Marina Montella: Considerazioni di una irriducibile sana affetta da cancro

| 30 Marzo 2015 | Comments (2)

 

Negli avvenimenti della nostra vita gli eventi si susseguono e si evolvono senza che noi, tutto sommato, ce ne accorgiamo: lasciamo, come è giusto che sia, che tutto scorra, sino a quando irrompe furioso un accadimento diverso, gioioso o triste, ma diverso e questo ci ferma e ci fa riflettere, perché, questa volta, non possiamo farne a meno.
Nella mia personale vita, punteggiata da alcuni accadimenti di questo genere, l’ ultimo ha un nome e un cognome: sarcoma retro-peritoneale. Un nome che, all’inizio, non sapevo neanche cosa volesse dire, poi ho letto, mi sono informata, mi sono fatta spiegare. Mi sono resa conto, allora, che qualcuno aveva emesso nei miei confronti una sorta di condanna.
Da quel momento in poi la mia vita, il mio pensiero, il mio modo di essere o cambiavano o soccombevano: ho deciso di cambiare.
La quotidianità ha oggi per me un altro sapore, nella chiara certezza della caducità dell’essere che sono, il tempo per me ha una valenza diversa: esiste solo il qui e ora e subito, esiste una perenne ricerca di concentrazione sulla bellezza che mi circonda, esiste questo attimo prezioso in cui sto scrivendo e comunicando tutto questo, esiste questa felicità inaspettata che sgorga da una sorgente interna che non sapevo di avere e che, sono convinta, abbiamo tutti e che regala ogni giorno, ma proprio ogni giorno, dettagli meravigliosi del vivere che prima mi sfuggivano.
Tutto è cominciato quando ho deciso di rinunciare a tutte le cure standard che la medicina degli ospedali mi proponeva – chemio e radio – che mi avevano lasciato evidenti segni sia fisici che psichici negativi, quasi fossero, anziché cure, torture medioevali.
Semplicemente ho cambiato stile: mi sono avvicinata alla medicina olistica e naturale.
Non solo. Ho totalmente cambiato regime alimentare, grazie ad un guru dell’alimentazione, Dott. Franco Berrino di Milano, curo in maniera alternativa il tumore grazie ad un genio dell’ oncologia, Dott. Paolo Lissoni di Monza, aiuto la chimica del mio corpo grazie alla mia splendida naturopata Marcella Brizzi di Bologna.
E alla faccia di infausti e rapidi pronostici – (non avrà molto tempo, dobbiamo intubarla per poterla alimentare, mi dicevano tre anni fa) – sono viva, vegeta e felice.
Poi quello che sarà sarà. Ogni mio giorno vale un anno sarò, quando verrà il momento, comunque vecchissima!
Infine un’ultima cosa a cui tengo molto: non voglio essere considerata per il problema che ho, ma per quello che sono e noto, con vero piacere, che spesso, molto spesso le persone che frequento si dimenticano delle mie metastasi epatiche da sarcoma retro-peritoneale.
E la vita, che avrebbe voluto inchiodarmi al muro della disperazione, mi ha fatto, suo malgrado, il dono più grande: il miracolo di aprire gli occhi alla luce per cominciare, ogni mattina, il più bel giorno della mia vita.

Category: Welfare e Salute

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About Marina Montella: Marina Montella è nata a Palermo nel 1953 . Insegnante di italiano in Italia, ad Asmara a Bogotà e a Madrid in questi paesi esteri ha svolto anche attività di volontariato presso le Missioni dei Padri Pavoniani, occupandosi dei ragazzi di strada, in pensione dal 2010 attualmente vive a Mestre.

Comments (2)

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  1. Avatar Julieta Arias ha detto:

    Cara Marina,
    Non so se ti ricordi di me… Ero una delle studenti che avevi nella Colombia, a Bogotá nel Leonardo Da Vinci.
    Volevo salutarti e sapere che cosa hai fatto in tutti questi anni.

    Un abraccio

  2. Avatar Zuleica Niero ha detto:

    Cara professoressa,
    non so se si ricorda di me…o almeno del mio insolito nome.
    E` stata la mia fortissima prof di italiano alla fine degli anni ’80 alla scuola media Mazzini di Mirano.
    Mi piacerebbe sentire come sta e magari poterci scrivere qualche pensiero…
    Ho sempre cercato un contatto che mi portasse a lei e sono arrivata ora.
    Un caro abbraccio. Zuleica

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