Vilmo: Liberi di volare

| 5 Luglio 2015 | Comments (0)

 

 

Vilmo Ferri scrive poesie, pianta alberi e svolge da tanti anni una insostituibile attività di aiuto a profughi e  rifugiati tanto da ricevere da UNHCR (The UN Refugee Agency) un Attestato  di Angelo dei Rifugiati che pubblichiamo dopo tre delle sue poesie. I disegni che accompagnano queste poesie sono dell’indimenticabile Moebius.


 

Liberi di volare

 

Per essere liberi

bisogna imparare ad amare.

Per essere liberi

bisogna imparare a volare.

Se fai finta di amare

non sarai mai libero di volare.

Se fai finta di volare

non sarai mai libero di amare.

La libertà è una storia seria.

 

 

Un cuore bello

 

Mentre ti scrivo

piangono anche le mie lacrime

e il mio cuore non è da meno.

Il vento porta via veloce i miei pensieri per te.

Il tuo cuore mi prende una mano

e qualcosa esplode dentro di me.

Il mio spirito ti penserà sempre così com’eri.

Domani, mia dolce Silvana,

prenderò un pezzo di cielo celeste, uno grigio, uno rosa.

E con questi comporrò un mare dai riflessi di un arcobaleno.

E con questi disegnerò un bosco mosso dal vento.

E in quel bosco ti incontrerò

ogni volta che guarderò dentro al mio cuore.

Silvana sono felice di poterti pensare così com’eri.

Oggi mi sento un saggio del mio tempo,

un tempo passato, un tempo vissuto,

un tempo malato, troppo malato.

Oggi di quel tempo spira una piccola grande gioia

e in quella gioia rivivo ciò che eri e ciò che sarai

sempre nel mio cuore e nei miei pensieri.

 

 

Follia umana

E se a gridare fosse il silenzio?

Sporca guerra taci, ferma i tuoi cannoni.

E se fosse il buio a illuminare la voce dei morti?

Cosa ne sarà di questa epoca funesta, troppo sporca di odio?

 

Nevica sopra a quei campi, una neve sporca di sangue.

Chi pulirà quella neve troppo sporca di odio? Ditemi chi la pulirà.

Perché continuate a fare finta di pulirla? Perché sputa fuoco il cannone?

Sputa fuoco sopra alle madri e ai bambini del futuro, che non avranno futuro.

 

E se a gridare fosse il silenzio delle mie lacrime?

Mi siedo sotto la chioma di un grande albero e urlando sempre più forte

vi mando tutto il mio odio, vi mando tutta la mia rabbia.

 

Nevica tanto più forte di ieri ma credo meno di domani. Copre tutto.

La follia umana ha ucciso pure la primavera, ecco perché tarda ad arrivare.

Siate maledetti voi costruttori di morte.

 

UNHCR (The UN Refugee Agency): Attestato a Vilmo Ferri di Angelo dei Rifugiati

 

Caro Vilmo

voglio ringraziarti ancora per essere a fianco dei rifugiati ogni giorno: Grazie a nome di tutte le persone costrette a fuggire dalla guerra e dalle violenze, a cui stai ridando fiducia, speranza e un luogo dove sentirsi a casa.

E’ per queste persone che il 20 giugno è stata celebrata la giornata Mondiale del Rifugiato: per loro e per chi, come te, sostiene con generosità. Per tantissimi rifugiati tu, Vilmo, sei davvero un Angelo.

La news letter allegata parla della campagna dedicata a questo evento, “Casa dolce casa” e do quanto stai facendo per chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione, le proprie abitudini e i ricordi più cari. Grazie a te moltissimi rifugiati ora hanno un posto da poter chiamare casa. Fra loro ci sono migliaia di bambini come Abdu, un piccolo siriano sordo dalla nascita. Con la sua famiglia ha lasciato Aleppo devastata dalle bombe e dopo tante paure e tante difficoltà è arrivato in Germania. Adesso va a scuola, sta ricevendo le cure di cui ha bisogno, sta imparando a parlare, si sente al sicuro. E tutto questo lo deve a te, il suo Angelo.

Leggi la sua storia, è una delle tante a cui hai dato un lieto fine con la tua solidarietà. In queste pagine ci sono anche gli aggiornamenti su due gravissime emergenze : il naufragio nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa e il devastante terremoto nel Nepal. In questi momenti drammatici tu eri sempre in prima linea, Vilmo. Hai consentito che arrivassero rapidamente conforto e soccorso, che chi aveva perduto ogni cosa ricevesse rifugio, acqua, cibo, medicine e beni essenziali. Tutto ciò che hai donato è servito a dare un supporto concreto e immediato che senza di te non sarebbe stato possibile. Nel Rapporto Annuale qui unito puoi vedere, in tutta trasparenza, come sono sette utilizzate le tue donazioni.

Continua a rimanere a fianco di tutti gli uomini, le donne e i bambini in fuga dal proprio paese per cercare salvezza, futuro e pace sono gli Angeli dei Rifugiati come te che li aiutano a ricominciare a vivere. Buona lettura!

P.S. Tu hai fatto e farai sempre la differenza per tantissimi rifugiti.

Firmato: Federico Clementi, Responsabile raccolta fondi UNHCR in Italia

 


 

Category: Arte e Poesia, Migrazioni, Welfare e Salute

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About Vilmo Ferri: Vilmo Ferri, lavora alla Cgil dell'Emilia Romagna ed è un poeta impegnato da molti anni col suo furgone rosso in attività umanitarie con il suo Progetto Vilmo reso possibile dall'User Emilia Romagna. Ecco come si presenta: "Sono un ospite della terra. Si, la Terra mi ospita, ecco perché ne porto il massimo rispetto. Gli umani stanno uccidendo tutte le foreste. La massima distruzione sta avvenendo in Amazzonia, il più grande polmone del mondo. Ogni mese vengono distrutti 200 chilometri quadrati di foresta. 200 chilometri quadrati di foresta, un delirio. E’ da vent’anni che porto aiuti di ogni genere – vestiti, derrate alimentari, scarpe e quant’altro – nella ex Jugoslavia. Tutti i mesi da vent’anni il furgone rosso parte per aiutare tutti quei profughi. In Bosnia Erzegovina ce ne sono ancora tanti, oltre ottantamila. Donne, anziani e bambini che vivono nella miseria più totale. Non è facile fare il Vilmo con il furgone rosso. Però mi fa sentire un bravo ospite della Terra. In questi anni ho cercato di fare del mio meglio. Chi salva un bambino salva il mondo. Allora sono ben felice di poter dire che ho salvato il mondo tante volte, si, tante volte e continuerò a farlo"

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