Bruno Giorgini: Covid 19.Il virus che si diffonde tra noi

| 23 Marzo 2020 | Comments (0)

 

Intanto facciamo conoscenza col nostro virus. Si tratta di un pacchetto di RNA – acido ribonucleico – che codifica l’informazione genetica, circondato da una capsula di proteine. E’ di dimensioni submicroscopiche, circa un decimilionesimo di metro, e sta sulla terra da più o meno tre miliardi di anni (la terra ha un’età di quattro miliardi di anni). Il suo scopo, il suo progetto di vita, è uno e uno solo: replicarsi.

Il virus non ha motilità e mobilità autonome, per viaggiare “prende il taxi”, ovvero sceglie un ospite che lo porti in giro, animale e/o umano.

L’RNA è molto instabile e quindi il virus muta molto velocemente, diciamo che in un certo qual senso è inafferrabile.

Aggiungiamo che la popolazione dei virus è assai estesa, miliardi di miliardi.

Quindi il popolo dei virus è molto numeroso, molto antico, e i suoi componenti si replicano molto velocemente, mentre la specie homo è assai giovane, due – trecentomila anni appena, relativamente ai virus poco numerosa, a tutt’oggi sette miliardi di individui, e si replica molto lentamente: perchè un nuovo individuo veda la luce ci vogliono nove mesi.

In genere la convivenza tra umani e virus è pacifica, con al più i malanni che i virus producono nel singolo homo, anche molti ma sparpagliati qua e là. Insomma esistono le infezioni di origine virale, e di volta in volta si cercano e spesso trovano le cure, mentre l’organismo attaccato crea, si munisce, degli anticorpi che o mandano a vuoto l’attacco infettivo, oppure ne riducono di molto la carica virale, diminuendone così notevolmente la nocività.

Ma a volte accade che, per molte e svariate cause, i virus inducano una infezione di massa, ovvero cominci una epidemia.

Una epidemia virale si propaga utlizzando come mezzo di trasporto l’ospite infetto, seppure possa non manifestare i sintomi della malattia, epperò ne diventa suo malgrado diffusore. In mancanza di un vaccino che, se praticato in tempo, mette al riparo l’intera popolazione, rimane come sola soluzione più o meno rigida, l’introduzione di un criterio di distanza tra gli individui, per l’attuale coronavirus oltre un metro almeno.

Ascolto e leggo spesso parole mutuate dalla guerra. Fallaci perchè non c’è alcuna guerra tra noi umani e i virus. Noi non siamo chiamati a sterminarli nè tantomeno essi sono animati da una volontà omicida contro di noi.

Le epidemie insorgono spesso perchè la nostra attività distrugge, meglio: frantuma, un intero ecosistema, per esempio con la deforestazione, creando un disastro le cui schegge sono costituite da miriadi di microrganismi, molti patogeni tra cui i virus, che prima stavano quieti incapsulati nell’ecosistema all’equilibrio, ora si spargono e diffondono ovunque sia possibile.

In fine. L’attuale epidemia con la sua diffusione globale mette radicalmente in discussione il paradigma del dominio dell’uomo sulla natura come via maestra al progresso scientifico, tecnologico, sociale e economico. Quel che bisognerebbe cercare è invece un contratto di equità tra la specie homo e la natura, come nuovo paradigma evolutivo. Non aspettando troppo perchè altre pandemie stanno acquattate in attesa di emergere. Mentre lì all’angolo sono già in essere e operative le conseguenze e gli effetti del cambiamento climatico, che non sarà certo uno scherzo affrontare in modo efficace, cioè tale da evitare un olocausto

Category: Epidemia coronavirus, Osservatorio Cina, Osservatorio internazionale, Ricerca e Innovazione, Welfare e Salute

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About Bruno Giorgini: Bruno Giorgini è attualmente ricercatore senior associato all'INFN (Iatitutp Nazionale di Fisica Nucleare) e direttore resposnsabile di Radio Popolare di Milano in precedenza ha studiato i buchi neri,le onde gravitazionali e il cosmo, scendendo poi dal cielo sulla terra con la teoria delle fratture, i sistemi complessi e la fisica della città. Da giovane ha praticato molti stravizi rivoluzionari, ha scritto per Lotta Continua quotidiano e parlato dai microfoni di Radio Alice e Radio Città. I due arcobaleni - viaggio di un fisico teorico nella costellazione del cancro - Aracne è il suo ultimo libro.

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