Martina Turola: La volontà di Dio, un noir di Marco Bettini

| 30 Agosto 2013 | Comments (0)

 

 

 

E’ uscito il libro di Marco Bettini, La volontà di Dio, Piemme, Mondadori 2013.

 

A Bologna, un commissario frustrato dagli ostacoli posti alla sua carriera dal questore, Migliori, viene assegnato dal questore stesso ad un incarico che ritiene molto marginale e dequalificante: presiedere alla sicurezza del corretto svolgimento di un convegno con più appuntamenti dedicato alle religioni. Demotivato e consapevole che portare a termine con diligenza questo compito non gli avrebbe fatto guadagnare alcun riconoscimento, gli viene affiancato Severi, un collega considerato da tutti fallito e a fine carriera.

L’evento è stato organizzato dall’assessore alla Scuola e alla Cultura Paola Armaroli (PD) al puro scopo di ottenerne visibilità: cercava qualcosa che lasciasse il segno, una manifestazione che fosse al tempo stesso una provocazione culturale, con un impatto emotivo molto forte sul pubblico, ma che facesse parlare di sé anche gli intellettuali e il mondo universitario. L’assessore spera infatti che intorno al convegno si crei un dibattito ed un certo grado di conflittualità “controllabile” dal punto di vista politico, uscendone così come la “pacificatrice” dell’evento e ottenendo un buon biglietto da visita per candidarsi alle imminenti elezioni regionali. E quale cosa migliore di un confronto “pilotato” tra religioni in conflitto tra loro che si prestano al dialogo?

Il convegno prevede che si alternino a parlare campioni teologici di cristianesimo, ebraismo e islamismo. La curia inizialmente non vuole partecipare all’evento ma, sotto la “minaccia” dell’assessore di fare parlare un teologo dissidente, decide di mandare il suo teologo più brillante, un arabo convertito al cristianesimo. Di lui, così come del teologo scelto dagli islamici e dagli ebrei, ci viene raccontata la storia personale e il suo avvicinamento alla religione.

Nel frattempo in città anche gli esponenti dei vari movimenti politici e sociali si preparano all’evento. Il “Movimento Nordista cittadino” si prepara ad un atto di provocazione da tenersi in occasione del discorso dell’Imam. A loro volta le figure di spicco della comunità islamica locale prendono accordi con alcuni frequentatori del centro sociale Tupac per formare un cordone a difesa dell’Imam in occasione del convegno. E di lì a poco, in questo clima di fermento cittadino, entrerà in gioco anche la violenta estrema destra con Casa Pound.

Parallelamente viene descritta in modo sommario la scena dell’omicidio di un uomo da parte di una donna. Al ritrovamento del cadavere si scopre che l’uomo, Gazzoni, è il marito di una ricca e bella industriale. Ma soprattutto la polizia decide di non rendere nota l’arma del delitto, un crocifisso, per non fomentare eventuali contrapposizioni religiose che potrebbero già sobbollire intorno al convegno. Viene interrogata la moglie della vittima, che però pare avere un alibi di ferro: si trovava a Milano in compagnia delle segretaria per incontrare potenziali clienti presso l’albergo in cui risiedeva…

Ci sono quindi tre piani narrativi descritti molto bene: quello del delitto che verrà svelato con molte sorprese (sia desiderate che non desiderate) dal commissario Migliori; quello del convegno organizzato da esponenti delle tre religioni che inizia in modo tranquillo ma che diventa sempre più complesso e pieno di tensioni fino alla morte di uno dei relatori; quello dello scontro tra i due Centri sociali che ripetono i loro riti di attacco/ritirata.

La lettura del romanzo risulta avvincente non solo per come la trama riesce a coinvolgere il lettore in un’indagine su un delitto sempre più misterioso, ma anche per come induce a conoscere e riflettere sulle differenze tra le tre principali religioni monoteistiche. Il libro presenta la tesi che tra gli esponenti e seguaci autorevoli delle tre religioni monoteistiche, sotto una struttura teologica da studiosi reciprocamente tolleranti, si agitino in profondità stereotipi reciproci che possono arrivare in superficie alimentando violenze e razzismi incrociati.

Ma perché si creano questi stereotipi? Il libro si presta proprio a questa riflessione. Gli stereotipi non hanno una connotazione sempre e necessariamente negativa: altro non sono che un modo naturale dell’uomo di mettere ordine, semplificare e organizzare in maniera più pratica la conoscenza e la complessità del mondo in cui viviamo. Ma non dobbiamo dimenticare che è anche il modo in cui a nostra volta ci presentiamo e appariamo agli occhi degli altri.

Marco Bettini usa sapientemente questo strumento per caratterizzare ed estremizzare i personaggi di una società troppo abituata a ragionare per categorie ed etichette generali. Ogni personaggio è un idealtipo, un’esasperazione di un tratto tipico con cui viene rappresentata la specifica cultura (o sotto-cultura) e nel romanzo emerge chiaramente l’impossibilità di impostare un dialogo tra interlocutori che ben incarnano uno stereotipo. Così sarà per l’incontro tra le tre religioni; così per lo scontro tra due pensieri politici radicali.


E’una immagine ai vertici delle tre religioni (cattolica, ebraica, islamica) accettabile oppure non è realistica? E quale delle tre religioni descritte nel romanzo appare potenzialmente più sovversiva? E, alla base, tra chi segue queste tre religioni, c’è una tolleranza reciproca oppure no? In relazione a questi atteggiamenti, vi sono differenze tra donne ed uomini?

Quanto influisce uno stereotipo religioso sul modo in cui ci si rapporta quotidianamente con “l’altro”? Quanto questo influisce nella rappresentazione che abbiamo di noi e delle nostre scelte, sia religiose che di vita? Come si potrebbe creare la base per un dialogo religioso partendo da personaggi così “estremi”

 

Per rispondere a queste domande il libro verrà spedito a più persone appartenenti alle tre confessioni e le risposte verranno pubblicate su “Inchiesta”.

Chi è interessata o interessato a ricevere gratuitamente il libro rispondendo alle domande sopra indicate può inviare la sua richiesta a staff@inchiestaonline.it

 

 

Category: Gialli e noir, Libri e librerie

Avatar

About Redazione: Alla Redazione operativa e a quella allargata di Inchiesta partecipano: Mario Agostinelli, Bruno Amoroso, Laura Balbo, Luciano Berselli, Eloisa Betti, Roberto Bianco, Franca Bimbi, Loris Campetti, Saveria Capecchi, Simonetta Capecchi, Vittorio Capecchi, Carla Caprioli, Sergio Caserta, Tommaso Cerusici, Francesco Ciafaloni, Alberto Cini, Barbara Cologna, Laura Corradi, Chiara Cretella, Amina Crisma, Aulo Crisma, Roberto Dall'Olio, Vilmo Ferri, Barbara Floridia, Maria Fogliaro, Andrea Gallina, Massimiliano Geraci, Ivan Franceschini, Franco di Giangirolamo, Bruno Giorgini, Bruno Maggi, Maurizio Matteuzzi, Donata Meneghelli, Marina Montella, Giovanni Mottura, Oliva Novello, Riccardo Petrella, Gabriele Polo, Enrico Pugliese, Emilio Rebecchi, Enrico Rebeggiani, Tiziano Rinaldini, Nello Rubattu, Gino Rubini, Gianni Scaltriti, Maurizio Scarpari, Angiolo Tavanti, Marco Trotta, Gian Luca Valentini, Luigi Zanolio.

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.