Aulo Crisma: Storia di un prigioniero degli italiani durante la guerra in Montenegro

| 10 Marzo 2015 | Comments (1)

STORIA DI UN PRIGIONIERO DEGLI ITALIANI DURANTE LA GUERRA IN MONTENEGRO (1941 – 1943) è il titolo di un libro presentato il mese scorso presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Padova da Italia Giacca, presidente del Comitato di Padova dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
E’ la traduzione, fatta da Mila Mihajlovic’, del volume “PRESA: campo di concentramento” di Vasko Kostic’, un serbo di Cattaro, che racconta le vicissitudini del padre, imprigionato dagli italiani durante l’occupazione della Jugoslavia nella seconda guerra mondiale.

L’edizione è curata dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, che ha ritenuto opportuno far conoscere la testimonianza di un “nemico” sul comportamento dell’esercito occupatore. Una testimonianza che mette in lucel’umanità dei nostri soldati in un lembo della Dalmazia, nelle Bocche di Cattaro,  un tempo appartenente alla Serenissima.

E’ interessante l’ Introduzione del Gen.C.A. (aus) PINO Enrico per il quadro storico dell’impegno militare italiano nei Balcani.

A Cattaro i nostri soldati hanno sentito ancora parlare il veneziano.
Ho un ricordo personale: italiano di Cattaro era il penultimo vescovo di Parenzo e Pola, mons. Trifone Pederzolli, prima dell’occupazione titina.



Category: Aulo Crisma e la rivista "inchiesta", Fumetti, racconti ecc.., Libri e librerie

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About Aulo Crisma: Aulo Crisma è nato a Parenzo nel 1927. Nel 1945 ha conseguito il diploma magistrale.Nel 1946 ha lasciato l'Istria come esule. Ha fatto il maestro elementare prima a Giazza, dove si è sposato con la collega Maria Dal Bosco, e poi a Selva di Progno. E' stato un attivo animatore culturale dirigendo il locale Centro di lettura, divenuto poi Centro sociale di educazione permanente. E' stato per molti anni corrispondente del quotidiano L'Arena di Verona. Ha condotto numerosi lavori di ricerca e documentazione sulla storia dei Cimbri, una popolazione di origine tedesca che si era insediata sui Monti Lessini verso la fine del XIII secolo, che ancora manteneva vivo nell'enclave di Giazza ,l'antico idioma alto tedesco.Ha fatto parte del Direttivo provinciale del Sinascel, sindacato nazionale della scuola elementare. Ha pubblicato "Guardie e contrabbandieri sui Monti Lessini" (con Remo Pozzerle), Ed. Taucias Gareida, Giazza-Verona, 1990; "Lessinia, una montagna espropriata" (con Remo Pozzerle), HIT Edizioni, San Martino Buonalbergo, 1999; "Bar lirnan tauc': Noi impariamo il cimbro, Ed. Curatorium Cimbricum Veronense,, Verona, 2001; "Parenzo, gente, luoghi, memoria" Ed. Itinerari educativi, Comune di Venezia, 2012. Attualmente vive con la moglie a Tencarola, in provincia di Padova, e collabora alla rivista Inchiesta.

Comments (1)

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  1. Avatar carlo cetteo cipriani ha detto:

    mi intersserebbero i ricordi su mons. Pederzolli.
    grazie, può scrivere al riguardo ?

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