CoNPAss: «Liberare l’Università… da luoghi comuni e mistificazione»

| 22 Gennaio 2012 | Comments (1)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo

CoNPAss – Coordinamento Nazionale Professori Associati invita i sottoscrittori dell’appello intitolato “Vogliamo liberare l’università” e pubblicato ieri sul Riformista a confronti pubblici in tutte le sedi che essi riterranno opportune.
L’appello sollecita: l’abolizione del valore legale del titolo di studio, la liberalizzazione delle rette universitarie, l’istituzione di un sistema di borse di studio e prestiti d’onore.

CoNPAss ha già avuto modo di chiarire come l’abolizione del valore legale dei titoli di studio avrebbe quale conseguenza l’esclusione dei nostri laureati dalla libera circolazione nello spazio europeo nonché il proliferare incontrollato di “esamifici” e “titolifici” che immetterebbero nel mondo del lavoro e delle professioni persone prive di qualsiasi garanzia di preparazione e competenza.

Altrettanto negativo è il giudizio di CoNPAss sulla “liberalizzazione” della contribuzione studentesca e sull’istituzione di un sistema di “prestiti d’onore” (quanta ambiguità e inganno si celano talora nelle parole…). Chi invoca le “virtù taumaturgiche del libero mercato” (mai dimostrate e probabilmente inesistenti) certo dimentica o ignora che è la stessa Costituzione italiana a stabilire che “i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi” e che “la Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze”. E non costringendoli a indebitarsi prima ancora di avere l’opportunità di trovare una dignitosa collocazione nella società e nel mondo del lavoro.

Ci auguriamo che attraverso incontri e dibattiti pubblici questa gente che continua a richiedere di fatto lo smantellamento dell’istruzione universitaria pubblica alla fine si persuada, o possa esserne comunque definitivamente azzerata la credibilità delle argomentazioni (del tutto apodittiche e infondate). Purtroppo, queste vengono continuamente riproposte grazie all’accesso che i promotori hanno ai grandi mezzi di comunicazione, col che di fatto realizzando una martellante campagna pubblicitaria, che dello spot ha pure l’inconsistenza.

 

Category: Scuola e Università

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About Maurizio Matteuzzi: Maurizio Matteuzzi (1947) insegna Filosofia del linguaggio (Teoria e sistemi dell'Intelligenza Artificiale) e Filosofia della Scienza presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Studioso poliedrico, ha rivolto la propria attenzione alla corrente logicista rappresentata da Leibniz e dagli esponenti della tradizione leibniziana, maturando un profondo interesse per gli autori della scuola di logica polacca (in particolare Lukasiewicz, Lesniewski e Tarski). Lo studio delle categorie semantiche e delle grammatiche categoriali rappresenta uno dei temi centrali della sua attività di ricerca. Tra le sue ultime pubblicazioni: L'occhio della mosca e il ponte di Brooklyn – Quali regole per gli oggetti del second'ordine? (in «La regola linguistica», Palermo, 2000), Why Artificial Intelligence is not a science (in Stefano Franchi and Güven Güzeldere, eds., Mechanical Bodies, Computational Minds. Artificial Intelligence from Automata to Cyborgs, M.I.T. Press, 2005). Ha svolto il ruolo di coordinatore di numerosi programmi di ricerca di importanza nazionale con le Università di Pisa, Salerno e Palermo. Fra il 1983 e il 1985 ha collaborato con la IBM e, a partire dal 1997, ha diretto diversi progetti di ricerca per conto della società FST (Fabbrica Servizi Telematici, un polo di ricerca avanzata controllato da BNL e Gruppo Moratti) riguardo alle tecniche di sicurezza in informatica, alla firma digitale e alla tecniche di crittografia. È tra i promotori del gruppo «Docenti Preoccupati» e della raccolta firme per abrogare la riforma Gelmini.

Comments (1)

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  1. Avatar Rinaldo Cervellati ha detto:

    Sono completamente d’accordo con quanto lucidamente e sinteticamente ha scritto il collega Maurizio Matteuzzi.
    Bsata con questi riformatori fasulli.

    Rinaldo Cervellati
    associate professor of Physical Chemistry
    Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
    Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”
    Via Selmi, 2
    I-40126 Bologna, Italy

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