Roberto Dall’Olio: Per Iole Fiorani

| 28 Settembre 2018 | Comments (0)

 

 

Roberto Dall’Olio: Per Iole Fiorani

 

Iole Floriani

non esiste

eppure è viva

in carne ed ossa

Iole Floriani

non esiste

eppure ha generato

nove figli

in carne ed ossa

Iole Floriani

non ha letto

Il fu mattia Pascal

Iole Floriani è analfabeta

e non esiste

da sessantaquattro anni

negati tutti i diritti

naturali e civili

dell’ uomo e del cittadino

a Bologna e a Parma

é giunta l’ora che esista

 

 

 

Armando  SartiCome “per legge” negare i diritti individuali, ovvero la storia di Iole Fiorani

Fortunatamente il lieto fine è molto vicino

Iole Forlani nasce a Parma nel locale ospedale civile, il 17 giugno 1954. La madre la riconosce, il padre nomade circense molto impegnato nei suoi spettacoli e spostamenti non trova il tempo per riconoscerla. Iole vive con la mamma Emma (che le ha dato il cognome) fino all’età di 14 anni quando fugge per amore di Antonio con il quale ancora oggi convive: era il 1968, sono passati 50 anni.

In questi 50 anni Iole e Antonio generano 9 figli, tutti regolarmente riconosciuti e denunciati all’anagrafe alla nascita.

La storia di Iole e Antonio è importante: dai 9 figli hanno avuto 23 nipoti (e al momento) 14 pronipoti, altri si aggiungeranno.

Il padre di Antonio era un giostraio, come il padre di Iole era un circense, entrambi nomadi, Sinti Italiani. Ai loro figli l’appartenenza a questa minoranza etnica, orgogliosa di esistere, ha dato la gioia della libertà, mentre la società ha dato il pregiudizio: sono zingari! E chi doveva aiutarli come cittadini italiani non l’ha fatto.

Iole con Antonio hanno frequentato i corsi di “Costituzione” che da 10 anni tengo a Bologna. L’avvio del corso durante il commissariamento del Comune di Bologna ebbe qualche difficoltà: “lei Sarti questa cosa non la farà mai!” Mi disse un collaboratore di Anna Maria Cancellieri. Io spiegai che parlare di Costituzione, di 150 anni di Unità d’Italia, di tricolore e di Inno di Mameli ad un gruppo etnico che da secoli in Italia attende una civile integrazione non era solo giusto, ma necessario. Infatti il corso partì e prosegue ancora oggi.

Alla fine dello scorso anno Iole Floriani e Antonio mi chiesero di poter frequentare un corso per imparare a leggere e scrivere. Mi dissero: vogliamo poter leggere la Bibbia. Iscritti ad un corso gratuito di prima alfabetizzazione Iole e Antonio erano gli unici italiani fra immigrati stranieri. Il primo giorno di scuola la docente, nelle presentazioni, pone a tutti il tema dell’identità. Bene per Antonio, mentre la compagna Iole non ha la Carta di identità, perchè non ha la residenza. Apprendo poi che non ha l’iscrizione alle liste elettorali, quindi non vota. Inoltre fatto gravissimo non ha il tesserino Sanitario: non ha il medico di base, non ha accesso ai medicinali.

Nel 2018, nel 70° della Costituzione Iole Floriani è totalmente priva di ogni diritto: le manca il diritto di essere cittadina. Iole Floriani, di fatto è apolide, pur essendo nata italiana.

Ma come è possibile una storia del genere? Quando l’ottusità burocratica di chi si trincera dietro la legge, non sapendola interpretare fino in fondo, ha di fatto gettato e tenuto per decenni Iole Floriani non ai margini della società, ma completamente fuori della stessa, in spregio della Costituzione, della carta dei diritti europea e dell’ONU del 1948.

Il peggio è che troppi funzionari applicano -dicono loro la legge- ma disconoscono la Costituzione. Dipendesse da me la punizione per questi burocrati sarebbe severa. Io del calvario di Iole Floriani ho conosciuto solo gli ultimi 6 mesi. Il mio giudizio verso gli uffici comunali che si sono occupati del caso è pessimo.

In questo desolante panorama una luce in pochi giorni si è accesa. Il tribunale di Bologna in meno di una settimana ha di fatto aperto uno spiraglio per Iole, è in data 26 settembre 2018 il decreto che apre la fine di questo incubo attraverso il quale sarà possibile in breve formare l’atto di nascita di Iole e procedere speditamente con le pubblicazioni del matrimonio, perché presto Iole si sposerà con Antonio. Il giorno del matrimonio gli sposi potrebbero ricevere “ad Honorem” la pergamena per i 50 anni di unione. In questa vicenda c’è molto da imparare: innanzi tutto ad essere umani non sordi burocrati. La poesia di Roberto Dall’Olio per Iole è bella, graffiante quanto basta:” Iole Floriani / non esiste”………….é giunta l’ora che esista!

 

Category: Arte e Poesia, Osservatorio Emilia Romagna, Politica

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About Roberto Dall'Olio: Roberto Dall'Olio (1965) è attualmente Assessore all'intercultura, valorizzazione dei beni culturali e sport del Comune di Bentivoglio (Bologna). È membro del direttivo bolognese dell'Anpi. Poeta e autore dal forte impegno civile, insegna Storia e Filosofia al Liceo Classico "Ariosto" di Ferrara. Ha vinto il concorso nazionale di poesia va pensiero a Soragna (Parma).Tra le sue pubblicazioni: Entro il limite. La resistenza mite in Alex Langer (La Meridiana, 2000); Per questo sono rinato (Pendragon, 2005); La storia insegna (Pendragon, 2007); Il minuto di silenzio (Edizioni del Leone, 2008), La morte vita (Edizioni del Leone, 2010).

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