17-18 novembre a Bologna: COMPLESSITA’ E PREVISIONE. Convegno per i 50 anni della rivista “Quality and Quantity”

| 12 novembre 2017 | Comments (0)

 

 

COMPLESSITA’ E PREVISIONE

CONVEGNO PER I CINQUANTA ANNI (1967-2017) DELLA RIVISTA “QUALITY AND QUANTITY. INTERNATIONAL JOURNAL OF METHODOLOGY” EDITA DA SPRINGER NETHERLANDS

AULA GIORGIO PRODI DELL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA, PIAZZA S: GIOVANNI IN MONTE 2 BOLOGNA

17-18 NOVEMBRE 2017

IL CONVEGNO E’ PAROCINATO DA ALMA MATER UNIVERSITA’ DI BOLOGNA, LABORATORIO DI FISICA DELLA CITTA’ UNIVERSITA’ DI BOLOGNA, SEMEION DI ROMA

 

Il primo numero della rivista “Quality and Quantity”, su proposta di Paul F. Lazarsfeld, uscì nel gennaio 1967 con Vittorio Capecchi direttore,  casa editrice Marsilio di Venezia (per l’impegno di Paolo Ceccarelli), Raymond Boudon Associate editor. La rivista fu pubblicata nel 1968 e nel 1969 da Il Mulino (per l’impegno di Giovanni Evangelisti) e con Il Mulino entrò nella rivista Dolores Theresa Sandri come Editorial secretary. Dal 1970 la rivista viene stampata da case editrici olandesi (Elsevier, Kluver, Springer) e nel 2007 si tenne a Bologna il Convegno per i 40 anni della rivista, con Massimo Buscema Associate editor, Dolores Theresa Sandri Editorial secretary, di cui sono stati pubblicati gli atti presso Springer (Vittorio Capecchi et al., eds. Applications of Mathematics in Models, Artificial Neural Networks and Arts. Dordrecht: Springer, 2010).

Oggi, dopo 50 anni di “Quality and Quantity”, sono visibili i cambiamenti nel numero delle pagine della rivista (oggi è un bimestrale per un totale di 3.000 pagine stampate all’anno) e nella presenza in nazioni diverse (da una rivista statunitense ed europea è diventata una rivista molto presente in Cina e in altre nazioni asiatiche). Cambiamenti sono avvenuti  anche nei metodi qualitativi e quantitativi utilizzati nelle cosiddette ‘due culture’, scientifica e umanistica. Dalla meccanica quantistica alla teoria dei sistemi autopoietici, dalle scienze umane alla teoria dei sistemi artificiali adattivi, si riscontra l’emergere di un nuovo paradigma, che vede oggi il ricercatore come un osservatore non più separato dalla realtà che esamina e che non valuta più i risultati della ricerca come del tutto indipendenti dalla sua collocazione spazio-temporale all’interno del modello di rilevazione utilizzato. Questo cambiamento di paradigma comporta, inoltre, una maggiore consapevolezza, da parte del ricercatore/osservatore, dei valori etici che guidano la direzione della sua ricerca. Si può così dire che per giungere alla determinazione quantitativa, alla Quantity—la misurazione e la previsione dei fenomeni—tipica della cultura scientifica, occorre vedervi strettamente collegata la Quality (i valori etici della ricerca) tipica della cultura umanistica: Quality AND Quantity, appunto.

Il convegno per i cinquanta anni di “Quality and Quantity” è stato  organizzato per riflettere, a partire dai diversi percorsi di ricerca, sui fondamenti epistemologici dei metodi che provengono dalle diverse discipline oggi presenti in questo convegno (matematica, fisica, biochimica, medicina, linguistica, sociologia, economia, psicologia). Il Convegno è stato patrocinato da Università di Bologna Alma Mater, Laboratorio di Fisica della città Università di Bologna, Semeion Centro di ricerche di Roma.

 

 

Venerdì 17 novembre mattina 10,00-13,30

 

Presentazione del convegno e saluti

-Vittorio Capecchi (EDITOR di “Quality and Quantity” dal 1967, Professore emerito Università di Bologna)

-Dolores Theresa Sandri (EDITORIAL SECRETARY di “Quality and Quantity” 1967-2007)

-Mirko degli Esposti (PRORETTORE VICARIO Università di Bologna)

Interventi

-Mirko degli Esposti (FISICA e MATEMATICA, Dipartimento di informatica,Università di Bologna)

-Augusto Shantena Sabbadini (FISICA, FILOSOFIA, PSICOLOGIA, Direttore del Pari Centre for New Learning fondato da David Peat a Pari, Siena)

-Armando Bazzani, Bruno Giorgini (FISICA, MATEMATICA, SOCIOLOGIA, Laboratorio di Fisica della Città, CIG Università di Bologna)

-Mauro Sodini (ECONOMIA E MANAGEMENT, Università di Pisa)

 

Venerdì 17 novembre pomeriggio 15,00-18,30

 

 –Massimo Buscema (SISTEMI ARTIFICIALI ADATTIVI , Associate editor “Quality and Quantity”, Direttore Semeion  Centro Ricerche di Roma, Professor Adjoint at Dept. of Mathematical and  Statistical Sciences, University of Colorado, Denver, CO, USA)

-Rachele Sprugnoli (HUMANITIES COMPUTING, Fondazione Bruno Kessler, Trento)

-Chiara Faggiolani (LIBRARY AND INFORMATION SCIENCE, Università La Sapienza, Roma)

-Pier Luigi Sacco (ECONOMIA DELLA CULTURA, Professore Ordinario in Economia della Cultura Università IULM, Milano; Visiting Scholar, Harvard University Cambridge, MA, USA.)

-Marco Breda (DATA MINING E BUSINESS ANALYTICS, Manager Engineering SpA Roma; Ricercatore Associato Semeion , Roma)

 

Sabato 18 novembre mattina 9,30-13,00

 

-Antonio Dumas (FISICA TECNICA, Università di Modena e Reggio)

-Enzo Grossi (MEDICINA, Direttore scientifico Istituto Villa Santa Maria di Tavernerio, Ricercatore Associato Semeion  Roma)

-Mario Agostinelli (FISICA CHIMICA PER LE ENERGIE ALTERNATIVE, Presidente Associazione Energia Felice, Milano)

-Dino Buzzetti (FILOSOFIA, INFORMATICA UMANISTICA, Università di Bologna)

-Joris Van Eijnatten (CULTURAL HISTORY, Università di Utrecht)

-Guido Ferilli (ECONOMIA DELLA CULTURA, ricercatore IULM Milano; Ricercatore Associato Semeion , Roma)

-Francesca della Torre (SISTEMI ARTIFICIALI ADATTIVI, Ricercatore Junior Semeion, Roma)

-Christopher David Erspamer (DIPLOMACY AND INTERNATIONAL RELATIONS, International Telecommunications Union, Geneva, Switzerland)

Category: Ricerca e Innovazione, Scuola e Università, Storia della scienza e filosofia

About Vittorio Capecchi: Vittorio Capecchi (1938) è professore emerito dell’Università di Bologna. Laureatosi in Economia nel 1961 all’Università Bocconi di Milano con una tesi sperimentale dedicata a “I processi stocastici markoviani per studiare la mobilità sociale”, fu segnalato e ammesso al seminario coordinato da Lazarsfeld (sociologo ebreo viennese, direttore del Bureau of Applied Social Research all'interno del Dipartimento di Sociologia della Columbia University di New York) tenuto a Gosing dal 3 al 27 luglio 1962. Nel 1975 è diventato professore ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. Negli ultimi anni ha diretto il Master “Tecnologie per la qualità della vita” dell’Università di Bologna, facendo ricerche comparate in Cina e Vietnam. Gli anni '60 a New York hanno significato per Capecchi non solo i rapporti con Lazarsfeld e la sociologia matematica, ma anche i rapporti con la radical sociology e la Montly Review, che si concretizzarono, nel 1970, in una presa di posizione radicale sulla metodologia sociologica [si veda a questo proposito Il ruolo del sociologo (a cura di P. Rossi), Il Mulino, 1972], e con la decisione di diventare direttore responsabile dell'Ufficio studi della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM), carica che manterrà fino allo scioglimento della FLM. La sua lunga e poliedrica storia intellettuale è comunque segnata da due costanti e fondamentali interessi, quello per le discipline economiche e sociali e quello per la matematica, passioni queste che si sono tradotte nella fondazione e direzione di due riviste tuttora attive: «Quality and Quantity» (rivista di modelli matematici fondata nel 1966) e «Inchiesta» (fondata nel 1971, alla quale si è aggiunta più di recente la sua versione online). Tra i suoi ultimi libri: La responsabilità sociale dell'impresa (Carocci, 2005), Valori e competizione (curato insieme a D. Bellotti, Il Mulino, 2007), Applications of Mathematics in Models, Artificial Neural Networks and Arts (con M. Buscema, P.Contucci, B. D'Amore, Springer, 2010).

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