Aulo Crisma: PARENZO Gente, luoghi, memoria

| 11 Febbraio 2015 | Comments (0)

 


 

PARENZO Gente, luoghi, memoria, pubblicato da Itinerari Educativi della Città di Venezia, raccoglie una serie di quadretti che avevo scritto nel corso degli anni per il semestrale “In strada granda”  della Famiglia Parentina aderente all’Unione degli Istriani. Questo periodico riporta solitamente numerosi articoli di carattere storico e si sofferma a ricordare “parentini” illustri. Ma sulle bianche pietre  della via Decumana, la Strada Granda, e su quelle adiacenti e meno in vista hanno mosso i loro passi anche le persone più umili, i “parenzani”, pure essi importanti nel panorama cittadino.
Così ho voluto ricordare Nato Vola. Nato diminutivo di Fortunato e Vola soprannome derivato dal fatto che si era cimentato in un volo munito delle ali di dindio. Musina, che significa salvadanaio, era noto per la sua parsimonia. Il Sinter, l’accalappiacani, andava in giro con il lungo arnese con il laccio che non riusciva a tenere nascosto dietro la schiena. I pescatori Nicoleto Nassavecia e Pasqualin Totalina camminavano scalzi. Il professore Pighetti era con la testa nella musica e il dentista Calussi  pensava più alla pesca che  ai denti dei pazienti.L’organo della cattedrale non avrebbe mai diffuso la sua voce senza la fatica di Zuane che azionava il mantice. La direzione del periodico non ha mai voluto pubblicare il quadretto della Gobasilo. Perché erano ancora vivi dei suoi parenti, mi hanno detto.
A quasi settant’anni dalla mia partenza da Parenzo sono ancora vivi nella mia mente i ricordi di una terra felice, della sua gente, dei suoi luoghi incantevoli, della musicalità della parlata. Ricordi che rendono più penosa la perdita di così grande bene.

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Category: Aulo Crisma e la rivista "inchiesta", Fumetti, racconti ecc.., Migrazioni, Politica

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About Aulo Crisma: Aulo Crisma è nato a Parenzo nel 1927. Nel 1945 ha conseguito il diploma magistrale.Nel 1946 ha lasciato l'Istria come esule. Ha fatto il maestro elementare prima a Giazza, dove si è sposato con la collega Maria Dal Bosco, e poi a Selva di Progno. E' stato un attivo animatore culturale dirigendo il locale Centro di lettura, divenuto poi Centro sociale di educazione permanente. E' stato per molti anni corrispondente del quotidiano L'Arena di Verona. Ha condotto numerosi lavori di ricerca e documentazione sulla storia dei Cimbri, una popolazione di origine tedesca che si era insediata sui Monti Lessini verso la fine del XIII secolo, che ancora manteneva vivo nell'enclave di Giazza ,l'antico idioma alto tedesco.Ha fatto parte del Direttivo provinciale del Sinascel, sindacato nazionale della scuola elementare. Ha pubblicato "Guardie e contrabbandieri sui Monti Lessini" (con Remo Pozzerle), Ed. Taucias Gareida, Giazza-Verona, 1990; "Lessinia, una montagna espropriata" (con Remo Pozzerle), HIT Edizioni, San Martino Buonalbergo, 1999; "Bar lirnan tauc': Noi impariamo il cimbro, Ed. Curatorium Cimbricum Veronense,, Verona, 2001; "Parenzo, gente, luoghi, memoria" Ed. Itinerari educativi, Comune di Venezia, 2012. Attualmente vive con la moglie a Tencarola, in provincia di Padova, e collabora alla rivista Inchiesta.

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