Giuseppe Antonelli: Volgare eloquenza. Perché Renzi è un bulletto un po’ in declino che può continuare a piacere ?

| 15 Settembre 2017 | Comments (0)

La definizione di “bullo” o “bulletto” affibbiata a Renzi è un dato scontato. Meno scontati sono i meccanismi che spiegano il suo consenso (che resiste nonostante il declino). Spiega questi meccanismi Giuseppe Antonelli, noto linguista, nel suo libro edito da Laterza  2017: Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica.

Nel momento stesso in cui si mitizza il popolo sovrano, lo si tratta in realtà come un popolo bue. Qualcuno a cui rivolgersi con frasi ed espressioni terra terra, cercando di risvegliarne bisogni e istinti primari. Da questa idea di popolo discende un’eloquenza volgare, rozza, semplicistica, aggressiva.

L’epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica. È il tempo della post-politica e della post-verità. Ovvero (cambiando l’ordine degli addendi, la somma non cambia) politica e verità da post. Parole e slogan virali che fanno il giro della rete propagandando spesso opinioni su fatti mai esistiti. Quello a cui ci si riferisce con questa sfilza di post è, in realtà, un pensiero prepolitico. E la lingua che lo veicola, più che una neolingua, è una veterolingua che invece di mirare al progresso vorrebbe farci regredire, riportandoci agli istinti e alle pulsioni primarie. Indietro, o popolo!

Dal «Votami perché parlo meglio (e dunque ne so più) di te» si è passati al «Votami perché parlo (male) come te». Come la pubblicità, come la televisione, anche la politica alimenta il narcisismo dei destinatari, i quali – lusingati – preferiscono riflettersi che riflettere. Il meccanismo del ricalco espressivo innesca una continua corsa al ribasso. Un circolo vizioso che toglie al discorso politico qualunque forza propulsiva, qualunque dinamismo. Non una risposta ai bisogni degli italiani, ma pura ecolalia: ripetizione ridondante. Così le parole stanno paralizzando la politica

Category: Libri e librerie, Politica

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About Giuseppe Antonelli: Docente di Linguistica italiana presso l'Università degli studi di Cassino, svolge anche un'intensa attività extra accademica, collaborando con "L'Indice dei libri del mese", con l'inserto domenicale de "Il Sole 24 ORE", con la sezione linguistica del portale "Treccani.it" dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana [1]; conduce inoltre su Radio 3 la trasmissione "La lingua batte"[2]. Ha curato l'intervista a Luciano Ligabue La vita non è in rima (per quello che ne so) (Roma-Bari, Laterza, 2013) e, con Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin, la Storia dell'italiano scritto (Roma, Carocci, 2014). Collabora anche con la trasmissione domenicale di Rai 3 Il Kilimangiaro, condotta da Camila Raznovich.

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