Laura Puppato: Donne di talento sottovalutate

| 29 Novembre 2013 | Comments (0)

 

 


Diffondiamo da Il fatto quotidiano on line del 29 novembre 2013

 

Laura Merotto (nella foto) fa ricerca dal 2005, da quando si è laureata in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Milano. Dal 2007 il suo lavoro si è concentrato sulla propulsione spaziale di tipo ibrido, ovvero su un particolare tipo di motori per lo spazio. Laura si è occupata di indagine sperimentale e di simulazione numerica di processi di combustione in endoreattori ibridi, studiando combustibili innovativi a basso costo e a basso impatto ambientale. Laura nel 2011 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale; il suo revisore di tesi del dottorato è stato Bryan Palaszewski, del Nasa Glenn Research Center.

Laura durante questi anni è stata coinvolta in diversi progetti di ricerca internazionali, come i programmi Fp7 Orphee (Operative Research Program on Hybrid Engine in Europe) e Spartan (Space exploration Research for Throattable Advanced eNgine). Laura ha partecipato in veste di speaker a diversi congressi internazionali. Laura oltre alla ricerca è stata coinvolta nella didattica, in particolare con contratti Co.Co.Co. per esercitazioni e lezioni ex-cathedra inerenti ai corsi di Propulsione Aerospaziale e Fundamentals of Thermochemical Propulsion del Politecnico di Milano. Dopo il dottorato, Laura è stata sempre assegnista: lo stesso carico di lavoro di un ricercatore (didattica inclusa), ma con un contratto generalmente annuale e con molte meno tutele (malattia, maternità, etc.). I fondi degli assegnisti sono a singhiozzo e vengono dati dopo una lunga trafila burocratica. Laura vorrebbe continuare a occuparsi di entrambi gli aspetti del suo lavoro (ricerca e didattica) e vorrebbe farlo in Italia. Al momento non si sa quando ci potrà essere un concorso per diventare ricercatore a tempo determinato.

Se anche ci sarà, passeranno poi anni prima di poter diventare a tempo indeterminato, e chissà quanti altri anni prima di diventare docente. In Italia la mentalità dominante fino a ora è parsa quella di non ritenere fondamentale l’investimento nella Ricerca e nell’Università.

Laura più di una volta ha pensato di fuggire dall’Italia. Era in contatto con un’Università di Madrid che cercava docenti di Ingegneria Aerospaziale per un nuovo dipartimento. Non se ne è fatto nulla, ma lì, nel giro di tre anni sarebbe diventata Professore Associato. Laura ha ottenuto una serie di premi per la sua attività di ricerca: il Premio Aiaa (American Institute for Aeronautics and Astronautics) Best Paper 2011; il Premio Itwiin 2012 come Migliore Innovatrice per aver studiato un sistema di propulsione ecosostenibile e a basso costo per razzi e aerei, in grado di utilizzare la cera come combustibile; il Premio Verde Ambiente 2013, il prestigioso riconoscimento assegnato a studiosi che si sono distinti per meriti legati all’ecologia. Laura è stata finalista dell’Euwiin International Awards 2013 nell’ambito dell’invenzione.

L’altro giorno non ha potuto volare a Stoccolma per ritirare questo ennesimo riconoscimento alla sua fatica, al suo talento. Motivo? Il suo contratto è scaduto il 31 ottobre. Anche i fondi europei sono finiti. Laura Merotto, originaria della provincia di Treviso, compirà tra pochi giorni 36 anni. Laura sta continuando a fare ricerca nonostante l’ingratitudine e le incredibili difficoltà.

L’Italia non può continuare ad andare avanti come se Laura e migliaia di altri talenti non esistessero. L’Italia, il suo governo devono occuparsene ora, subito. Non solo per rispondere all’interrogazione che presento sul tema, ma perché Laura rappresenta il nostro futuro e va tutelata ora.

 

Diffondiamo da TTecnologico del 21 dicembre del 2012 questo testo che fa capire come ci siano altre giovani donne con talenti come Laura Merotto. Nella foto da sinistra Maria Grazia Clemente, Fabiana Panella, Laura Merotto, Daniela Ducato. Riportiamo anche di seguito la vincitrice del Premio ITwiin 2013


1. PREMIO ITWIIN 2012 A FABIANA PANELLA E A LAURA MEROTTO

Innovazioni dallo spazio: energia solare pulita e trasporto supersonico sostenibile: Roma Tokio in un’ora e senza inquinare

 

Nello storico palazzo Valentini, sede della provincia di Roma,  sono stati assegnati i Premi Itwiin 2012 istituiti dall’associazione donne italiane innovatrici inventrici con l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, del Ministero delle Pari Opportunità.

Il premio Itwiin (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici) di migliore inventrice 2012 è stato assegnato a Fabiana Panella, ingegnere della Facoltà di Ingegneria dell’Aquila che lavora con il DACS dell’Università Politecnica delle Marche, per la progettazione e produzione di materiali e componenti innovativi nel settore dell’energia solare in impieghi termici negli edifici: l’invenzione risponde a varie istanze per lo sviluppo economico e sociale, dallo sfruttamento delle energie rinnovabili alla versatilità applicativa in differenti contesti. Laura Merotto, 35 anni di Treviso, ingegnere aerospaziale, ha ricevuto il  Premio Itwiin come migliore italiana innovatrice del 2012. Il premio  Itwiin per l’alta  formazione è stato attribuito ad Anna Moreno responsabile ENEA nel formare le professioni del futuro in ambito energetico.

Le novità più rilevanti del Premio, assegnato quest’anno dalla giuria Itwiin, sono state le innovazioni  ambientali legate al settore aerospaziale, un campo  questo meno indagato nelle tematiche ecologiste. Laura Merotto itwinner 2012 ha infatti elaborato, assieme al suo team formato da  giovani ricercatori di ingegneria aerospaziale del Politecnico di Milano, un rivoluzionario progetto intitolato “nello spazio con la cera” ricerca di indagine sperimentale sui  processi di combustione in endoreattori di tipo ibrido con l’impiego di combustibili a base paraffinica (lo stesso materiale della cera delle candele) . Un tipo di propulsione importante per realizzare  futuri scenari spaziali e aereonautici sostenibili.

E’ facile immaginare come l’avvento di sistemi di trasporto di questo genere costituisca una vera e propria rivoluzione, come lo fu a suo tempo l’inizio dell’aviazione civile. La  possibilità di missioni spaziali e di trasporti rapidi, efficienti economici e sostenibili con la possibilità di accesso allo spazio per tutti, è effettivamente a portata di mano: la tecnologia che la renderà possibile nei prossimi anni è la propulsione spaziale ibrida. Ad esempio  potrà  diventare realtà il  trasporto  aereo supersonico -percorrere Roma Tokio in un’ora- senza emissioni di idrocarburi incombusti e ossidi di azoto, o ancora  saranno rese possibili le missioni spaziali senza danni per l’ambiente, senza rilascio di inquinanti quali l’acido cloridrico e gli ossidi metallici, ora diffusi.

Il tutto soppiantando anche il nuovo trand dell’aereonautica sostenibile che in realtà usa biocombustibili in gran parte derivati dal consumo del suolo dallo sfruttamento dell’agricoltura e causa di un crescente land grabbing.

Le missioni a cui si riferisce la ricerca di Laura Merotto sono importanti per ricercare nello spazio nuove forme di  approvvigionamento di energia pulita come l’utilizzo dell’energia solare  a basso costo che potrà tradursi  in acqua, agricoltura, cibo ed elettricità accessibili a tutti anche ai paesi più poveri del mondo. E’ utile ricordare che dallo spazio, proviene gran parte della nostra attuale tecnologia, da internet  alla ricerca scientifica e medica. Dallo spazio sono arrivate e  possono ancora giungere risorse necessarie ad una vita dignitosa e democratica per tutti.

A consegnare i premi  e a diventare madrine per il 2012 di Laura Merotto e di Fabiana Panella, le itwinners 2011: Daniela Ducato, ricercatrice della bioedilizia premio Itwiin migliore innovatrice italiana del 2011, e Maria Grazia Clemente pediatra gastroenterologa a Baltimora (USA) premio Itwiin migliore italiana inventrice del 2011.

Durante la cerimonia di premiazione è stato presentato il libro digitale Donne creAttive d’Italia, firmato dal comitato scientifico Itwiin,  una raccolta di storie delle 18 itwinners  italiane innovatrici e inventrici degli ultimi anni, dove la regione più rappresentata è la Sardegna, con ben tre donne sarde tutte cagliaritane: Daniela Ducato e Maria Grazia Clemente premiate nel 2011 e precedute da Angela Serpe, chimica dell’Università di Cagliari, premio miglior inventrice del 2010.

Un  intreccio sardo di donne, scienza  e innovazione che è destinato a unire i suoi fili  con Laura Merotto e il suo gruppo di ricerca aerospaziale, con cui sono già nate sinergie anche all’interno del Polo Produttivo “La Casa Verde C02.0” e la comunità del cibo Slow Food “CyborSpazio” in un percorso, utile anche per costruire un nuovo immaginario ambientale che oltre alla salvaguardia della terra e del mare sappia accogliere e guardare con occhi diversi il cielo, lo spazio ovvero il futuro, l’innovazione.

 

 

2. PREMIO ITWIIN 2013  a Luisa Torsi

Ha conquistato il titolo di Miglior Inventrice con un nuovo dispositivo elettronico per analisi biomedicali.

 

Il riconoscimento le è stato assegnato lunedi 18 novembre a Roma, nell´aula Odeion dell´ Università La Sapienza, da una giuria di esperti che ha valutato i dieci progetti finalisti, tutti di alto livello.

L´invenzione della prof.ssa Torsi (nella foto) – che si è laureata in Fisica e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche presso l´Università di Bari – consiste in un sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta (molto simile all´apparenza, ad un test di gravidanza) che integra nello strip un dispositivo elettronico provvisto di recettore e in grado di effettuare l´analisi di un marker biologico con accuratezza e sensibilità confrontabili a quelle ottenibile oggi solo da un laboratorio di analisi; è però importante sottolineare che questo dispositivo potrà costare appena 10? e quindi rivoluzionare l´approccio alla diagnostica medica aprendo la strada alla nuova frontiera del “Point-of-care”, che combiana qualità, affidabilità e riduzione dei costi.

L´invenzione, sviluppata nell´ambito di un progetto cofinanziato da una multinazionale tedesca, è protetta da un brevetto statunitense e da un brevetto europeo – già concessi – e da due brevetti sottomessi in tempi recenti.

Nel 2010 Torsi era già stata insignita del premio H. E. Merck destinato a ricercatori che hanno inventato nuovi metodi di analisi in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini. Luisa è stata la prima donna, ed anzi il primo scienziato italiano a ricevere questo ambito riconoscimento internazionale.

La giuria di ITWIIN ha giudicato Migliore Innovatrice Francesca Romana Grippaudo, ricercatrice in chirurgia plastica della “Sapienza” di Roma.

Grippaudo si è formata nella professione medica attraverso esperienze di studio, ricerca e lavoro in reparti chirurgici europei, statunitensi, australiani, asiatici.

L’idea del reggiseno MAGIC (MAmmary Garnment Ideal for Camouflage) e’ nata dall’osservazione degli inadeguati e mortificanti artifizi usati per camuffare la mutilazione mammaria delle donne operate per neoplasia e sottoposte a ricostruzione: l’innovazione ha lo scopo di migliorare la qualità di vita ed il benessere psicofisico, consentendo un abbigliamento normale ed una postura corretta, senza interferire con la ricostruzione stessa. MAGIC è costituito da coppe preformate, con una tasca interna aderente, nella quale inserire il kit di pad che risulta quindi personalizzabile sulla base dei deficit tissutali –soggetti a continua variazione- per la creazione della neo-mammella.

LE ALTRE FINALISTE DEL PREMIO ITWIIN 2013

donna eccezionalmente creativa

Claudia Scattolini, con il marchio Fragrance Designer, dal 2007 crea fragranze su misura per brand, aziende e privati, mettendo a frutto gli studi all´Isipca di Versailles, scuola di riferimento per il settore fondata da Guerlain. Innova profondamente il concetto stesso di “profumeria” in Italia: la fragranza si fa strumento di marketing, tramite il logo olfattivo o la profumazione d´ambiente che marchino inequivocabilmente sedi, spazi retail, eventi aziendali. Insoddisfatta da gran parte dei diffusori testati, ha sviluppato Fragrance Diffuser e Qi, dispositivi versatili e perfettamente adatti, per dimensioni e caratteristiche funzionali, all´impiego in ogni ambiente. Claudia produce anche una linea di eau de parfum, con il suo nome, e la gamma per ambiente Archemy, distribuite da diversi concept store nel Mondo, tra cui il celebre 10 Corso Como di Milano.

Capacity building

Maria Elena Turba. Si laurea in Medicina Veterinaria con lode nel 2003 e successivamente ottiene il dottorato in “Applicazioni biotecnologiche in neuromorfofisiologia”. Nel 2003 fonda la società Genefast srl, dove ricopre attualmente il ruolo di Direttore Sanitario e Amministratore Delegato. Collabora con l’Università di Bologna e nel 2013 è Professore a contratto. E’ autrice di 30 pubblicazioni in Riviste internazionali peer-reviewed.

Il progetto presentato e riguarda un miglioramento di una tecnica biomolecolare chiamata LAMP, impiegata nel settore della diagnostica di laboratorio per la rilevazione di agenti infettivi. In particolare, l’invenzione presentata ha identificato due soluzioni che consentono di semplificare la tecnica LAMP sia nella sua esecuzione che nella fase di rilevazione del risultato. La LAMP risulta rivoluzionata dalle modifiche apportate dalla presente invenzione.

Alta formazione

Adriana Albini. Direttore Dipartimento Infrastruttura Ricerca e Statistica e Direttore Struttura complessa di Ricerca Traslazionale Istituto: IRCCS-Istituto in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia di Reggio Emilia Adriana Albini è ricercatrice oncologa, esperta di angiogenesi, microambiente e chemioprevenzione. Ha inventato il test di “metastasi in provetta” più usato nel mondo. Autrice di 300 pubblicazioni, con H Index 70 è fra le prime 3 Ricercatrici italiane più citate nel mondo in oncologia. E’ inventrice di oltre dieci brevetti.

Progetto: L’angiogenesi è un target cruciale per terapia e prevenzione oncologica.

Il brevetto presentato descrive l’azione antiangiogenica di peptidi competitori per la parte intracellulare di un recettore oncogeno, veicolati all’interno delle cellule endoteliali grazie a sequenze in grado di penetrare la membrana cellulare, come “cavalli di troia”. L’invenzione è stata poi pubblicata sulla rivista internazionale “Oncogene”.

Recentemente ha depositato domanda brevettuale che propone derivati sintetici del flavonoide del luppolo della birra xantoumolo come nuovi farmaci antiangiogenici.

Menzione ambiente

Claudia Belviso. Laureata in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi della Basilicata ha conseguito il dottorato di ricerca all’università degli Studi di Bari. Dal 2003 svolge attività di ricerca nel campo della mineralogia applicata all’ambiente presso l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del CNR (IMAA-CNR). Negli ultimi anni ha condotto e coordinato un’attività di ricerca finalizzata alla trasformazione di un prodotto di scarto (il fly ash) in materiale utile (le zeoliti) in modo economicamente conveniente utilizzando acqua di mare e basse temperature. Le zeoliti prodotte sono state impiegate con successo per la bonifica di suoli e acque contaminate. Il processo è stato brevettato negli Stati Uniti d’America (No. 8,435,487 B2) e ha suscitato grande attenzione da parte della Commissione Europea.

Menzione efficace comunicazione

Daniela Troina Magrì, 1958. laurea in Ingegneria a 21 anni, Master in Direzione Aziendale alla Bocconi, laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Top manager e artista, ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali. Premio migliore donna manager europea” dalla EWA – 2003, “Premio Internazionale Telamone – Grandi della Sicilia“ – 2005, “Premio Donne eccellenti di Roma” – 2013. Presente in prestigiosi cataloghi d’Arte Contemporanea, la “vulcanica ingegnere” come è stata definita dalla stampa nel 2007 per l’innovatività dei suoi progetti, ha recentemente ideato un metodo per far emergere il talento creativo presente in ciascuno di noi e lo sta utilizzando con successo anche con pazienti e accompagnatori del day hospital di ematologia/oncologia. Ha registrato il marchio STArt!-SiamoTuttiArtisti – www.siamotuttiartisti.it

Menzione socialmente utile

Graziella Giubilei, medico chirurgo dal 1982. Lavora come medico di base a Belluno ed é medico responsabile di una casa di riposo. Il suo progetto denominato “Help Carriage” consiste in un carrello studiato per persone parzialmente deambulanti gravate da carico (borse, valige, etc.). E’ in acciaio e consta di una griglia a cesta anteriore sulla quale si può poggiare il carico e da una seduta posteriore. Può essere veicolato dalla stessa persona che al bisogno può utilizzarlo ma anche da un accompagnatore. E’ dotato di quattro ruote girevoli con sistema frenante anche su tappeto mobile. L’idea è stata realizzata in un prototipo che ha poi brevettato.Tale dispositivo è utilizzabile in tutti quei luoghi dove è necessario percorrere lunghi percorsi gravati da un carico (stazioni, centri commerciali, etc.).

Menzione ICT

Simona Vignudelli. Il progetto riguarda la creazione di una APP sulla quale vengono caricati i propri dati biometrici e le caratteristiche fisiche personali in modo che venga creato un vero e proprio avatar a immagine e somiglianza della persona. Con tale strumento a disposizione, le persone potranno collegarsi ai siti di vendita on line di abbigliamento e, scaricando i dati relativi ai singoli capi, riuscire a vestire il proprio avatar con i capi di abbigliamento selezionati creando un vero e proprio “effetto camerino”.

I clienti a cui ci si rivolge sono le società di produzione e/o di vendita online dei capi di abbigliamento che dovrebbero rendere tale APP scaricabile gratuitamente dal proprio sito ed aggiornata continuamente con i dati dei capi di abbigliamento disponibili per la vendita. I consumatori finali infatti, collegandosi al sito di vendita online, possono scaricare l’APP sulla quale caricare i propri dati fisici, vedere il proprio avatar con indosso i vestiti, scegliere i vestiti da comprare e procedere all’acquisto immediato degli stessi.

 

 

 

ITWIIN è l’Associazione italiana che riunisce le donne inventrici e innovatrici. Il suo obiettivo è creare opportunità per donne italiane creative e innovative a) promuovendo l´invenzione e l´innovazione nel contesto lavorativo e in quello educativo b) supportando l´introduzione di nuovi prodotti, servizi e processi. ITWIIN è inserita nella rete europea delle donne inventrici e innovatrici, EUWIIN.Riunisce diverse professionalità (esperte in proprietà intellettuale, marchi e patenti, rappresentanti del mondo della ricerca pubblica e privata, del trasferimento tecnologico, della comunicazione ecc). Coopera con altre associazioni che condividono obiettivi di promozione femminile e agisce come link per facilitare e promuovere il dialogo con le istituzioni italiane ed europee.

 

 



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Category: Donne, lavoro, femminismi, Ricerca e Innovazione, Scuola e Università

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