Bruno Giorgini: La nostra vergogna a Lampedusa



| 10 Ottobre 2013 | Comments (0)

 

Vedo su RAI news 24 la pioggia battente sui corpi dei profughi ammassati a Lampedusa. Alcuni stanno rannicchiati dentro scatoloni coperti da sacchi della spazzatura in plastica, sembrano dormire, più probabilmente stremati vogliono starsene rannichiati nel loro dolore e sofferenza. Più in là un cordone di carabinieri, qualcuno ha protestato, quindi ecco le forze dell’ordine, l’ordine che obbliga esseri umani di nulla colpevoli se non di povertà, a stare rinchiusi dietro le sbarre, a dormire all’aperto perchè all’interno non c’è posto, a essere indagati perchè incorsi nel reato di clandestinità, a stare in fila per ore prima di riuscire a ottenere qualcosa da mangiare e acqua da bere, nonchè per andare al cesso.

Quegli stessi che fino all’altro ieri stavano per affogare in balia delle onde per ore, dopo avere visto scomparire tra i flutti compagni/e di viaggio, se si può chiamare viaggio il tormento cui si sono sottoposti per scampare da guerre, carestie, miserie di ogni tipo. Quegli stessi su cui si sono rovesciate le lacrime di tutti/e i convenuti a Lampedusa in pellegrinaggio, salvo partire dopo avere rilasciato la centesima intervista senza aver fatto nulla : letteralmente niente. Anzi peggio di niente, spandendo a piene mani l’allucinante ipocrisia di chi annuncia che ti darà una mano, salvo poi lavarsele tutte e due le mani.

Sarebbe bastato poco per le nostre Forze Armate montare tende impermeabili, magari circondate dal filo spinato come si conviene per soddisfare la legge Bossi Fini, o apparecchiare una nave dove ospitarli, circondata dai fanti di marina, mi raccomando, talchè nessuno di questi/e criminali possa fuggire. Perchè la legge Bossi Fini con l’aggiunta di Maroni, questo sancisce: esser criminale, quindi sottoposto al giudizio penale, chi si trova in Italia senza un documento, permesso di soggiorno, visto d’entrata o quant’altro. Non esiste legge consimile in alcun altro paese democratico, soltanto ne furono/sono promulgate nei paesi totalitari, dove era/è una colpa la condizione esistenziale e/o sociale e/o religiosa e/o ideologica e/o sociale (essere ebreo, o comunista, o contadino proprietario, o borghese, o cristiano, o mussulmano, in Italia oggi essere migrante senza documenti, eccetera). Insomma viene considerato un crimine penale la condizione dell’individuo, e non l’eventuale atto/condotta delinquenziale contro gli esseri umani o le cose,  cioè sei condannato per quello che sei e non per quello che fai, con una evidente violazione di diritti umani e civili definiti fin dall’ habeas corpus.

Ma abbiamo sentito (Napolitano dixit) che il problema non è questo, bensì la questione dei profughi,  quelli che possono aspirare al diritto d’asilo perchè inseguiti da guerre e fucilazioni, non semplice miseria e rischio di morte per fame o malattia. Un tentativo sul filo dell’ignobile, di salvare la capra e i cavoli, cioè riparare la pessima immagine data dal nostro paese con quella montagna di cadaveri in fondo al mare e allineati dentro i sacchi di plastica, senza però urtare la suscettibilità di PDL e leghisti, nonchè senza turbare la coppia regina  Alfano Letta, il gatto e la volpe.  Parola giusta disse il Papa, quando pronunciò: vergogna.

Vergogna dei nostri governanti e di molte altre istituzioni; vergogna degli uomini e donne della politica, quasi tutti; vergogna dell’establishment, media, opinion leaders, opinion makers, influenti personalità delle professioni,  in tutt’altre faccende affacendati salvo lacrimare a tragedia, purchè sia grossa, avvenuta; vergogna dei molti concittadini che contro i migranti si accaniscono, a volte guerra tra poveri, a volte paura del diverso, dell’altro,  infine per semplice razzismo;  quindi ci sono gli indifferenti che “abbiamo oggi in Italia ben altro cui pensare” e poi a quanto pare i processi per il reato di clandestinità non sono più di una dozzina, cosa vuoi che sia!

A sentire quest’ultima argomentazione mi viene sempre in mente che Hitler al potere cominciò la strada, che arrivò fino a Auschwitz,  con una legge che vietava ai “giudei” la frequentazione delle piscine pubbliche. Però non basta, la vergogna è anche mia, nostra, di chi fin dall’inizio sapeva essere la legge Bossi Fini iniqua e ancor peggio con le variazioni introdotte da Maroni. Senza dimenticare che il primo passo fu fatto con la legge Turco Napolitano che istituiva tra l’altro i CPT, Centri di Permanenza Temporanea per i clandestini, precursori degli attuali CIE (Centri di Identificazione e Espulsione). Eppure non ho / abbiamo esercitato alcuna azione di contrasto, o pochissime, e neppure di dissenso attivo e/o disobbedienza civile, obiezione di coscienza o quant’altro. Certo molti hanno scritto, qualcuno persino su giornali dell’establishment, criticando, ma il tutto è rimasto in sordina, sottotono.

Oggi un parlamentare PD è in sciopero della fame contro il porcellum, legge oscena e antidemocratica la sua parte, però che io sappia nessuno, tantomeno io, ha praticato il digiuno contro la Bossi Fini, legge che travalica l’oscenità fino a sfiorare il totalitarismo contro gli stranieri, soprattutto quelli poveri è ovvio. Così mi vergogno per la mia incapacità di ribellarmi contro questa vergogna che sono le leggi contro i migranti.  La stessa vergogna credo ricada su coloro che si sono limitati a opporsi con le parole o qualche sparuta manifestazione, e siamo quasi tutti mi pare, se si escludono i giovani di alcuni centri sociali e poco altro. Questo dà la misura dello sconforto e impotenza  che attanagliano la sinistra, per dire quelli/e che sono per la libertà, l’uguaglianza, antirazzisti, contro lo sfruttamento, qualche altra cosa.

Infine, restando nel campo delle parole, credo vada affermato che la mobilità transnazionale è un diritto umano universale, per dirla con Aristotele, la libertà dell’essere umana è essenzialmente libertà di muoversi. La sua repressione è quindi una violazione dei diritti umani, un crimine contro l’umanità. [8 ottobre 2013]


PS. Alcuni senatori M5S votano, con PD e SEL in commissione per abolire il reato PENALE di clandestinità, derubricandolo a violazione amministrativa. Grillo e Casaleggio gridano allo scandalo, con linguaggio fascistoide e alcune vene  soggiacenti di razzismo impastato di leghismo che qua e là già comparivano da tempo, si gonfiano venendo alla luce. Casaleggio vuole stare nell’establishment, possibilmente di destra. Il Grillo che abbaia ma non morde, non vuole guai, è uomo da palcoscenico e quando il gioco si fa duro, lui cala il sipario, forte coi deboli, se mai i cittadini parlamentari del M5S deboli saranno. E dicono bugie, come quando affermano che il reato di clandestinità esiste in Francia, US ecc. NO mentono, immagino sapendo di mentire. In nessun paese democratico esiste il reato PENALE di clandestinità. Esistono sanzioni aministrative per i sans papiers, i migranti senza documenti, e le sanzioni amministrative sono tutt’altra cosa. Poveri noi se gli alfieri della trasparenza  raccontano bugie, ancor peggio se sul serio non conoscessero la distinzione tra la eventuale violazione di una norma amministrativa e un reato PENALE. [10 ottobre 2013]

 

 

Su questo ultimo punto diffondiamo le informazioni de Il Messaggero.it del 10 ottobre 2013 che riportano le “giustificazioni” di Grillo e Casaleggio sul loro blog e le reazioni sul blog.

Grillo sconfessa i senatori che ieri hanno presentato, facendolo approvare, un emendamento per l’abolizione del reato di clandestinità. «La loro posizione in Commissione è del tutto personale, non faceva parte del programma. Non siamo d’accordo sia nel metodo sia nel merito», dicono Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sul blog.

Il post. Secondo Grillo e Casaleggio nessun «portavoce può arrogarsi una decisione così importante senza consultarsi» anche perché «se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico». Per i leader del M5S «questo emendamento è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia».

Valanga di critiche sul blog. Suscita una cascata di commenti il post di Grillo che sconfessa i senatori che sono riusciti a farsi votare un emendamento che abolisce il reato di clandestinità. E le reazioni sono per lo più a favore dei due senatori. «Per caso state diventando leghisti???» si chiede, ad esempio, Carmelo Di S. mentre un altro attivista, che si sigla Sa.D. precisa: «Anche se in altri paesi più civili resiste il reato di clandestinità non me ne frega un c….., io abolirei perfino le frontiere». «Mi dispiace, ma questa volta non sono per niente d’accordo! Se è vero che è sbagliato il metodo, cosa aspettiamo a metterla subito ai voti.. Adesso! Per le epurazioni siamo stati rapidissimi ed ora cosa aspettiamo?», si chiede Fabrizio C. «La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a
nessun capo bastone sarà la sua vera forza…»: scrive Filippo e annota, si tratta di parole pronunciate da Beppe Grillo. «Ragazzi – afferma anche Giorgino D. – ormai il problema per voi si pone: che volete fare da grandi? I fascistelli post leghisti? I democratici progressisti? Gli ex berluschini allo sbando? Gli adepti di Casaleggio? Che c. volete fare di voi e del Paese? Muovetevi».

Certo, come sempre, non mancano i commenti favorevoli. «Aprire le frontiere significa condannare una generazione» cerca di far riflettere uno che si firma Nexus Six mentre Stefano M. non ha dubbi: «parole sacrosante. Altri due senatori deficienti si aggiungono al già nutrito gruppo Brancaleone alle Crociate».

 

 

 

 

 

Su questo ultimo punto inseriamo la documentazione di Il Messaggero.it del 10 ottobre 2013

Clandestinità, Grillo sconfessa i senatori M5S : lo stop al reato di clandestinità non è nel programma

 

Bocciato dal leader e da Casaleggio l’emendamento approvato ieri che abolisce la norma. Grillini al Quirinale per discutere del dramma carceri

sconfessa i senatori che ieri hanno presentato, facendolo approvare, un emendamento per l’abolizione del reato di clandestinità. «La loro posizione in Commissione è del tutto personale, non faceva parte del programma. Non siamo d’accordo sia nel metodo sia nel merito», dicono Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sul blog. Il post. Secondo Grillo e Casaleggio nessun «portavoce può arrogarsi una decisione così importante senza consultarsi» anche perché «se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico». Per i leader del M5S «questo emendamento è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia». Valanga di critiche sul blog. Suscita una cascata di commenti il post di Grillo che sconfessa i senatori che sono riusciti a farsi votare un emendamento che abolisce il reato di clandestinità. E le reazioni sono per lo più a favore dei due senatori. «Per caso state diventando leghisti???» si chiede, ad esempio, Carmelo Di S. mentre un altro attivista, che si sigla Sa.D. precisa: «Anche se in altri paesi più civili resiste il reato di clandestinità non me ne frega un c….., io abolirei perfino le frontiere». «Mi dispiace, ma questa volta non sono per niente d’accordo! Se è vero che è sbagliato il metodo, cosa aspettiamo a metterla subito ai voti.. Adesso! Per le epurazioni siamo stati rapidissimi ed ora cosa aspettiamo?», si chiede Fabrizio C. «La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a
nessun capo bastone sarà la sua vera forza…»: scrive Filippo e annota, si tratta di parole pronunciate da Beppe Grillo. «Ragazzi – afferma anche Giorgino D. – ormai il problema per voi si pone: che volete fare da grandi? I fascistelli post leghisti? I democratici progressisti? Gli ex berluschini allo sbando? Gli adepti di Casaleggio? Che c. volete fare di voi e del Paese? Muovetevi». Certo, come sempre, non mancano i commenti favorevoli. «Aprire le frontiere significa condannare una generazione» cerca di far riflettere uno che si firma Nexus Six mentre Stefano M. non ha dubbi: «parole sacrosante. Altri due senatori deficienti si aggiungono al già nutrito gruppo Brancaleone alle Crociate».

 

 

 

 

 

 


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Category: Osservatorio Sicilia, Politica

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About Bruno Giorgini: Bruno Giorgini è attualmente ricercatore senior associato all'INFN (Iatitutp Nazionale di Fisica Nucleare) e direttore resposnsabile di Radio Popolare di Milano in precedenza ha studiato i buchi neri,le onde gravitazionali e il cosmo, scendendo poi dal cielo sulla terra con la teoria delle fratture, i sistemi complessi e la fisica della città. Da giovane ha praticato molti stravizi rivoluzionari, ha scritto per Lotta Continua quotidiano e parlato dai microfoni di Radio Alice e Radio Città. I due arcobaleni - viaggio di un fisico teorico nella costellazione del cancro - Aracne è il suo ultimo libro.

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