Vilmo Ferri: Perchè faccio il Vilmo con il Furgone Rosso

| 18 Febbraio 2014 | Comments (0)

 

 

 

Vittorio Capecchi: Una presentazione. Quando vado alla Fiom al terzo piano della Cgil a Bologna in Via Marconi 67 spesso alla portineria trovo Vilmo che mi regala una delle sue poesie o un suo racconto di viaggio. Vilmo Ferri è un personaggio straordinario che così si descrive:

Sono un ospite della terra. Si, la Terra mi ospita, ecco perché ne porto il massimo rispetto. Gli umani stanno uccidendo tutte le foreste. La massima distruzione sta avvenendo in Amazzonia, il più grande polmone del mondo. Ogni mese vengono distrutti 200 chilometri quadrati di foresta. 200 chilometri quadrati di foresta, un delirio. E’ da vent’anni che porto aiuti di ogni genere – vestiti, derrate alimentari, scarpe e quant’altro – nella ex Jugoslavia. Tutti i mesi da vent’anni il furgone rosso parte per aiutare tutti quei profughi. In Bosnia Erzegovina ce ne sono ancora tanti, oltre ottantamila. Donne, anziani e bambini che vivono nella miseria più totale. Non è facile fare il Vilmo con il furgone rosso. Però mi fa sentire un bravo ospite della Terra. In questi anni ho cercato di fare del mio meglio. Chi salva un bambino salva il mondo. Allora sono ben felice di poter dire che ho salvato il mondo tante volte, si, tante volte e continuerò a farlo.

Vilmo ogni anno percorre migliaia di chilometri con il suo furgone rosso per portare beni di prima necessità nei Balcani e trasportare malati, anziani e bambini presso la case di cura. Il suo impegno sociale e ambientalista si traduce anche nel piantare giovani alberi, negli Appennini come in Amazzonia. Viene pubblicato un suo brano, una sua poesia e la descrizione del Progetto Vilmo presentato dall’Auser Emilia Romagna nel novembre 2012.

 

1. Vilmo: Un furgone rosso coerente

E’ la coerenza la nostra più grande risorsa.

Se tutti i cittadini di una qualsiasi città piantassero un albero, in un giorno so formerebbe una foresta. Se gli umani sporcassero meno non ci sarebbe bisogno di pulire dopo.

E’ più pazzo colui che costruisce una bomba o è più pazzo colui che la usa. Io credo che siano pazzi entrambi. Bisognerebbe vendere delle tagliatelle, non delle armi. Poi le tagliatelle non sono come le Borse, in banca non calano e non crescono. E’ mai possibile che tante aziende chiudono per mancanza di lavoro, mentre le fabbriche per costruire le armi non chiudono mai, anzi di giorno in giorno aumentano le vendite?

Nel mondo tanti coltivano l’oppio perché milioni di persone fanno uso di cocaina e eroina. Invece la droga dovrebbe essere l’amore. L’amore per gli alberi, l’amore per i fiumi, l’amore per i bambini del futuro. L’amore per la terra che ci ospita. L’amore per i fiori. L’amore per l’acqua. L’amore per la coerenza. La coerenza ha bisogno di tanto amore, però amore vero, non parole.

Le foreste per essere salvate hanno bisogno di tanta coerenza. I bambini che muoiono di fame hanno bisogno di una vera coerenza. Non bastano le parole. La parola amore è solamente una parola. Ma se si ama per davvero, allora si che si vede il vero amore.

Faccio il Vilmo con il furgone rosso perché ho scelto di amare fino in fondo la terra che mi ospita. Ci sono più cuochi in cucina che agricoltori in campagna, così non va, non è coerente. Le mafie si contrastano con la coerenza perché il silenzio è complice e fa più male delle mafie stesse. Bisogna urlare più forte, con più rabbia fare sentire al mondo intero che la libertà non è solamente una parola ma è una grande questione di coerenza.

Abbiamo il dovere di dare voce ai diritti. Chi salva un bambino salva  il mondo, chi uccide una donna uccide il mondo. Urliamoci addosso la nostra coerenza.

 

 

2. Vilmo: Mandela grazie

Te ne sei andato in silenzio senza disturbare.

Non piange solamente il mio cuore, piangono tutti gli alberi, piangono tutti i fiori.

Non piangono solamente le mie lacrime ma anche i mari e i fiumi.

Oggi il solo è meno sole e piange insieme alla luna e le stelle non sono da meno. Per le nuvole è uno scrosciare di lacrime.

Guardo in alto e vedo gli uccelli che non sanno dove andare.

Tutta la tua vita è stata un silenzio di coerenza, una fermezza di pace.

Per me è terribilmente angosciante pensare com’eri piccolo fuori ma grande dentro.

Te ne sei andato raccontando i pensieri al vento, te ne sei andato raccontando i pensieri del futuro.

Te ne sei andato nel buio della pioggia laddova la convivenza umana tarda ad arrivare.

I venditori di fumo urlavano allora e purtroppo urleranno ancora più forte dopo. I tempi passano, passano i volti delle persone, passano le parole.

Passano i colori, tu sei la faccia più bella del sole e della luna.

Tu sei e sarai sempre il risveglio dell’alba sul mondo.

Fratello sono felice di essere qua a piangerti mentre ti scrivo.

Tu eri in una brutta galera ma io là fuori nel mondo ho cercato di aiutarti.

Ora che non ci sei farò il possibile per portare avanti il lavoro che stavamo facendo.

Con te nel cuore sarà più facile.

Grazie per avermi insegnato l’umiltà dell’amore e della coerenza.

Grazie

 

 

3. Auser Emilia Romagna presenta il “Progetto Vilmo”

[da Volabo, Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna]

Sono un ospite della Terra, pianto alberi, tanti alberi, faccio le carovane contro le mafie.Il prossimo anno saranno vent’anni da quando ho cominciato a portare aiuti alla ex Jugoslavia. Vent’anni durante i quali una volta al mese mi reco nei Balcani per portare riso, pasta, vestiti e tante altre cose. Ho fatto circa 350 viaggi per andare a portare aiuti ai profughi che vivono nel nulla e in mezzo ad ancora tanti, troppi, campi minati”.

Con queste parole Vilmo Ferri, dipendente della CGIL Emilia Romagna, animato da una grande sensibilità verso le sofferenze degli ultimi e le problematiche ambientali, descrive le ragioni del suo impegno. Un impegno che negli ultimi vent’anni l’ha portato a effettuare oltre 300 viaggi, percorrendo con il suo furgone più di 50.000 chilometri l’anno, per trasportare malati e bambini con gravi patologie presso i centri di cura.

Il valore delle sue azioni è stato riconosciuto dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), ma per Vilmo è più importante lo sguardo di un bambino a cui è riuscito a donare un sorriso.

Per far sì che l’impegno di un singolo diventi patrimonio condiviso dell’intera comunità, Auser Emilia Romagna ha dato vita al “Progetto Vilmo”, presentato il 26 novembre 2012 assieme all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Teresa Marzocchi, nell’ambito della Settima Conferenza Regionale del Volontariato.

Il progetto prevede diverse azioni mirate a valorizzare, condividere e implementare le sue iniziative di solidarietà. Grazie alla campagna di raccolta fondi avviata da Auser e all’impegno di tanti cittadini è stato acquistato un nuovo automezzo, un bel furgone rosso, che Vilmo utilizzerà per portare cibo, viveri e giocattoli nei Balcani e per trasportare bambini, anziani e malati.

Inoltre, su tutto il territorio nazionale, verrà attivata una rete di volontari nei circoli Auser per supportare le sue attività e iniziative.

La vera rivoluzione è la coerenza – ci ricorda Vilmo Ferri – Non è facile fare ‘il Vilmo’, però mi fa sentire un po’ meglio. Perché le guerre non fanno bene alla nostra intelligenza.”

Tutti coloro che vorranno contribuire a questo progetto potranno effettuare una donazione (fiscalmente deducibile) a:

AUSER VOLONTARIATO EMILIA ROMAGNA

Causale: PROGETTO VILMO

IBAN: IT 68 J 06120 02400 CC0290507968

Per maggiori informazioni

Auser Emilia Romagna, tel. 051/29.47.47 – er_auser@er.cgil.it

 

 

 

 

 

 

Category: Arte e Poesia, Osservatorio sulle città, Welfare e Salute

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About Vilmo Ferri: Vilmo Ferri, lavora alla Cgil dell'Emilia Romagna ed è un poeta impegnato da molti anni col suo furgone rosso in attività umanitarie con il suo Progetto Vilmo reso possibile dall'User Emilia Romagna. Ecco come si presenta: "Sono un ospite della terra. Si, la Terra mi ospita, ecco perché ne porto il massimo rispetto. Gli umani stanno uccidendo tutte le foreste. La massima distruzione sta avvenendo in Amazzonia, il più grande polmone del mondo. Ogni mese vengono distrutti 200 chilometri quadrati di foresta. 200 chilometri quadrati di foresta, un delirio. E’ da vent’anni che porto aiuti di ogni genere – vestiti, derrate alimentari, scarpe e quant’altro – nella ex Jugoslavia. Tutti i mesi da vent’anni il furgone rosso parte per aiutare tutti quei profughi. In Bosnia Erzegovina ce ne sono ancora tanti, oltre ottantamila. Donne, anziani e bambini che vivono nella miseria più totale. Non è facile fare il Vilmo con il furgone rosso. Però mi fa sentire un bravo ospite della Terra. In questi anni ho cercato di fare del mio meglio. Chi salva un bambino salva il mondo. Allora sono ben felice di poter dire che ho salvato il mondo tante volte, si, tante volte e continuerò a farlo"

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