Maurizio Scarpari: Proseguono le lotte in Sicilia contro la devastazione ambientale di Terna

Maurizio Scarpari | 27 febbraio 2017 | Comments (0)

 

Non sembra esserci limite all’arroganza con cui Terna persegue i propri interessi in terra siciliana (e non solo, come dimostra il riproporsi, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, del caso dell’elettrodotto Fusina-Dolo-Camin, del quale abbiamo dato notizia su «Inchiesta» del 31 gennaio 2017), forte dell’aiuto degli “amici” di turno. Il caso dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi tra Calabria e Sicilia è diventato così un «case study» da proporre nei corsi universitari di analisi e gestione ambientale per illustrare strategie e metodi adottati da una multinazionale a partecipazione statale per operare “nell’interesse del Paese, nel pieno rispetto dell’ambiente, del patrimonio culturale e della salute dei cittadini”…

Non paghi dei disastri prodotti dalla realizzazione dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi che, vale la pena ricordarlo, è entrato in funzione in barba ai sequestri giudiziari, ai processi penali tuttora pendenti presso il Tribunale di Messina e ai ricorsi al Consiglio di Stato (v. il primo comunicato stampa allegato) e a problemi tecnici di varia natura, Terna & Co. sono da poco riusciti a far sì che in Commissione Ambiente della Regione Siciliana sia passato un emendamento (non firmato dall’Assessore regionale per i Beni Culturali, v. il secondo comunicato stampa allegato) da inserire nella legge finanziaria che renderebbe vano ogni tentativo di salvaguardare il territorio, il patrimonio culturale e le popolazioni del messinese da ulteriori scempi, consentendo a Terna (e non solo) di operare senza vincoli particolari e vanificando, al tempo stesso, ogni possibile azione della magistratura contro le molteplici infrazioni e violazioni alla legge fin qui commesse da Terna.

Un atteggiamento ancora una volta assurdamente coerente da parte di un’amministrazione che sembra sempre più prona agli interessi dei potenti, come denunciato dalle associazioni e dai comitati di cittadini che da anni lottano per difendere la Sicilia dal disastro a cui l’isola sembra inesorabilmente votata.

Non servono ulteriori commenti, basta leggere il recente comunicato stampa dell’associazione I Cittadini di Villafranca Tirrena che qui di seguito riportiamo. A noi, increduli spettatori di tale degrado, che non è solo materiale ma anche e soprattutto morale, non resta che sperare nell’intervento severo della magistratura e dei siciliani che nei prossimi mesi sono chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti.

 

 

Category: Movimenti, Osservatorio Sicilia

Maurizio Scarpari

About Maurizio Scarpari: Maurizio Scarpari ha insegnato Lingua cinese classica dal 1977 al 2011 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha ricoperto diverse cariche accademiche, tra le quali quelle di Prorettore Vicario, Presidente del Consiglio dei Direttori di Dipartimento, Direttore del Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, componente del Consiglio di Amministrazione, del Senato Accademico e dell’Advisory Board dell’Università Ca’ Foscari. È stato anche Presidente di Ca’ Foscari Formazione e Ricerca S.r.l. e componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente per il Diritto allo Studio Universitario (ESU) di Venezia. Le sue ricerche riguardano principalmente la Cina pre-imperiale, i settori privilegiati sono il filologico-linguistico classico, l’archeologico e quello relativo alla storia del pensiero filosofico antico e alla sua incidenza sul pensiero politico attuale. È autore di oltre un centinaio di libri e articoli scientifici. Tra i suoi ultimi libri si segnalano Il confucianesimo. I fondamenti e i testi (Torino, Einaudi 2010) e Mencio e l’arte di governo (Venezia, Marsilio 2013). Per la collana Grandi Opere Einaudi ha curato la serie in più volumi La Cina (2009-2013). Per Inchiesta ha di recente pubblicato il saggio “Confucianesimo e religione” nel dossier “Passato e presente nella Cina d’oggi” curato da Amina Crisma (Inchiesta, XXXXIII, 181, pp. 64-96: 76-85). Insieme a L. Lanciotti ha curato la mostra di arte e archeologia cinese Cina. Nascita di un Impero (Roma, Scuderie del Quirinale, 2006-2007), insieme a S. Rastelli ha curato la mostra Il Celeste Impero. Dall’Esercito di Terracotta alla Via della Seta (Torino, Museo di Antichità, 2008), insieme a S. De Caro ha curato il catalogo della mostra I due imperi. L’aquila e il dragone. Ha inoltre fatto parte del Comitato Scientifico delle mostre 7000 anni di Cina. Arte e archeologia cinese dal Neolitico alla Dinastia degli Han (Venezia, Palazzo Ducale, 1983), Cina a Venezia. Dalla Dinastia Han a Marco Polo (Venezia, Palazzo Ducale, 1986), Cina 220 A.C. I guerrieri di Xi’an (Roma, Palazzo Venezia, 1994), Cina. Alla corte degli Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (25-907) (Firenze, Palazzo Strozzi, 2008), I due imperi. L’aquila e il dragone (Milano, Palazzo Reale, 2010; Roma, Curia Iulia e Palazzo Venezia, 2010-2011).

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