Aulo Crisma: I profughi del Bangladesh in Lessinia

| 2 Agosto 2015 | Comments (0)

 

Il nostro corrispondente dalla Lessinia ci aggiorna sulla condizione dei profughi del Bangladesh (vedi precedenti informazioni di Aulo Crisma pubblicate in www.inchiestaonline.it, sezione “Osservatorio Comunità montane”)

I profughi del Bangladesh erano giunti a Giazza, frazione del Comune di Selva di Progno, provincia di Verona, il 16 settembre del 2014. I ventuno ragazzi, dai 18 ai 28 anni, provenivano dalla Libia, prima tappa del loro peregrinare. Con lo scoppio della guerra civile hanno perso il lavoro ed ogni sicurezza per la vita, che non era sicura neanche nella loro patria.
Ora sono in Italia da dieci mesi. Vorrebbero trovare lavoro in Europa. Intanto sono impiegati come stagisti per venti ore settimanali in lavori di pubblica utilità nei Comuni di Selva di Progno, Velo Veronese e Badia Calavena.
Ci sono voluti parecchi mesi di pazienti ed insistenti contatti con la Prefettura di Verona prima di attuare la volontà da subito espressa da Aldo Gugole, sindaco di Selva, di dare un’occupazione utile per la comunità ai giovani profughi, che sono stati ben contenti di uscire dal forzato ozio.
Finalmente all’inizio di giugno è stato stipulato un atto d’intesa tra la Prefettura, il Comune di Selva, al quale si sono aggiunti quelli di Badia e di Velo, e l’Associazione Corallo di San Giovanni Lupatoto. Nell’atto sono definiti i compiti e le responsabilità di questi tre enti. Il patto ha validità fino al 31 dicembre 2015. Il Comune ha comunque la possibilità di definire la durata dello stage,tenendo conto che nel mese di agosto la Prefettura dovrebbe verificare se esistono le condizioni di rifugiato politico per la permanenza in Italia.
I venti ragazzi validi sono stati divisi in tre squadre: Una di dieci elementi opera nel Comune di Selva. Le altre due, con cinque elementi ciascuna, operano nei Comuni di Badia e Velo. L’Amministrazione Comunale ha l’onere dell’assicurazione INAIL,18 euro mensili per ogni assicurato. E si è caricata di un ulteriore onere di 2.800 euro come contributo all’associazione Corallo per la fornitura di materiale antinfortunistico ai profughi e per coprire le spese di un coordinatore della stessa associazione. Il mediatore culturale fa da interprete per i ragazzi, tutti di fede musulmana e parlanti l’inglese. Se occorre, li accompagna all’ospedale di Negrar per visite specialistiche ed eventuali cure utilizzando un pullmino messo a disposizione dalla Parrocchia di Tregnago, che è 12 chilometri da Selva più giù nella valle.
Nelle settimane iniziali l’assessore Luca Signori si è adoperato per dimostrare praticamente l’uso di particolari attrezzi. I giovani hanno dimostrato buona volontà ed entusiasmo nello svolgimento del loro compito. Hanno pulito le cunette e i muri lungo le strade. Hanno pulito le aree pubbliche, le vie e le piazze e i cimiteri di ogni frazione del Comune. Hanno collaborato alla sistemazione della strada che dal centro di Campofontana conduce alla contrada Pagani, dove era nata suor Pura Pagani, da molti considerata meritevole di beatificazione. Si sarebbe celebrata una festa in suo onore.

Dopo tutti questi lavori, i ragazzi del Bangladesh hanno pulito minuziosamente da cima a fondo gli otto chilometri della vecchia strada comunale che congiunge Campofontana, il più alto paese della provincia di Verona, alla strada provinciale, che scorre a fondovalle, nelle vicinanze della contrada Bernardi. Questa strada, che si inerpica con numerosi tornanti per gran parte in mezzo ai boschi, raramente percorsa da automobili, è molto apprezzata dai ciclisti anche perché conserva una costante pendenza. Gli stagisti, che hanno lavorato con costante continuità pure nei giorni di digiuno prescritto dal Ramadan, hanno meritato l’apprezzamento della popolazione e delle Amministrazioni dei tre Comuni nei quali hanno prestato la loro opera. E sono soddisfatti di essersi resi utili.

Category: Aulo Crisma e la rivista "inchiesta", Migrazioni, Osservatorio comunità montane

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About Aulo Crisma: Aulo Crisma è nato a Parenzo nel 1927. Nel 1945 ha conseguito il diploma magistrale.Nel 1946 ha lasciato l'Istria come esule. Ha fatto il maestro elementare prima a Giazza, dove si è sposato con la collega Maria Dal Bosco, e poi a Selva di Progno. E' stato un attivo animatore culturale dirigendo il locale Centro di lettura, divenuto poi Centro sociale di educazione permanente. E' stato per molti anni corrispondente del quotidiano L'Arena di Verona. Ha condotto numerosi lavori di ricerca e documentazione sulla storia dei Cimbri, una popolazione di origine tedesca che si era insediata sui Monti Lessini verso la fine del XIII secolo, che ancora manteneva vivo nell'enclave di Giazza ,l'antico idioma alto tedesco.Ha fatto parte del Direttivo provinciale del Sinascel, sindacato nazionale della scuola elementare. Ha pubblicato "Guardie e contrabbandieri sui Monti Lessini" (con Remo Pozzerle), Ed. Taucias Gareida, Giazza-Verona, 1990; "Lessinia, una montagna espropriata" (con Remo Pozzerle), HIT Edizioni, San Martino Buonalbergo, 1999; "Bar lirnan tauc': Noi impariamo il cimbro, Ed. Curatorium Cimbricum Veronense,, Verona, 2001; "Parenzo, gente, luoghi, memoria" Ed. Itinerari educativi, Comune di Venezia, 2012. Attualmente vive con la moglie a Tencarola, in provincia di Padova, e collabora alla rivista Inchiesta.

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