Mario Agostinelli: Primo Maggio. Ricordo di un primo maggio Fiom 2011 e una poesia di Francesco D’Agostino

| 29 aprile 2017 | Comments (0)

 

Immagine anteprima YouTube

 

Invio un video  https://www.youtube.com/watch?v=gcC1C1vfHHU realizzato solo pochi anni fà (nel 2011), quando quasi nessuno si sarebbe sognato di obbligare lavoratrici e lavoratori a stare alle casse, alle scrivanie, sulle macchine, anziché dietro ai loro striscioni srotolati in piazza già al mattino presto. C’è da pensare a quanto sia stato annichilito in così corto tempo.

Ma senza una ribellione che guarda lontano, da soli e divisi non ci si salva. Saremo capaci di costruire una “coscienza di specie”, in grado di creare nuovi rapporti tra gli uomini e tra gli uomini e la natura? Questo è l’augurio del Primo Maggio 2017, tra migrazioni, risorse in esaurimento, cambiamenti climatici, umiliazione del lavoro, crescenti disuguaglianze e deformazioni imposte “dalla produzione per la produzione e il profitto”.

Francesco D’agostino era un poeta operaio, immigrato dalla Sicilia e residente per tutta la sua vita lavorativa a Venegono Superiore. Lo incontravo a tutti i Primo Maggio finché è rimasto in vita, vestito della festa. Stava anche alla manifestazione riportata nel video. Scriveva poesie umili e insieme raffinate, che leggeva ai turnisti della sua squadra e che ha lasciato in eredità alla famiglia e agli amici su fogli incisi a matita . Voglio ricordare la Festa dei Lavoratori con una sua lirica scritta in ricordo di Portello della Ginestra e ritrovata tra i miei appunti per organizzare i comizi in giro per la Lombardia.

 

Francesco D’Agostino: Non sparare

Non sparare al mio bisogno:

ti sono fratello,

cerco solo lavoro per il pane giusto

che mangeremo insieme.

 

Non sparare a un figlio:

mia madre mi aspetta

perché sono solo suo,

come tu sei della tua:

le mamme ci vogliono vivi.

 

Non sparare a me uomo:

io non sono Abele,

e non voglio che tu sia Caino,

facendoti assassino del tuo sangue,

nei poveri pascoli della vita.

 

Non sparare al mio lavoro,

perché lotto anche per te;

perché il pane quotidiano

è dono di Dio ai figli

ed è frutto della nostra fatica.

 

Category: Editoriali, Lavoro e Sindacato

About Mario Agostinelli: Mario Agostinelli (1945) ha lavorato come ricercatore chimico-fisico per l’ENEA presso il CCR di Ispra. Dal 1995 al 2002 è stato Segretario generale della Cgil Lombardia e nel 2004 ha dato vita al movimento Unaltralombardia, con l’obiettivo prioritario di rinnovare dal basso le forme della rappresentanza. Ha ricoperto un incarico istituzionale come Consigliere regionale in Lombardia, eletto come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, e nel 2009 ha aderito a Sinistra Ecologia Libertà. Sul piano internazionale si è contraddistinto per un intenso impegno nel Forum Mondiale delle Alternative e nel Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre.

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