Barbara Spinelli: La lista Tsipras punta al 10% per essere l’ago della bilancia in Europa

| 5 Marzo 2014 | Comments (0)

 


Diffondiamo l’intervista a Barbara Spinelli di Gabriella Cerami per L’Huffington Post 5 marzo 2014

Arrivare almeno al 10% per avere un’ampia rappresentanza e scongiurare alleanze tra socialisti e popolari. La lista ‘L’Altra Europa con Tsipras’ vuole essere l’ago della bilancia in Ue. La promotrice Barbara Spinelli, presentando il logo e i candidati, fa sapere che i sondaggi danno la lista, che sostiene il leader del partito greco Syriza, Alexis Tsipras “al sette-otto per cento, che già è un risultato molto bello, ma la speranza è un risultato a due cifre. È una speranza per cui bisogna lavorare veramente tanto”.

Mercoledì sono stati ufficializzati i nomi che correranno nelle liste delle cinque circoscrizioni. Oltre a Spinelli ci sono, tra gli altri, la giornalista Giuliana Sgrena, l’attore e scrittore Moni Ovadia, il leader dei centri sociali ai tempi del G8 di Genova del 2001 Luca Casarini, i giornalisti Curzio Maltese ed Ermanno Rea, il giurista Piergiovanni Alleva e poi ancora il professore Adriano Prosperi, uno dei fondatori del Forum italiano dei movimenti pro acqua Tommaso Fattori, e il politico romano Sandro Medici. Tra i grandi assenti invece, rispetto alle voci degli ultimi giorni, lo scrittore siciliano Andrea Camilleri. In totale le candidature sono 73, di cui 37 maschili e 36 femminili. Il logo è un cerchio rosso con al centro una scritta bianca, in stampatello: ‘L’altra Europa con Tsipras’.

L’obiettivo politico della lista, spiega Spinelli, “è far capire che esiste un’alternativa all’Europa sbagliata che si sta creando da anni e che ha creato molta sofferenza sociale. Esiste anche un’alternativa a chi si illude di poter tornare alle sovranità nazionali o si illude di poter tornare alla nostra vita. Io trovo che tutte queste due forze, i contendenti dell’Europa e quelli che dall’Europa vogliono scappare, forse difendano lo status quo. Difendano l’esistente. La lista Tsipras vuole cambiare l’Europa come è fatta, ma stando nelle Istituzioni”.

L’altro intento, quello più importante, “è sventare la tendenza alle alleanze tra popolari e socialisti europei. Dunque l’obiettivo – sottolinea la scrittrice – non è di restare nel Parlamento come un gruppo minoritario, ma dobbiamo essere un gruppo che prepara nuove alleanze alternative alle grandi intese europee tra socialisti e popolari. Per questo sogno un risultato molto alto. È un sogno che non è scritto nella mia testa: se io guardo i sondaggi, chi in Italia vuole un’Europa radicalmente diversa da quella precedente, ma nello stesso la vuole salvare, è una percentuale intorno al 70 ed è a questo elettorato a cui noi puntiamo. In questo 70 per cento io ci vedo moltissimi astenuti che non votano più perché vedono solo difensori dello status quo. Io vorrei tantissimo che persone che sperano in un cambiamento senza uscire dall’euro votino la lista Tsipras”.

Ancora una volta viene evidenziato che la lista Tsipras punta ai voti del Movimento 5 Stelle. “Posso capire la protesta dei grillini nata dalla sofferenza per una politica che ha fatto soffrire intere categorie. Adesso – rimarca Spinelli – vogliamo fare una battaglia simile: cambiare l’Europa ma sostenerla”.

I cosiddetti “candidati di bandiera”, come è noto, se eletti si ritireranno ma, come evidenzia la promotrice della lista, “non saliranno le prime o le seconde file. Il candidato che non andrà in Ue lo dice sin dal primo momento, è molto chiaro con gli elettori e non nasconde la cosa. L’elettore sa che a salire al posto del candidato detto ‘di bandiera’ non sono le prime file ma salgono quelli che avranno più voti grazie alle loro capacità”. Secondo Spinelli “non ci si può limitare solo ad aderire a un appello, ma bisogna certificare il valore attribuito alla proposta. La questione della visibilità che in qualche modo io ho, grazie alla scrittura, e’ stata centrale nella decisione. Con la mia scelta, questa visibilità è data a tanti invisibili, a tanti combattenti d’Europa. Io penso che la stessa cosa pensi Moni Ovadia. Per questo non ritengo che si tratti di un inganno per l’elettore”.

Infine, un passaggio della sua riflessione Spinelli lo dedica a quanto sta avvenendo in Ucraina. “L’Europa sta assumendo un comportamento?”, si chiede rispondendosi subito: ”Non mi pare che si stia comportando. Non ha una linea – dice – la linea decisiva in questo momento ce l’ha l’amministrazione americana. E’ una linea molto rischiosa, secondo me, e la mia speranza è che l’Europa trovi la forza per dire la sua, per trovare un accordo che dia garanzie molte precise all’Ucraina così come è fatta, ai vari pezzi di cui è fatta perché non si divide tra ‘filo Putin’ e ‘filo americani’. E’ un Paese molto diviso e tutti vanno garantiti. Va garantita anche la sicurezza russa, dunque bisogna negoziare sia con l’Ucraina sia con la Russia”.

 

 

 


Category: Elezioni europee 2014, Osservatorio Europa

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About Barbara Spinelli: Barbara Spinelli. Nata a Roma nel 1946 da Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, lui antifascista e lei ebrea (conosciutisi a Ventotene durante il confino di Spinelli e di Eugenio Colorni, marito di Ursula), inizia la carriera scrivendo articoli per "Il Globo". È stata tra i fondatori del quotidiano "La Repubblica" per passare, negli anni 1984- 1985, al "Corriere della sera" e alla "La Stampa", prima come corrispondente da Parigi, dove tuttora lavora e vive, poi come editorialista. Ad ottobre 2010 è stato ufficializzato il suo ritorno a "La Repubblica". È stata la compagna dell'economista Tommaso Padoa-Schioppa, morto il 18 dicembre 2010. Nel marzo del 2013, in seguito alle Elezioni politiche, assieme ad altri personaggi famosi, lancia una raccolta firme con l'appoggio di MicroMega con l'intento di non fare entrare al Senato Silvio Berlusconi per la questione del conflitto d'interessi facendo applicare la legge 361 del 1957, riprendendo peraltro l'iniziativa portata avanti già nel 1994 e nel 1996 da un altro comitato di personaggi e conclusasi con il parere sfavorevole della Giunta delle elezioni della Camera dei deputati. Il 14 marzo 2014 si candida alle elezioni europee del 25 maggio come Capolista per L'Altra Europa con Tsipras nelle Circoscrizione Italia centrale (che raccoglie i collegi di Toscana, Lazio, Umbria, e Marche) e nella [[Circoscrizione Italia insulare) (che comprende i collegi di Sicilia e Sardegna), dopo aver contribuito alla stesura delle liste elettorali come membro del collegio dei garanti. Con 36.759 preferenze è la prima nella Circoscrizione Centro e con 27.955 prima nella Circoscrizione Isole per la Lista Tsipras viene eletta in entrambe le due circoscrizioni (unica insieme a Moni Ovadia ad essere eletta per il partito alle Europee 2014). Sin da subito dichiara che la sua candidatura doveva principalmente dare visibilità alla lista e che avrebbe rinunciato al seggio in caso di elezione. Dando seguito a tale promessa, il 25 maggio rinuncia alla carica di europarlamentare in favore di Marco Furfaro ed Eleonora Forenza (i primi non eletti delle circoscrizioni "centro" e "sud").

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