Laura de Giorgi: Diritto e diritti umani nella Cina contemporanea

| 30 Marzo 2011 | Comments (0)

 

 

 

 

Questo articolo di Laura de Giorgi, ricercatrice in Storia dell’Asia orientale e sud orientale dell’Università di Ca Foscari Venezia  è la premessa al Dossier da lei curato su Diritto e diritti umani nella Cina contemporanea pubblicato in “Inchiesta” 171, gennaio-marzo 2011, p. 72


ll dossier Diritto e diritti umani nella Cina contemporanea si compone di tre contributi presentati originariamente al seminario omonimo tenutosi a Venezia il 5 ottobre 2010 e organizzato dal Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale e dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti dell’Uomo dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

L’obiettivo del seminario era quello di offrire, a partire dalle ricerche sul campo e dall’analisi di casi specifici, una riflessione sul complesso rapporto che intercorre fra le prospettive di tutela dei diritti umani in Cina e da una parte l’emergere di uno stato di diritto e le attuali trasformazioni sociali ed economiche, dall’altra il processo di internazionalizzazione e la ricezione del diritto internazionale.

Fra gli altri, i contributi di Flora Sapio, Ivan Franceschini e Daniele Brombal pubblicati in questo dossier sono stati accomunati dall’attenzione alla relazione fra cittadinanza e diritti individuali in Cina, in considerazione della crescente rilevanza che il diritto sta assumendo come strumento di governance e nuovo spazio di confronto, anche conflittuale, fra istanze dello Stato e quelle individuali e collettive della società.

Flora Sapio indaga l’uso della petizione come strumento legittimato dal punto di vista giuridico e politico per denunciare le ingiustizie e la violazione dei propri diritti da parte dei cittadini, ponendola però in rapporto all’utilizzo costante dell’ “eccezione” come metodo di governo e mettendo dunque in luce l’ambiguità che esiste fra ruolo attribuito al diritto e concezione del potere sovrano dello Stato nella Cina di oggi.

Il contributo di Ivan Franceschini si concentra invece sulle contraddizioni, che l’autore definisce “paradossi”, fra contesto normativo e legittimità politica dell’azione sociale studiando il caso della pratica del diritto di sciopero in Cina, la cui legittimità si alimenta tanto dei valori radicati nell’identità operaia socialista quanto del nuovo linguaggio dei diritti individuali.

L’analisi di Daniele Brombal, infine, è dedicata alla tutela del diritto alla salute che, se anche in Cina è compito dello Stato per mandato costituzionale, va compresa più in una concezione storicamente radicata del benessere fisico della popolazione quale premessa per il rafforzamento della nazione che alla luce del dovere dello Stato di garantire i diritti individuali dei suoi cittadini.

 


 

Category: Osservatorio Cina

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