Vilmo Ferri: In questa notte buia, troppo buia

| 10 Febbraio 2015 | Comments (0)

 

 

UNA VERITA’

 

Quando cadrò

sarà il silenzio a portarmi un po di solidarietà.

Cosa resterà di me, di noi?

Ho freddo perché gli uomini non sanno riscaldarsi il cuore.

Se il vento non basterà a portarmi via

spero che le nuvole mi doppino di lacrime,

lacrime taglienti come cristalli di neve

che imbiancano i tuoi piedi.

Voglio vedere ancora una volta

i tuoi occhi brillare in questa notte d’incanto.

In questa notte buona, troppo buia

un violino gioca a nascondino con un tamburo

e insieme vanno incontro al mattino

per giocare ancora nel prato dell’amore.

Ci sono delle verità mancate

che non saranno mai delle bugie assolute,

perché io desidero la libertà, la pace , la felicità

per un vambino solitario cibo e amore,

per un bambino povero la gioia della mie lacrime,

come l’amore nella vita è il tesoro più grande.

 

 

 

 

DI CHE RAZZA SIAMO

 

Voi con i vostri smartphone super tecnologici siete sicuri di esser così bravi?

Siete sicuri che noi non ci meritiamo nemmeno un pezzo di pane secco?

Siamo sicuri che tutte le sere vanno a dormire dove capita, a dormire non in un letto

perché un letto non ce lo abbiamo

Andiamo a dormire sotto la luna e le stelle a pancia vuota

Voi che passate la vita, la vostra piccola vita, a chetare siete sicuri che noi bambini

abbandonati, sporchi malnutriti pieni di zecche come i vostri cani non ci meritiamo

un pezzo di pane secco? Siete sicuri?

Voi piccoli uomini che vivete denti alle vostre case viaggianti siete sicuri che vada tutto bene?

Mi sembrate tanti maiali chiusi dentro a delle porcilaie dorate. Saranno pure dorate, ma sono

sempre porcilaie.

Chi vi ha dato il diritto di rubarci tutto?

Ci avete rubato le fiabe.

Ci avete rubato i fiori e le farfalle.

Ci regalate le mine giocattolo, maledetti.

Ma che razza umana siamo da non meritarci neppure un pezzo di pane secco.

Vigliacchi, ne buttate via ogni giorno a tonnellate. Nemmeno briciole ci donate.

Andate sulla luna spendendo tonnellate di dollari, ma per noi non rimane nemmeno una moneta.

Volete conoscere altri pianeti!

Ma se non conoscete nemmeno le vostra coscienza. ma perché non ci restate sopra a Marte

e così noi forse avremo un futuro migliore

Ma voi di che razza siete?

 

 

I disegni che accompagnano le poesie di Vilmo sono dall’albo Nella notte buia di Bruno Munari

Category: Arte e Poesia, Osservatorio internazionale

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About Vilmo Ferri: Vilmo Ferri, lavora alla Cgil dell'Emilia Romagna ed è un poeta impegnato da molti anni col suo furgone rosso in attività umanitarie con il suo Progetto Vilmo reso possibile dall'User Emilia Romagna. Ecco come si presenta: "Sono un ospite della terra. Si, la Terra mi ospita, ecco perché ne porto il massimo rispetto. Gli umani stanno uccidendo tutte le foreste. La massima distruzione sta avvenendo in Amazzonia, il più grande polmone del mondo. Ogni mese vengono distrutti 200 chilometri quadrati di foresta. 200 chilometri quadrati di foresta, un delirio. E’ da vent’anni che porto aiuti di ogni genere – vestiti, derrate alimentari, scarpe e quant’altro – nella ex Jugoslavia. Tutti i mesi da vent’anni il furgone rosso parte per aiutare tutti quei profughi. In Bosnia Erzegovina ce ne sono ancora tanti, oltre ottantamila. Donne, anziani e bambini che vivono nella miseria più totale. Non è facile fare il Vilmo con il furgone rosso. Però mi fa sentire un bravo ospite della Terra. In questi anni ho cercato di fare del mio meglio. Chi salva un bambino salva il mondo. Allora sono ben felice di poter dire che ho salvato il mondo tante volte, si, tante volte e continuerò a farlo"

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