
“De, Virtue and Mei, Beauty in Chinese Philosophy”, ossia “Virtù e bellezza nella filosofia cinese” è il suggestivo titolo del convegno che si tiene all’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 25 al 27 marzo [il 25 e il 26 a Ca’ Dofin, Aula Magna Silvio trentun ore 9-18; il 27 sala Barbarigo, San Sebastiano dalle 9 alle 12] , con la partecipazione di alcuni dei principali protagonisti delle originali e fertili rivisitazioni delle tradizioni di pensiero cinesi che ne hanno profondamente rinnovato l’interpretazione e la ricezione negli anni recenti. Intervengono, fra gli altri, autorevoli studiosi occidentali e cinesi da tempo noti a livello internazionale quali Roger Ames, Edward Slingerland, Robin Wang, Chen Xia, Yongling Bao, Paolo Santangelo, Attilio Andreini, Riccardo Fracasso, Tiziana Lippiello, la cui partecipazione si affianca alla significativa presenza di giovani ricercatori.
Se una lunga tradizione letteraria cinese indubbiamente lega la bellezza al perseguimento della moralità, un’altra e diversa linea esegetica, come rileva ad esempio l’intervento di Giulia Baccini (Università di Venezia), la pone in rapporto con la lascivia e con la seduzione sensuale. Come che sia, in termini di conciliazione o di opposizione, il rapporto fra bellezza e virtù è un tema che attraversa tutta la storia del pensiero cinese e che trova formulazioni non univoche, come sottolineano i molteplici interventi di questo convegno, i cui relatori provengono, oltre che da diversi atenei italiani come Venezia e Napoli, da luoghi svariati, da Oxford a Beida alla Tsinghua di Pechino, dalle Hawaii alla Florida, da Lubiana a Varsavia, da Hong Kong all’Algeria a Friburgo: eterogenei luoghi di una conversazione interculturale che nelle antiche fonti confuciane e taoiste concordemente riconosce delle fertili sorgenti per un dialogo e un confronto che si vogliono autenticamente globali.

Category: Osservatorio Cina, Storia della scienza e filosofia
About Amina Crisma: Ha studiato all’Università di Venezia conseguendovi le lauree in Filosofia, in Lingua e Letteratura Cinese, e il PhD in Studi sull’Asia Orientale. Insegna Filosofie dell’Asia Orientale all’Università di Bologna; ha insegnato Sinologia e Storia delle religioni della Cina alle Università di Padova e di Urbino. Fa parte dell’Associazione Italiana Studi Cinesi (AISC) e, come socia aggregata, del Coordinamento Teologhe Italiane (CTI). Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia per l’insegnamento di Culture dell’Asia.
Tra le sue pubblicazioni: Il Cielo, gli uomini (Cafscarina 2000); Conflitto e armonia nel pensiero cinese (Unipress 2004); Neiye, Il Tao dell'armonia interiore (Garzanti 2015), Confucianesimo e taoismo (EMI 2016), Vie della meditazione taoista (Morcelliana 2025).
Ha contribuito a varie opere collettanee quali La Cina (Einaudi 2009), Per una filosofia interculturale (Mimesis 2008), Réformes (LIT 2007), In the Image of God (LIT 2010), Dizionario del sapere storico-religioso del Novecento (Il Mulino 2010), Confucio re senza corona (e/o 2011), Le graphie della cicogna: la scrittura delle donne come ri-velazione (Il Poligrafo 2012), Pensare il Sé a Oriente e a Occidente (Mimesis 2012), Genere e religioni (Franco Angeli 2014), La questione maschile (Il Poligrafo 2015), La filosofia e l'altrove (Mimesis 2016), La diversità feconda, dialogo etico fra religioni (EDB 2021), Asian Community and Europe (Università per Stranieri di Siena 2024). Fra le riviste a cui collabora, oltre a Inchiesta, vi sono Asiatica Venetiana, Cosmopolis, Giornale Critico di Storia delle Idee, Ėtudes interculturelles, Mediterranean Journal of Human Rights, Prometeo, Paradoxa, Parolechiave, Sinosfere, I Martedì. Fra le sue traduzioni e curatele, la Storia del pensiero cinese di A. Cheng (Einaudi 2000), La via della bellezza di Li Zehou (Einaudi 2004), Grecia e Cina di G.E.R. Lloyd (Feltrinelli 2008).
Tra i suoi saggi: Il confucianesimo: essenza della sinità o costruzione interculturale?(Prometeo 119, 2012), Attualità di Mencio (Inchiesta online 2013), Passato e presente nella Cina d’oggi (Inchiesta 181, 2013), Taoismo, confucianesimo e questione di genere nelle ricerche e nei dibattiti contemporanei (2014), La Cina su Inchiesta (Inchiesta 210/2020), Quale ruolo per la Cina nello spazio pubblico? fragore di silenzi e clamore di grandi narrazioni (Sinosfere 14 marzo 2021).
I suoi ambiti di ricerca sono: il confucianesimo classico e contemporaneo, le fonti taoiste, le relazioni interculturali Cina/Occidente, il rapporto passato/presente, tradizione/modernità nella Cina d’oggi, i diritti umani e le minoranze in Cina, le culture della diaspora cinese, le questioni di genere nelle tradizioni del pensiero cinese.
Ha partecipato a vari convegni internazionali sul dialogo interculturale e interreligioso promossi dalle Chaires UNESCO for Religious Pluralism and Peace di Bologna, di Tunisi, di Lione, dalla Konrad Adenauer Stiftung di Amman, da Religions for Peace, dalla Fondazione Scienze Religiose di Bologna. Coordina l’Osservatorio Cina di Inchiesta e di valorelavoro ( www.valorelavoro.com ).
Cv dettagliato con elenco completo delle pubblicazioni: al sito web docente www.unibo.it