Maria Pace Nemola: Tra timore e tremore. Un commento alle elezioni tedesche della Sassonia Anhalt

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Pubblichiamo questa riflessione sulle elezioni in Germania della nostra collaboratrice Maria Pace Nemola, che vi è a lungo vissuta.
Maria Pace Nemola
TRA TIMORE E TREMORE. UN COMMENTO
ALLE ELEZIONI TEDESCHE DELLA SASSONIA ANHALT
Prendendo a prestito le parole del testo di Kierkegaard tento un commento a ciò che è appena avvenuto nelle elezioni del Land Sassonia-Anhalt.
Ovviamente la situazione è molto critica e anche molto preoccupante, ma il tutto è da valutare alla luce del passato prossimo e di quello più recente della Germania.
Naturalmente non si può far finta di dimenticare che nel passato remoto Hitler è arrivato al potere avendo vinto le elezioni. Però bisogna valutare il presente alla luce di quello che è avvenuto in Germania dopo il crollo del Muro e con la riunificazione dei due Stati tedeschi.
Praticamente da subito se da un lato all’Ovest si vedevano i fratelli tedeschi dell’Est più come fratellastri che come dei veri fratelli, dall’altro lato nell’Est dopo la prima “ubriacatura” sono cominciati a serpeggiare malcontenti, dissensi e delusioni.
Il regime pur duro della DDR aveva garantito comunque qualcosa a tutti, poco ma davvero qualcosa a tutti.
Lo stato sociale c’era stato e c’erano stati asili nido, sistema scolastico e assistenza medico-mutualistica validi. Nella vita quotidiana c’era stata molta semplicità e quasi povertà (i negozi erano semplici, disadorni e con poca mercanzia, le automobili erano le TRABI e così via), ma l’indispensabile era assicurato a tutti.
Con la riunificazione sono apparse più che mai stridenti le condizioni decisamente dispari tra genti dell’Ovest e genti dell’Est, e questa disparità, anche se si è venuta attenuando, IN PARTE PERO’ E’ RIMASTA, soprattutto nei Länder del Nord-Est, e così sono cominciati dissensi, dissapori, scioperi e nelle elezioni voti all’estrema destra che in parte potevano essere anche di “convinzione”, ma in parte erano anche di generale malessere e di protesta. La quantità dei voti all’estrema destra che fino a poco tempo fa era limitata ora è diventata un’onda grossa e anche ovviamente pericolosa.
Ecco dunque cosa è successo nelle elezioni della Sassonia Anhalt.
Bisogna anche prendere in considerazione la situazione politica generale della Germania attuale e c’è da dire anche che l’attuale cancelliere Merz è un politico di piccolo spessore; la SPD è in profonda crisi e la CDU insieme con la CSU bavarese lo è altrettanto e Merz non pare in grado di dominare la situazione come fece invece la Merkel, dalla quale si poteva anche dissentire ma le cui capacità politiche erano veramente notevoli, forse ancora più di quelle di Kohl, anche se lui si è guadagnato un posto nella storia come “il cancelliere della riunificazione”.
Non mi stupirei se un’altra ondata di voti all’estrema destra ci fosse nelle prossime elezione nel Meclenburgo-Pomerania.
Per quanto riguarda le generazioni post-muro, se c’è disorientamento tra i giovani dell’ex-Ovest (come nei nostri giovani qui in Italia) c’è ancora più disorientamento nei giovani dell’ex-Est che non possono più credere nei valori e nei miti con cui erano cresciuti i loro genitori e i loro nonni.
In più c’è una crisi economica notevole in tutta la Germania che, per così dire, tormenta ancor più i tedeschi dell’ex-Ovest che sono vissuti per tanto tempo in un benessere che definirei quasi sfacciato per dare l’idea di quale sia stato e che io ho potuto constatare quando vivevo a Monaco di Baviera dal 1985 al 1996. Tutto questo non fa ben sperare e bisognerebbe far “resuscitare”, per così dire, la Merkel che, ricordiamo, ebbe la sua formazione culturale politica e umana nella DDR dopo che suo padre, pastore evangelico dalla zona intorno ad Amburgo, andò a vivere per sua scelta nella DDR. Ma la Merkel non può essere per così dire “resuscitata“ e quindi speriamo … come si dice spes ultima dea!
I miei amici tedeschi quando eravamo là e scoppiò in Italia Mani Pulite commentarono in senso non malevolo, ma in senso buono, che la situazione in Italia è sempre catastrofica ma che, a differenza della Germania, noi italiani alla fine ce la caviamo sempre perché abbiamo San Gennaro!
E con questa battuta sorridiamo un po’ , e speriamo davvero in un futuro non catastrofico.
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