Anna Donati: A Bologna gli Stati generali per una mobilità nuova

| 14 Aprile 2015 | Comments (0)

 

Diffondiamo da www.sbilanciamoci info del 14 aprile 2015

 

Rimettere al centro delle politiche urbane la mobilità di pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico, e costruire un’alleanza tra economia, città, community e media. La tre giorni nazionale di Bologna

ll 10, 11 e 12 aprile 2015 la città di Bologna, con la partecipazione dei Comuni di Milano e Torino e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ha ospitato la seconda edizione degli “Stati Generali della Mobilità Nuova”, organizzati dal Comune di Bologna e da Rete Mobilità Nuova, la grande coalizione che coinvolge quasi 200 associazioni unite nel chiedere un nuovo modello di mobilità per il nostro Paese, che metta al centro delle politiche urbane pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico.

Gli Stati Generali della Mobilità Nuova sono stati una grande occasione di discussione tecnica e politica sulle città e sul futuro della mobilità e dei trasporti urbani e regionali nel nostro Paese, tra amministratori nazionali e locali, imprese, enti di ricerca, urbanisti, associazioni, organizzazioni di categoria, cittadini. Oltre 400 persone hanno affollato per tre giorni la Sala Borsa nel cuore di Bologna per ragionare di economia, città, community e media, per confrontarsi sulle politiche di sviluppo e sulle opportunità economiche e sociali della mobilità nuova.

A questo si aggiunga un confronto sulla mobilità per il tempo libero ed il turismo, che anch’essa vede una forte prevalenza dell’uso dell’auto, creando congestione inquinamento e rumore, proprio nei luoghi ad alta vocazione storica, paesaggistica e naturalistica. Ma anche nel turismo sostenibile si affacciano nuovi desideri e progetti per spostarsi in bicicletta, a piedi lungo i cammini, le greenways o sulle ferrovie “dimenticate” delle aree interne del Paese.

Quello che è emerso è che c’è voglia di cambiamento anche in Italia, sia a causa di una crisi economica che ha ridotto la disponibilità economica delle persone e che induce risparmi anche di mobilità, ma pure per la consapevolezza degli impatti ambientali negativi della “dipendenza dall’automobile”, dello stress dovuto al traffico, di congestione ed incidentalità.

C’è voglia di cambiare comportamenti personali e stili di vita spostandosi di più a piedi, in bicicletta, sul trasporto pubblico, di condividere servizi di mobilità come il car sharing, anche per vivere in modo collettivo lo spazio urbano.

Questa voglia di cambiamento incoraggia anche le Amministrazioni a fare di più ed in modo innovativo per la mobilità nuova. Lo dimostra a Milano il successo di Area C, le migliaia di cittadini che utilizzano il bikecar sharing e l’aumento dell’utilizzo della bicicletta in molte città grandi e piccole, come a Bologna, Mestre e Bolzano, dove in quest’ultima ormai il 29% usa stabilmente la bici. Ne sono una conferma i nuovi 55 km di reti tramviarie realizzate negli ultimi anni in Italia, che hanno un grande successo di utenza, come a Cagliari, Messina, Padova, Bergamo. Le nuove aree pedonali come a Firenze nel centro storico e Napoli sul lungomare, vissuti da pedoni e ciclisti ogni giorno. Ma anche le nuove tecnologie d infomobilità e gestione del traffico come i sistemi di trasporto intelligenti di Torino.

Ma è emerso chiaramente che per proseguire su questa strada servono idee, progetti, innovazioni, incentivi, risorse e norme per sostenere questa voglia di cambiamento, anche perché la realtà dei numeri dell’attuale sistema di trasporti è estremamente squilibrata a favore dell’automobile, e spesso le città sono lasciate sole a fronteggiare i problemi di mobilità dei cittadini/e. Non dimentichiamo che le risorse per il trasporto pubblico locale e regionale, sono passate dai 6.1 miliardi del 2009 ai 4.8 del 2014, mentre cresce il numero dei pendolari e la voglia di spostamenti collettivi, non è stata rifinanziata la legge 211/92 per le reti tranviarie e la legge 366/98 per la mobilità ciclistica. Ma è stato anche sottolineato che diversi provvedimenti e misure a favore della Mobilità Nuova, richiedono un impegno limitato di risorse finanziarie, ma progetti coraggiosi e strategici, che possono essere messi in campo rapidamente dalle Amministrazioni Locali e Regionali, con il sostegno del Governo Nazionale.

La mobilità nuova è anche una formidabile occasione di nuova economia ed occupazione duratura: nei servizi innovativi e collettivi di mobilità offerti ai cittadini/e, nelle nuove tecnologie telematiche applicate ai trasporti, per la ricerca, progettazione ed innovazione tecnologica per veicoli e carburanti, nella realizzazione di biciclette, autobus, tram e treni pendolari, nel turismo sostenibile, nella riqualificazione e moderazione del traffico nelle aree urbane, nel ripristino di percorsi, sentieri e ferrovie locali nell’ambito degli interventi contro il dissesto idrogeologico.

Di tutto questo si è discusso a Bologna, con una sessione plenaria, con gli interventi degli ideatori di questa inedita alleanza per la Mobilità Nuova e partendo dal documento di base elaborato dal Comitato Scientifico. Muoversi in città, Muoversi nello spazio Pubblico, Muovere il turismo, Muoversi in sicurezza, Muovere l’infanzia, sono i titoli dei cinque gruppi di lavoro di approfondimento.

Le proposte emerse agli stati generali per una mobilità nuova sono rivolte a tutti i soggetti ad ogni livello istituzionale, alle forze politiche in modo trasversale, ma anche alle imprese pubbliche e private. Non sempre richiedono l’adozione di nuove norme e comunque deve trattarsi di provvedimenti snelli e di semplice attuazione, capaci di essere aggiornati al mutare delle innovazioni, delle nuove idee e della domanda di mobilità. Va coinvolto il mondo della pianificazione e progettazione, che deve contribuire a promuovere ed attuare soluzioni adeguate per la Mobilità Nuova.

In parte si tratta di azioni per una nuova cultura del viaggio, degli spostamenti, della città e della riqualificazione urbana, del buon vivere collettivo e della condivisione di spazi e servizi, anche in ottica Smart Cities. Quindi le idee ed i progetti sono rivolte ai cittadini e cittadine, per riflettere sulle proprie scelte di mobilità, indurre consapevolezza e convenienza per la modifica dei comportamenti: sono i pedoni, i pedali ed i pendolari della Mobilità Nuova. La comunicazione e la partecipazione alle scelte diventano quindi elementi essenziali per il successo della Mobilità Nuova.

Le idee e le soluzioni dovranno tener conto delle scarse risorse pubbliche disponibili, da destinare quindi con molto rigore ed efficienza verso le soluzioni più appropriate, sostenibili e senza monopoli, con regole aperte e trasparenti. E le strategie per la Mobilità Nuova possono trovare maggiore forza da una rigorosa azione di valutazione economica ed ambientale e di misurazione e monitoraggio dei risultati.

Ecco alcuni campi di azione su cui è urgente ed opportuno intervenire e sottolineati dal confronto: aggiornamento del Piano Generale Trasporti e Logistica Sostenibile, regole per i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, Riforma innovativa in corso del Codice della Strada e sostegno alla Mobilità Ciclistica.

Altra innovazione necessaria il Mobility Manager 2.0, la comunicazione per la Mobilità Nuova e le Innovazioni tecnologiche per Sistemi di Trasporto Intelligente. Tema essenziale per la mobilità nuova è il Trasporto Pubblico, sui servizi innovativi, sugli investimenti per le reti tranviarie, ed il Piano Industriale di FS da riorientare verso treni per pendolari, treni + bici e stazioni multimodali.

Infine si punta sul turismo sostenibile con il Piano Straordinario Mobilità Turistica (che devono già elaborare i Ministeri ed ancora non è stato presentato) e delle Ferrovie turistiche, rete dei cammini, greenways e ciclovie.

Alla discussione hanno partecipato anche molti Amministratori locali ed assessori alla Mobilità, diversi parlamentari – tra cui l’on. Gandolfi, relatore alla Camera del nuovo ed innovativo codice della strada – ed è intervenuto anche il Ministro per l’Ambiente Gianluca Galletti.

Nel 2012, la prima edizione degli Stati generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova si svolse a Reggio Emilia, città all’avanguardia per le politiche di Mobilità Nuova, alla presenza del Sindaco Graziano Delrio. Adesso che è appena diventato il Ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti, debuttando a Porta Pia in sella ad una bella bicicletta a pedalata assistita e che ha rilasciato importanti dichiarazioni per la mobilità urbana, anche con un messaggio rivolto agli Stati generali della Mobilità Nuova, c’è la speranza che la voce dei “Pedoni, Pedali e Pendolari” sia finalmente ascoltata anche dentro i Ministeri.

Gli Stati Generali della Mobilità Nuova non si fermano: sarà creata una rete per tenere aggiornate e collegate tutte le esperienze, un’alleanza capace di pesare sulle scelte degli Amministratori, del Parlamento e del Governo. Ma anche con la voglia di fare breccia tra i cittadini e le cittadine, perche aumentino pedoni, ciclisti e pendolari del trasporto pubblico, i veri protagonisti della mobilità nuova.

 

 

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Category: Ambiente

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About Anna Donati: Anna Donati è nata a Faenza nel 1959. Alle elezioni politiche del 1987 viene eletta alla Camera dei Deputati per la Lista Verde nella circoscrizione Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì con 3602 preferenze. Con i suoi ventotto anni è uno dei più giovani parlamentari della X Legislatura. Non riconfermata nel 1992, diviene poi assessore alla mobilità del comune di Bologna nel 1993-1995. Tra il 1995 e il 2001 ricopre l'incarico di Responsabile nazionale dei trasporti del WWF Italia, occupandosi di promozione della mobilità sostenibile. Tra il 1998 e il 2001 fa parte anche del consiglio d'amministrazione delle Ferrovie dello Stato. Nel 2001 è candidata al Senato della Repubblica, all'interno della coalizione dell'Ulivo, nel collegio uninominale di Mantova, nel quale, col 42,1% dei voti, sconfigge la candidata della Casa delle Libertà Francesca Scopelliti. Nella successiva legislatura è nominata presidente della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni.Alle elezioni del 2006 viene rieletta senatrice nella circoscrizione Veneto per la lista Insieme con l'Unione, nella quale la Federazione dei Verdi ha presentato i propri candidati. Nel 2008 non è riconfermata per il cattivo risultato della lista La Sinistra - l'Arcobaleno.Torna ad occuparsi di gestione dei trasporti e della mobilità a partire dal 2009, dapprima come direttore generale dell'Agenzia Campana per la mobilità sostenibile (ACAM), nominata dal presidente della regione Campania Antonio Bassolino poi, tra il 2011 e il 2013, come assessore alla mobilità ed infrastrutture del comune di Napoli nella giunta di Luigi De Magistris. Dopo le proteste per le viabilità soprattutto da parte dei commercianti non ha più la delega all'assessorato ma rimane consulente della giunta De Magistris per la mobilità.

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