Vincenzo Comito: La globalizzazione degli antichi e dei moderni

| 16 Gennaio 2020 | Comments (0)

 

 

Vincenzo Comito, La globalizzazione degli antichi e dei moderni, Manifesto Libri, Roma, 2019, 125 pagine, 15 euro

In questi ultimi anni i processi di globalizzazione, che per decenni erano stati portati avanti con forza, si trovano in grandi difficoltà, soprattutto, per la verità, nei paesi sviluppati. Gli indicatori relativi al commercio internazionale, agli investimenti esteri, al movimento delle persone e dei capitali, mostrano dei valori che tendono ad indebolirsi, mentre le cose potrebbero ancora peggiorare.

Il problema è fondamentalmente quello che il governo di tali fenomeni, portato avanti dal capitale finanziario e dai grandi gruppi, sullo sfondo di una pratica di neoliberismo spinto, ha prodotto, accanto ad indubbi aspetti positivi (tra l’altro, lo sviluppo economico progressivo di molti paesi emergenti), squilibri diffusi, dall’aggravamento dei mutamenti climatici, alla crescita delle diseguaglianze di ricchezza e di reddito in tutto il mondo, all’insicurezza economica e all’impoverimento di vasti strati della popolazione dei paesi occidentali. In seguito anche a tali movimenti, assistiamo oggi, come è noto, a sviluppi politici molto problematici in molti paesi.

Eppure, bisogna dire che la globalizzazione è stata per millenni una trama connettiva fondamentale delle vicende umane, sul piano economico, sociale, finanziario, dei movimenti delle popolazioni e così via.

Ancora oggi le economie e gli Stati contemporanei funzionano, nonostante i problemi, attraverso delle inestricabili interdipendenze. Così, tra l’altro, molti dei beni di uso quotidiano sono prodotti attraverso delle catene di relazioni economiche che possono toccare contemporaneamente ogni volta decine di aziende collocate in moltissimi paesi diversi.

Gli oscuri momenti di chiusura su se stessi degli Stati e degli Imperi, episodi pur così numerosi nel tempo, terminano sempre, come anche la storia del Novecento dimostra, con un’apertura dei mercati che fa cadere invariabilmente barriere e muri tra i vari paesi.

Il testo ricostruisce sinteticamente varie esperienze storiche di globalizzazione, o almeno di internazionalizzazione, che si sono succedute grosso modo dal 2000 prima della nostra era sino ai giorni nostri, tracciando un confronto storico tra passato e presente.

Dopo un’ampia introduzione al soggetto, vengono così, tra l’altro, ricordati i primi episodi di relazioni economiche tra aree lontane sviluppatisi intorno al mar Mediterraneo già molto prima dell’epoca greco-romana, la stessa globalizzazione romana, il commercio asiatico intorno all’anno mille, lo sviluppo delle città italiane nel Medioevo e nel Rinascimento, la conquista e la spoliazione dell’America e dell’Asia con l’epoca delle Compagnie, la globalizzazione imperialistica dell’Ottocento, ecc.  

Category: Libri e librerie, Migrazioni, Osservatorio internazionale

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About Vincenzo Comito: Vincenzo Comito (1940), ha lavorato per molti anni nell’industria (gruppo Iri, Olivetti) e nel movimento cooperativo, nelle aree dell’amministrazione e finanza, del controllo di gestione e del personale. Da molti anni docente di finanza aziendale prima all’Università Luiss di Roma, attualmente insegna all’Università di Urbino. Fa parte del gruppo “Sbilanciamoci”. Tra i suoi libri: Idee e capitali. Mercati finanziari e decisioni di impresa, Isedi 1994; Idee e capitali. Modelli strumenti e realtà della finanza aziendale, Utet 2002; Storia delle finanza d'impresa. Dalle origini al XVIII secolo, Utet, 2002; Storia della finanza d'impresa. Dal XVIII secolo ad oggi, Utet 2002; L'ultima crisi, la Fiat tra mercato e finanza, L'Ancora del Mediterraneo 2005; Le armi come impresa. Il business militare e il caso Finmeccanica, Edizioni dell'Asino 2009; La fabbrica dei veleni. Il caso Ilva e la crisi della siderurgia (con Riccardo Colombo), Edizioni dell'Asino (marzo 2013)

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