Buon anno, con Vittorio lettore di Dietrich Bonhoeffer

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Come già per Natale,
la redazione di Inchiesta augura buon anno alle lettrici e ai lettori
con una poesia di Dietrich Bonhoeffer
che era cara a Vittorio, fondatore e direttore di questa nostra rivista.
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Dietrich Bonhoeffer
Delle potenze benigne
Circondato fedelmente e tacitamente da benigne potenze,
meravigliosamente protetto e consolato,
voglio questi giorni vivere con voi,
e con voi entrare nel nuovo anno.
Del vecchio, il nostro cuore ancora vuole lamentarsi,
ancora ci opprime il grave peso di brutti giorni,
oh, Signore, dona alle nostre anime impaurite
la salvezza alla quale ci hai preparato.
E tu ci porgi il duro calice, l’amaro calice
della sofferenza, ripieno fino all’orlo,
e così lo prendiamo, senza tremare,
dalla tua buona, amata mano.
E tuttavia ancora ci vuoi donare gioia,
per questo mondo e per lo splendore del suo sole,
e noi vogliamo allora ricordare ciò che è passato
e così appartiene a te la nostra intera vita.
Fa’ ardere oggi le calde e silenziose candele,
che hai portato nella nostra oscurità;
riconducici, se è possibile, ancora insieme.
Noi lo sappiamo, la tua luce arde nella notte.
Quando il silenzio profondo scende intorno a noi,
facci udire quel suono pieno
del mondo, che invisibile s’estende intorno a noi,
l’alto canto di lode di tutti i tuoi figli.
Da potenze benigne meravigliosamente soccorsi,
attendiamo consolati ogni futuro evento.
Dio è con noi alla sera e al mattino,
e senza fallo, in ogni nuovo giorno.
(da Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere, a cura di Eberhard Bethge, nella collana Maestri dello spirito, a cura di Vito Mancuso, RCS 2021, pp. 476-477).

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