Emilio Rebecchi: Domani dei vigilantes lungo la spiaggia di Rimini

| 16 Ottobre 2013 | Comments (0)


 

Lo psichiatra bolognese Emilia Rebecchi prosegue le sue analisi sulle violenze della società “moderna” (vedi interventi precedenti) per cui a Rimini, sulla spiaggia dove da sempre hanno venduto gli ambulanti, i vigilantes sono pronti ad attaccare i vucumprà. Questo articolo è stato pubblicato in Inchiesta luglio-settembre 2013

 


Domani dei vigilantes cercheranno di impedire ai vucumprà di vendere lungo la spiaggia di Rimini dal bagno 50 al bagno 150 fino ai primi alberghi di Miramare. I vigilantes saranno pagati 18 euro ogni ora.

Era il 1951 quando arrivai a Miramare pensione Italia con la zia Lea. La zia aveva capelli di rame. La signora Italia che gestiva la  pensione Italia i capelli neri con molti fili bianchi. le gambe grosse con peli e vene. La spiaggia lunga senza fine, abbagliante. Quando arrivammo uscimmo dalla porta che dava sul mare. La signora Italia, che prima era a Gabicce e si era trasferita a Miramare quell’anno, illustrò alla zia i pregi della pensione. La stanza , le persiane verdi socchiuse, tanta luce. Il gabinetto in fondo al corridoio dopo altre camere ognuna col numero  e I bisogni si facevano in piedi.

Sulla spiaggia la sabbia di fuoco. Una tenda a vela, la linea scura del mare. Rade  persone direttamente dalla camera alla tenda già in costume. La zia sopra il costume una vestaglia a fiori. I fiori dentro losanghe, le losanghe a scacchiera. Belle le gambe della zia. Più belle quelle della Paola che era più grande di un anno e di cui mi innamorai subito di amore grandissimo. Aveva gambe snelle, natiche eleganti, una schiena magra dove contavi le coste, il collo sottile, degli occhi grandissimi nel ricordo e sorrideva facendo le fossette. Mai avevo visto ragazzina piu bella in questa luce, con perline di acqua sulla pelle cotta dal sole. Rideva, mi faceva solletico ma dopo nel tempo, forse l’anno seguente, perché per tre anni andammo in vacanza dalla signora Italia. Sono pssati tanti anni e le cose si confondono un poco. La spiaggia immensa e vuota per il nostro amore per le chiacchiere delle poche donne. Nessun uomo durante la settimana, arrivavano il sabato con borse piene di cose.

Dei cani correvano e le onde si rompevano sulla sabbia con suono dolce frusciante come le labbra a darsi un bacio. Di nascosto dalla zia e dalla mamma di Paola, che non dovevano vedere, che parlavano fra loro, che occupavano parecchio spazio sotto la tenda. Fra noi che ci toccavamo e il mare che era la’ oltre le schiene delle due donne che chiamavano signore. Signora vuole …arrivavano i venditori che allora non si chiamavano vucumpra ma ambulanti. C’e’ l’ambulante, arriva, arriva. C’era quello dei bomboloni , quello del cocco , quelli dei teli, lenzuola, dei vestiti, quelli delle pentole e tegami  dei giocattoli e altri ancora che più non ricordo.

Arrivavano sempre dalla parte di Riccione, avevano un cammino inconfondibile, portavano gli oggetti in contenitori a tracolla, camminavano un poco sghembi. Erano cammelli, dromedari, attraversavano il deserto. Erano attesi, benvoluti. La zia, la madre di Paola, le signore, intorno si intrattenevano, contrattavano, compravano qualcosa lusingate dai complimenti di questi ambulanti quasi sempre anziani. Almeno per noi, per me e Paola che eravamo poco più di bimbi e tutti ci sembravano grandi, facilmente anziani quando superavano piu o meno i trentanni.

E questi ambulanti cotti dal sole con pochi denti, qualcuno anche amputato di una mano, di un braccio, talora zoppicanti ma allegri , intelligenti, dalla battuta facile ci sembravano provenire da un mondo misterioso e scomparire cosi nel nulla della sabbia.

Oggi un esercito dj vigilantes mandati dalle organizzazioni dei commercianti li debbono fermare e in caso di conflitto se questi poveretti resistono non scappano debbono far intervenire la polizia. Non ancora l’esercito ma la polizia si per riportare ordine per impedire le vendite. Che tutti vadano negli opportuni supermercati e paghino la giusta Iva . Basta con questi abusivi che si arrichiscono sulle spalle del popolo. Qualcuno di loro dice sono stato licenziato, non ho lavoro, come posso fare? Qualche altro lo fa da sempre, qualcuno addirittura è immigrato clandestino, oh incredibile, forse un terrorista.

Oggi Miramare non ha piu la pensione Italia.  Costruita all’inversomile sembra Miami, Miami Miramare. Folle di turisti come all’entrata o all’uscita dallo stadio. Un’infinita di locali negozi, sale da gioco,  perfino una chiesa. Ma non gl ambulanti detti oggi vucumprà. Per loro non c’e’ piu posto. Non possono piu attraversare la spiaggia venire da Riccione e andare verso Rimini apparire e scomparire. Debbono lasciarsi identificare, lasciarsi rinchiudere nei centri di accoglienza o farsi trasportare in carcere, altrimenti fuggire. Dio li protegga.

 

 

Category: Osservatorio sulle città, Politica, Precariato, Psicologia, psicoanalisi, terapie

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About Emilio Rebecchi: 
Specilalista in clinica delle malattie nervose e mentali - psicoterapeuta Da dopo la laurea, conseguita a Bologna nel 1965, ha svolto attività clinica e di ricerca presso la clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell’Università di Bologna. Dal 1965 al 2000 ha lavorato presso i Servizi Psichiatrici del Servizio Sanitario Nazionale, in Ospedale e nel territorio. Dal 1983 al 2000 è stato Primario del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale S. Orsola Malpighi. Dal 1993 al 1998 ha diretto il Dipartimento di Psichiatria dell’Azienda USL città di Bologna. Dal 2000 svolge l’attività clinica presso l’ambulatorio di Via S. VITTORE 13 a Bologna e attività di consulenza presso la Casa di Cura “Ai Colli”, Villa Bellombra e “Santa Viola”. Ha svolto insegnamenti di Psichiatria Sociale e Psicoterapia presso le Scuole di varie Università: Bologna, Chieti, Ferrara e presso la struttura del Servizio Sanitario Nazionale.
Attualmente ha incarichi presso scuole di specializzazione di Bologna e Teramo.

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