Vito Massalongo: Ricordo di Aulo Crisma

| 1 Gennaio 2021 | Comments (0)

 

Pubblichiamo il discorso di Vito Massalongo, del Curatorium Cimbricum Veronense, al funerale di Aulo Crisma nella chiesa di Giazza (Verona) il 30 dicembre 2020.

In questo anno 2020 nel quale abbiamo tutti vissuto momenti di solitudine e paura , in questo anno difficile diamo il saluto ad un carissimo amico e collaboratore: Aulo Crisma.

Vorrei sintetizzare almeno tre momenti della sua lunga vita.

Il primo: L’esilio

Il secondo:La scuola

Il terzo: L’ambiente della nostra montagna

 

L’esilio: Parenzo, la guerra, la deportazione, lo sradicamento dalla propria famiglia, la casa, il lavoro, le speranze. Tutto questo viene strappato, eliminato.

Bisogna cercare una terra ospitale, una casa, trovare qualcosa a cui aggrapparsi.

Per Aulo, un dramma.la fine della propria giovinezza a Porec. Via come Abramo in una terra nuova. Con niente.con La fame e le lacrime.

Grazie Aulo

 

La scuola, Giazza.

Una terra nuova, un angolo di mondo. Un buco dimenticato. Acqua gelida per lavarsi in canonica, una scuola piccola e angusta, con calcinacci che si staccano dal soffitto. Bimbi che con i loro sguardi chiedono pane e sapere. E qui la terra diventa ospitale. Una moglie dei figli. Una casa. Un lavoro sicuro. La pace che nasconde il rimpianto di una vita che non c’è più.

La scuola che diventa vita, comunità che cresce nella cultura e nell’affermazione della propria storia, con le attività per tutta la comunità. Teatro, patronato, sidacato, ricerca, lingua, cultura. E qui Aulo dimostra di essere un vero uomo. Una Provvidenza.

 

Grazie Aulo

L’ambiente, la Montagna.

La ricerca di senso per questa terra,la ricerca di storie e tradizioni. La cultura e la sapienza di un popolo che recupera la propria identità, la propria dignità.

Ed è opera anche sua e di tanti suoi colleghi, Piero, Carlo, Gianni , Primo Antonio e tanti altri.

Grazie Aulo

Category: Editoriali, Osservatorio comunità montane, Scuola e Università

About Amina Crisma: Amina Crisma ha studiato all’Università di Venezia conseguendovi le lauree in Filosofia, in Lingua e Letteratura Cinese, e il PhD in Studi sull’Asia Orientale. Insegna Filosofie dell’Asia Orientale all’Università di Bologna; ha insegnato Sinologia e Storia delle religioni della Cina alle Università di Padova e di Urbino. Fa parte dell’Associazione Italiana Studi Cinesi (AISC) e, come socia aggregata, del Coordinamento Teologhe Italiane (CTI). Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia per l’insegnamento di Culture dell’Asia. Tra le sue pubblicazioni: Il Cielo, gli uomini (Venezia 2000); Conflitto e armonia nel pensiero cinese (Padova 2004); Neiye, Il Tao dell'armonia interiore (Garzanti, Milano 2015). Ha contribuito a varie opere collettanee quali La Cina (Torino 2009), Per una filosofia interculturale (Milano 2008), Réformes (Berlin 2007), In the Image of God (Berlin 2010), Dizionario del sapere storico-religioso del Novecento (Bologna 2010), Confucio re senza corona (Milano 2011), Le graphie della cicogna: la scrittura delle donne come ri-velazione (Padova 2012), Pensare il Sé a Oriente e a Occidente (Milano 2012). Fra le riviste a cui collabora, oltre a Inchiesta, vi sono Asiatica Venetiana, Cosmopolis, Giornale Critico di Storia delle Idee, Ėtudes interculturelles, Mediterranean Journal of Human Rights, Prometeo. Fra le sue traduzioni e curatele, la Storia del pensiero cinese di A. Cheng (Torino 2000), La via della bellezza di Li Zehou (Torino 2004), Grecia e Cina di G.E.R. Lloyd (Milano 2008). Tra i suoi saggi più recenti: Il confucianesimo: essenza della sinità o costruzione interculturale?(Prometeo 119, 2012), Attualità di Mencio (Inchiesta online 2013), Passato e presente nella Cina d’oggi (Inchiesta 181, 2013), Taoismo, confucianesimo e questione di genere nelle ricerche e nei dibattiti contemporanei (in stampa). I suoi ambiti di ricerca sono: il confucianesimo classico e contemporaneo, le fonti taoiste, il dialogo interculturale Cina/Occidente, il rapporto passato/presente, tradizione/modernità nella Cina d’oggi, i diritti umani e le minoranze in Cina, le culture della diaspora cinese, le questioni di genere nelle tradizioni del pensiero cinese. Ha partecipato a vari convegni internazionali sul dialogo interculturale e interreligioso promossi dalle Chaires UNESCO for Religious Pluralism and Peace di Bologna, di Tunisi, di Lione, dalla Konrad Adenauer Stiftung di Amman, da Religions for Peace, dalla Fondazione Scienze Religiose di Bologna. Coordina l’Osservatorio Cina di valorelavoro ( www.valorelavoro.com ). Cv dettagliato con elenco completo delle pubblicazioni: al sito web docente www.unibo.it

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