11 ottobre 2017. Terre des Hommes: La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo

| 11 Ottobre 2017 | Comments (0)

 

 

 

L’ 11 ottobre 2017 è la giornata mondiale delle bambine e delle ragazze. In questa  occasione Terres des Hommes ha diffuso il suo Dossier edizione 2017 La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo . Dossier che è scaricabile in rete

 

  1. Sintesi del dossier fatta da www.ilsecolo XIX.it del 10 ottobre 2017 

Roma – Violenza contro i minori: nel 2016 in Italia numero record di vittime, 6 su 10 sono bambine e ragazze. Oltre 950 minori hanno subito violenza sessuale. In un quadro che vede crescere ancora pornografia e prostituzione minorile: +20% dal 2015. E ancora: delle 21 vittime d’omicidio volontario il 62% erano bambine.

Nel nuovo Dossier Indifesa, Terre des Hommes invoca un’alleanza per la prevenzione della violenza. Alla vigilia della Giornata Mondiale delle Bambine – domani, 11 ottobre – l’associazione illustra la sesta edizione del Dossier della Campagna “Indifesa” per accendere i riflettori sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo. Hashtag della Campagna: #Indifesa #OrangeRevolution.

Più di 2 bambini ogni giorno, in Italia, sono vittime di violenza sessuale. Parliamo di oltre 950 minori in un anno che nel nostro Paese sono costretti a subire questa mostruosità. E nell’ultimo anno il numero totale dei minori vittime di reato – mai così alto da un decennio, raggiungendo la cifra di 5.383 minori – ha registrato un +6% rispetto al 2015.

Il dossier e gli allarmanti dati Interforze sui minori vittime nel 2016 elaborati per il nuovo Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes è stato presentato oggi al Presidente del Senato, Pietro Grasso. Piccole vittime in prevalenza femmine: nel 2016 erano in media il 58%, ma questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78% delle vittime di corruzione di minorenne: bambine sotto i 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali. Un’aberrazione.

Colpisce il dato degli omicidi volontari consumati: più che raddoppiati in un anno (da 13 a 21 minori vittime) il 62% era una bambina o adolescente. Tragedie che il più delle volte si inseriscono nella drammatica sequela dei femminicidi. La violenza domestica è causa della maggioranza dei reati contro i minori: nel 2016 sono state 1.618 le vittime di maltrattamento in famiglia, per il 51% femmine, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Cresciuto del 23% il numero di vittime minori di abuso di mezzi di correzione o disciplina (266 nel 2016), ovvero botte fino ad andare in ospedale e arrivare a una denuncia.

Più in calo rispetto al 2015 gli atti sessuali con minori di 14 anni (-11%), dove però le vittime sono ancora 366, per l’80% bambine, e la detenzione di materiale pornografico, che segna -12%, con 58 vittime, il 76% femmine.

«L’Osservatorio Indifesa conferma come nel nostro Paese ci sia bisogno di un cambio radicale nella prevenzione della violenza contro le bambine – dichiara Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes – Serve un impegno sempre maggiore del governo per trovare fondi per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere che orienti gli interventi sia in Italia che nei Paesi in via di sviluppo, ma diventa sempre più importante anche costituire alleanze ampie, che includano attori fra loro differenti, capaci di intervenire a tutti i livelli coinvolgendo non solo i governi, le organizzazioni già impegnate in prima linea su questi temi, i professionisti, ma anche i ragazzi e le ragazze stesse. Solo così si potrà dare reale attuazione al piano di contrasto della Violenza e delle discriminazioni di genere varato dalle Nazioni Unite e fatto proprio, in particolare, dall’obiettivo 5 degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2015-2030. È quello che stiamo facendo con il programma Radio Indifesa, mirato alla conoscenza e alla riflessione su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere con la partecipazione degli studenti degli istituti di grado secondario superiore e diverse web radio scolastiche».

Il Dossier di Indifesa quest’anno punta i riflettori anche sul deprecabile fenomeno dei matrimoni precoci, che coinvolge ogni anno almeno 15 milioni di bambine e adolescenti. Ogni due secondi una bambina o ragazza con meno di 18 anni diventa una baby sposa vedendo così finire i suoi sogni e le sue speranze, costrette a sposare uomini più grandi, con gravi conseguenze per salute e sviluppo. Oltre a portare enormi sofferenze alle vittime, questa pratica nuoce all’intera comunità in cui vivono. Secondo un recente studio della World Bank, la scomparsa dei matrimoni precoci si potrebbe tradurre in un risparmio pari a 566 miliardi di dollari (nel 2030) dovuto alla riduzione delle spese per il welfare dei singoli Stati. Da baby spose a baby mamme il passo è breve: nel 2016 sono state registrate 21 milioni di gravidanze tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni di Paesi in via di sviluppo e nel 49% dei casi si tratta di gravidanze non cercate.

E ancora, ogni anno, circa 70mila ragazze muoiono di parto e complicanze legate alla gravidanza.

Tra le violazioni dei diritti delle bambine ci sono anche quelle legate a conflitti e trafficking: sono circa 100.000 le bambine soldato, mentre delle 2,4 milioni di persone vittime di tratta le bambine rappresentano ben il 20%. Terre des Hommes è voluta entrare a far parte di Girls Not Brides, una coalizione internazionale che raccoglie più di 700 organizzazioni della società civile impegnate nel contrasto della pratica dei matrimoni precoci e nell’assistenza delle spose bambine. In tutti i suoi progetti Terre des Hommes, pone particolare attenzione alle esigenze delle bambine, cercando di prevenire e contrastare l’abbandono della scuola e di conseguenza posticipare i matrimoni fino alla maggiore età, anche attraverso la sensibilizzazione delle famiglie e delle istituzioni locali.

Terre des Hommes è membro anche dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) per chiedere al governo italiano di investire nell’educazione delle nuove generazioni per apportare quel cambio culturale indispensabile al raggiungimento dell’obiettivo 5 la Parità di Genere e perché si favorisca la creazione di partnership concrete ed operative necessarie a tale scopo.

La Campagna “Indifesa” ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dell’Anci e del Coni. La Conferenza “Indifesa” ha il Patrocinio del Senato della Repubblica, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Polizia di Stato. Partner della Campagna Indifesa sono Uisp e Kreattiva.

Dopo la conferenza di presentazione del Dossier Indifesa, Terre des Hommes ha organizzato una celebrazione speciale della Sesta Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze l’11 ottobre coinvolgendo un centinaio di Comuni Italiani che hanno aderito al Manifesto #indifesa per una città a misura delle bambine, impegnandosi a orientare le politiche di loro competenza verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli, su sexting, bullismo e cyberbullismo.

Per rendere visibile questo impegno i Comuni aderenti esporranno uno striscione arancione, colore che è, da anni, il colore scelto da Terre des Hommes e dalle Nazioni Unite per dire NO alla violenza di genere. Alla #OrangeRevolution possono partecipare anche i privati cittadini, da soli o in gruppo, che condividono questi valori. Basta postare l’11 ottobre sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram un oggetto, uno slogan, una foto o un selfie dal tocco arancione usando gli hashtag #Indifesa #OrangeRevolution.

 

 

2. Sintesi del Dossier fatta da www.noidonne.org dell’ 11 ottobre 2017

 

Violenza sulle bambine: la #OrangeRevolution di Terres des Hommes

La Giornata Mondiale delle Bambine è occasione per parlare delle tante violenze, ma anche di Radio e della campagna #indifesa

La fotografia che ci consegna Terres des Hommes con il Dossier Indifesa 2017 è un campionario di orrori impietoso che non consente di volgere lo sguardo da un’altra parte. “Sono circa 120 milioni le ragazze con meno di vent’anni vittime di rapporti forzati o altri atti sessuali forzati, bambine e ragazze che non sono al sicuro neanche tra le mura domestiche e devono spesso fare i conti con la violenza quotidiana di genitori, fratelli o di altri parenti, a scuola o nei luoghi di lavoro. Nel mondo quasi 2 bambine su 3 nella fascia d’età che va dai 10 ai 14 anni subiscono regolarmente punizioni corporali. Sono circa 100mila le bambine soldato e delle 2,4 milioni di persone vittime di tratta le bambine rappresentano il 20%”. Nel documento, presentato a Roma ieri alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso alla vigilia della Giornata Mondiale delle Bambine (11 ottobre), i numeri raccontano una realtà drammatica e inaccettabile di fronte alla quale Terre des Hommes invoca un’alleanza per prevenire e contrastare la violenza contro i minori in generale e contro le bambine in particolare.

Anche in Italia nel 2016 la violenza contro i minori registra dati record: 6 su 10 sono bambine e ragazze e oltre 950 minori hanno subito violenza sessuale. Solo in Italia più di 2 bambini ogni giorno sono vittime di violenza È il contesto a preoccupare, visto che la pornografia e prostituzione minorile registrano un +20% rispetto al 2015. Altro record degli ultimi dieci anni è quello che riguarda il numero totale dei minori vittime di reato: 5.383, cioè +6% rispetto al 2015. Un dato molto significativo è anche quello che sottolinea gli omicidi volontari: delle 21 vittime il 62% erano bambine o adolescenti.

Il Dossier, giunto alla sesta edizione, accompagna la Campagna “Indifesa” – #Indifesa #OrangeRevolution – con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo. L’attenzione si focalizza soprattutto sulle bambine poiché le piccole vittime sono prevalentemente loro, come si registra in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine, infatti, sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78% delle vittime di corruzione di minorenne. Quest’anno il Dossier si è soffermato in particolare anche sul fenomeno dei matrimoni precoci, che coinvolge ogni anno almeno 15 milioni di bambine e adolescenti, una realtà, quella delle baby spose, che porta come conseguenza quella delle baby mamme. Ben 21 milioni le gravidanze registrate tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni nei Paesi in via di sviluppo nel 2016, ma nel 49% dei casi si tratta di gravidanze non cercate, cosa che per molte (70mila ogni anno) significa morire a causa di complicanze legate alla gravidanza. Tra le principali leve di prevenzione delle violenze vi è il contrasto all’abbandono della scuola e la sensibilizzazione delle famiglie e delle istituzioni locali.

Una raccolta raccapricciante, quella documentata da Terres des Hommes, che invoca una fattiva presa di coscienza da parte della collettività con reazioni e provvedimenti adeguati, come osservato dal presidente Raffaele K. Salinari, che ha rilevato la necessità di un cambio radicale nella prevenzione della violenza contro le bambine e un impegno sempre maggiore del governo sia negli investimenti sia nella costruzione di alleanze tra i vari attori sociali allo scopo di sensibilizzare e coinvolgere anche i ragazzi e le ragazze.

Nell’ambito del solco tracciato dall’Obiettivo 5 degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2015-2030 sulla parità di Genere, TdH – che è membro anche dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) – ha varato il programma Radio Indifesa, mirato alla conoscenza e alla riflessione su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere con la partecipazione degli studenti degli istituti di grado secondario superiore e diverse web radio scolastiche.

L’impegno di Terre des Hommes per contrastare questo tipo di violenza si è concretizzato anche con l’ingresso in Girls Not Brides, una coalizione internazionale che raccoglie più di 700 organizzazioni della società civile impegnate nel contrasto della pratica dei matrimoni precoci e nell’assistenza delle spose bambine.

La Campagna “Indifesa” ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dell’Anci e del Coni e ha coinvolto come partner Uisp e Kreattiva.

Sono circa 100 i Comuni italiani che hanno aderito al Manifesto #indifesa (il testo in pdf è disponobile in rete ) accettando di porre attenzione alla costruzione di città a misura delle bambine e a porre in essere azioni finalizzate ad una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, alla prevenzione e al contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, compresa la sensibilizzazione su sexting, bullismo e cyberbullismo. Uno striscione arancione sarà il primo passo dei Comuni che aderiscono alla #OrangeRevolution, cui possono partecipare anche singoli cittadini o gruppi. Come fare? È semplice: basta postare l’11 ottobre sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram un oggetto, uno slogan, una foto o un selfie dal tocco arancione usando gli hashtag #Indifesa #OrangeRevolution.

 

 

Category: Donne, lavoro, femminismi, Osservatorio internazionale

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