte della sua inchiesta preliminare sull’attacco, voleva ottenere informazioni afferenti al terrorista arabo Osama Bin Laden e alla sua organizzazione Al Qaeda, tracciando il network delle sue molte connessioni finanziarie, includendo i suoi affari con il cognato, Khalid bin Mahfouz, un banchiere saudita ex direttore della BCCI. Visto che il dipinto era in esposizione permanente al museo e non c’era nessuna riproduzione, il Whitney museum disse all’agente di poter vedere il lavoro durante le ore di apertura al pubblico. Studiando attentamente la ragnatela che Lombardi aveva delineato, cercò di decifrare le connessioni tra criminali internazionali, venditori di armi, riciclatori di denaro, ufficiali corrotti, agenti dell’intelligence, così come trafficanti di droga che utilizzarono i servizi della Bank of Credit and Commerce International, per un ammontare di circa 12 miliardi di dollari depositati. Il Time definì la BCCI:” la più grande intrapresa criminale della storia”.

Se gli investigatori governativi avessero semplicemente deciso di includere alcune opere nella loro investigazione sull’attacco dell’undici settembre, il fatto in se sarebbe stato degno di attenzione; ma quando un agente del F.B.I. consultò le opere in cerca di indizi riguardanti il finanziamento del terrorismo, inconsapevolmente fece la storia.

Lombardi venne trovato esanime nel suo appartamento il 22 marzo del 2000, aveva da poco esposto le sue opere al MoMA di New York, apice mainstream per un artista contemporaneo, nessuno fra i familiari e gli amici, che avevano denunciato la scomparsa pochi giorni prima, credette alla versione della polizia: suicidio.

Era nato il 23 marzo del 1951 a Manlius nello stato di New York. Si laureò in storia dell’arte all’Università di Syracuse.

Cresciuto nell’America giovane e radicale degli anni 60 e 70 si formò come intellettuale e uomo sulle idee di Marcuse, della scuola di Francoforte, di Foucault.

Il punto nodale di tutta la sua ricerca politica e artistica è una domanda e al contempo una risposta: la genealogia del potere.

Cosa è davvero il potere? Una forma di sistema variabile a seconda dei contesti, ma che mantiene sempre le sue costanti.

Una perenne, circolare, narrazione shakespeariana, continuamente altalenante fra il sistema cooperativo delle api e quello rigidamente gerarchico dei primati.

Tutti i sistemi di analisi, finiscono per essere descrittivi in quanto pare impossibile determinare l’atomo (quantità e principio indivisibile) della ragione del comportamento collettivo degli umani. Dunque il potere pare essere, come il Demiurgo, non definibile, ma intuibile.

Quì Lombardi entra in gioco, con le sue strutture narrative; non spiega, fa degli affreschi sui sistemi di relazione. Attinge ai suoi archivi come un pittore tradizionale alla tavolozza dei colori; le congiunzioni fra persone fisiche e giuridiche sono linee: tratteggiate, colorate, continue. Evidenziano appartenenza a medesimi consigli d’amministrazione, transazioni finanziarie, continuità e contiguità di diverso ordine e grado.

La sua cappella sistina si chiama: Inner Sanctum: The Pope and His Bankers Michele Sindona and Roberto Calvi, ca. 1952-82 (Sancta Sanctorum: Il Papa e i Suoi Banchieri Michele Sindona e Roberto Calvi)

 

 

Dettaglio:

 

 

La quasi totalità degli scandali internazionali politici ed economici dalla fine degli anni 70 al 2000, anno della sua morte, sono descritti nei suoi lavori con perfezione geometrica.

L’opera che più probabilmente di altre viene pagata con la sua vita è BCCI-ICIC & FAB, 1972-91 (quarta versione)


 

Nel suo lavoro appare terribilmente chiara la connessione fra la famiglia Bush, i Bin Laden economia finanziaria e servizi segreti. Alla fine degli anni 90 tutto ciò poteva essere ritenuta una rivelazione se non opinabile, almeno marginalizzabile; ma dopo l’11 settembre del 2001 la storia avrebbe preso tutto un altro corso.

Quando le torri dell’impero collassarono, l’artista era morto da poco.

Eleanor Heartney sul New York Times nel 2003, sulla vicenda di Lombardi ha scritto un articolo dal titolo “the sinister beauty of global conspiracies” (la sinistra bellezza delle cospirazioni globali).

Credo che le cospirazioni globali che stanno funestando la nostra epoca, non abbiano alcuna bellezza, la bellezza è nella volontà e capacità di quelli che disvelano verità preziose come la luce, pagando lo scotto degli illuminati.

 

Category: Economia, Osservatorio internazionale, Storia della scienza e filosofia

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