Evaristo Seghetta Andreoli: “La Tequila nera e altre poesie feline” di Roberto Dall’Olio

| 12 Febbraio 2026 | Comments (0)

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Tequila nera tra divinità e mistero.

La poesia prende spunto, o meglio s’infiamma quando un sentire interiore incomprimibile diventa prorompente. Un sentire che ha per oggetto un essere umano, un paesaggio, tutto ciò che ci circonda, il fenomeno in definitiva, ovvero ciò che è altro da sé o da noi e più che spesso anche in sé e in noi. Questa sensibilità può trasportare il pensiero su livelli elevati e così si assiste alla sublimazione di ciò che ai più può apparire di poco conto, o meglio di normale, di tanto normale, quasi banale, come l’amore per i gatti o per un gatto in particolare, nella fattispecie, il gatto nero, la gatta Tequila.

Ed ecco che il poeta diventa osservatore di parte, fazioso fino all’estremo per l’affetto che nutre per il suo animale, tanto da comporre un poemetto felicemente viziato da questo amore lirico che si dipana in versi chiari, leggibili, affascinanti e la lettura acquista velocità in divenire, trasformandosi in un canto in cui il bello, il piacevole, il gioioso sono onnipresenti.

L’opera in questione, “La Tequila nera e altre poesie feline” è tripartita. Nella prima parte tutto si concentra sul rapporto che Dall’Olio ha con questa gatta che, stante la raffinatezza del suo sentire, viene posta su un piano mitico. Nella seconda parte vengono presi in esame altri animali domestici e selvaggi.
Nella terza si condensano riflessioni inerenti al rapporto uomo-animali. Ma in tutta la raccolta l’elemento dominante è sempre e solo Tequila. Le gesta sono quelle di unessere animato di cui non si conosce la profondità del sentimento se non attraverso manifestazioni apparentemente scontate ma che di scontato non hanno nulla.

Tequila ha un carattere ben delineato ed è soggetto alle passioni, alle paure, alla noia, alla diffidenza, alla curiosità, alla vitalità. Tequila è il tramite per mezzo del quale si può osservare il mondo e soprattutto l’uomo da un punto di vista inusuale. Il poeta si introduce in quella testolina pelosa, dietro quegli occhi screziati e osserva puntualmente quanto noi umani compiamo e lei, in cuor suo, giudica le nostre azioni
con una spietata pulizia critica, con un risvolto filosofico di fondo, quasi un’indagine introspettiva, così, tanto per dare un’idea di quale universo racchiuda quel gomitolo.
Di certo queste poesie oltre alla musicalità sono pregne di amore per gli esseri che, solitamente insieme ai cani, ci accompagnano in questa nostra esistenza e ci rendono la vita migliore, proprio perché rendono migliori noi stessi.

Lo spirito di osservazione di Roberto Dall’Olio scava in quella psiche semi-selvaggia, fino a trovare la chiave di lettura del pensiero del gatto e il poeta ne è interprete e vaticinatore, quasi un sacerdote
egizio per il quale il gatto è dotato di una sacralità carica di mistero. Un libro questo che fa compagnia, un po’ come quelle bestioline che fanno le fusa e sono sincere. C’è anche molta verità in questi versi e da osservatore di parte o fazioso, come si è detto, l’autore analizza il legame viscerale con Tequila. Ne nasce un giudizio felicemente viziato da un affetto lirico che fa scorrere veloce e affascinante la lettura; composizioni brevi, musicali, ben ritmate, epigrammi miniaturali che trasmettono integre atmosfere
di luogo e di tempo. Sicuramente ci ritrovo molto dei poeti “neolirici” contemporanei, ma questa sintassi, questo lessico è molto più familiare, molto più a portata di cuore.
Dall’Olio adatta il suo modo espressivo con la cura di un artigiano di altri tempi, di un Gianni Rodari degli anni 2000. Questa raccolta, oltretutto è così densa di candore che riconcilia il lettore con sè stesso grazie al pensiero espresso in un madrigale di tenerezza e di sincerità.

“Ci sono molti dèi / tanti demoni/ nella libertà/ nel tuo mistero/

nella dolcezza/ e nella spietatezza/ che convivono/ in un gomitolo/ nero/

sono esclusi i Farisei. ”

Così si legge in un testo della prima sezione, versi indicativi di una sensibilità carica di purezza e di una capacità non comune di coinvolgere il lettore, quasi una sintonia radicata nelle fusa.

Category: Arte e Poesia

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