Roberto Dall’Olio: O Porajmos

| 23 Dicembre 2016 | Comments (0)

 

O Porajmos significa il grande divoramento ed è la parola in lingua tzigana che ricorda l’Olocausto delle genti nomade dell’Europa sotto il giogo nazifascista. In questa poesia si ritiene tuttavia che seppur in forme più ridotte ovviamente l’odio verso i nomadi continui strisciante fino a sminuire vicende che ancora non fanno parte veramente della nostra storia come meriterebbero. E’ questo il caso della strage della Uno Bianca con i suoi 24 morti alcuni dei quali Rom e Sinti. A Bologna, il 23 dicembre del 1990, due Sinti emiliani (Rodolfo Bellinati di 27 anni e Patrizia Della Santina di 24 anni) vengono uccisi e due Rom rimangono ferite (una bambina e una  Romni Jugoslava) in un assalto a colpi di arma da fuoco da parte della banda della Uno bianca contro il campo sosta nomadi in via Gobetti (dove vivevano in roulotte circa 250 persone Sinti emiliani e Rom di provenienza slava) . Oggi questa strage nel campo nomadi viene ricordata dalla Regione Emilia Romagna e dalla provincia di Bologna.

 

 

 

O    PORAJMOS

 

e venne la svastica

a divorare

le nomadi genti

l’odio

al culmine

del camino

ancora

in forme altre

si trascina

 

eppure

in un tempo lontano

tutti fummo fratelli

nella culla

di un violino

tzigano

 

23 dicembre 2016

 

 

Category: Arte e Poesia, Editoriali, Guerre, torture, attentati

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About Roberto Dall'Olio: Roberto Dall'Olio (1965) è attualmente Assessore all'intercultura, valorizzazione dei beni culturali e sport del Comune di Bentivoglio (Bologna). È membro del direttivo bolognese dell'Anpi. Poeta e autore dal forte impegno civile, insegna Storia e Filosofia al Liceo Classico "Ariosto" di Ferrara. Ha vinto il concorso nazionale di poesia va pensiero a Soragna (Parma).Tra le sue pubblicazioni: Entro il limite. La resistenza mite in Alex Langer (La Meridiana, 2000); Per questo sono rinato (Pendragon, 2005); La storia insegna (Pendragon, 2007); Il minuto di silenzio (Edizioni del Leone, 2008), La morte vita (Edizioni del Leone, 2010).

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