15 gennaio 2013: Inter-Bologna in memoria di Árpád Weisz

| 17 Gennaio 2013 | Comments (0)

 

 

 

In data 6 gennaio 2013 la redazione di “Inchiesta”  su www.inchiestaonline.it aveva aderito alla proposta fatta dall’Associazione bolognese W il calcio, diretta da Fausto Viviani,  di commemorare la memoria dell’ex allenatore sia dell’Inter che del Bologna  Arpàd Weitz, allenatore ebreo morto ad Aushwitz nel 44 (la sua storia è stata raccontata nel pezzo pubblicato su www.inchiestaonline.it.)

 

 

Questa proposta è stata accettata ed il 15 gennaio 2013  allo Stadio Meazza di Milano i giocatori dell’Inter e del Bologna prima di iniziare la partita per i quarti di Coppa Italia (partita molto bella, terminata 3 a 2 a favore dell’Inter) sono entrati in  indossando una t-shirt con la scritta ‘No al razzismo’ con il volto e il nome di Arpàd Weisz. Alla cerimonia hanno partecipato i sindaci di Milano Pisapia e di Bologna Merola, oltre ai presidenti dei due club Guaraldi e Moratti, che si sono scambiati due maglie delle rispettive squadre, entrambe col nome di Weisz e il n.18.

 


L’Associazione bolognese W il calcio ha deciso di istituire un premio annuale intitolato allo storico allenatore ungherese: un riconoscimento da assegnare a chi, sportivo praticante o semplice cittadino, si sia impegnato contro il razzismo, l’intolleranza e l’antisemitismo. Fausto Viviani, promotore della iniziativa, ha inviato ai suoi amici questo commento per e mail:

Ci sono cose, purtroppo rare, dove va tutto alla perfezione. Questa è stata una di quelle. Pensiamo che, al di la della preziosa disponibilità delle due società e dei sindaci, il principale merito sia di tutte quelle persone che, a partire da Matteo Marani, hanno lavorato con pazienza e tenacia in questi anni per far riemergere la storia, vincente, di questo grande allenatore e nel contempo la tragedia della sua morte, con tutta la famiglia, ad Auschwitz. Dal 28 dicembre, quando abbiamo scritto nella pagina Facebook di W IL CALCIO l’appello ai due Presidenti, alla conclusione della partita a San Siro, alla parola Weisz immediatamente si aprivano disponibilità a darsi da fare per realizzare l’obiettivo. L’elenco delle persone coinvolte è lunghissimo e non crediamo sia necessario fare un elenco, però un grande GRAZIE DI CUORE è giusto e dovuto. La bestia della xenofobia, dell’antisemitismo, dell’omofobia, delle discriminazioni razziali è sempre viva, ad essere onesti anche in ognuno di noi, ma sicuramente nella società e quindi nel mondo del calcio. Ma proprio perchè è viva non bisogna mai abbassare la guardia sia nei comportamenti individuali che in quelli collettivi e qui il mondo del calcio ha una grande responsabilità. Però non va lasciato solo!! E’ questa una delle ragioni “costitutive” del movimento W IL CALCIO che dopo San Siro ha già in cantiere per il 6 Febbraio un iniziativa sui diritti e le discriminazioni dei figli, nati o cresciuti in Italia, da genitori di origine straniera nel mondo dello sport e in particolare nel calcio. Il programma definitivo è in via di definizione. Infine uno speciale ringraziamento all’Opera Padre Marella, a Massimo e Gabriele, che ci ha messo a disposizione un proprio mezzo per andare a Milano. Un insolito pellegrinaggio!!!



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Category: Culture e Religioni, Sport e giochi

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About Fausto Viviani: Fausto Viviani: sindacalista funzionario presso la Cgil Emilia Romagna nel settore del welfare e delle organizzazioni civiche e sociali, il suo ufficio è denominato "Nuovi diritti" . E' stato responsabile del progetto "Delegato sociale" della Cgil. Ha fondato l'Associazione bolognese W Il calcio per un calcio responsabile e sostenibile.

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