Siamo tutti No Tav

| 27 Gennaio 2012 | Comments (0)

A fronte degli arresti comandati da Caselli contro ventisei militanti No Tav, e ai quindici provvedimenti restrittivi, divieto di soggiorno eccetera, c’è una sola cosa da dire, anzi da gridare: siamo tutti No Tav.

Checché ne dica la magistratura e per quanto Caselli si sbracci a negarlo mettendo le mani avanti “ non sono contro il movimento”, si tratta di provvedimenti “politici”esattamente contro il movimento, così come politica era stata la decisione di definire i cantieri aree strategiche, ovvero sottoposte a una sorta di legge di guerra, per cui violarle implica l’arresto immediato.

Una intera zona d’Italia sottoposta a servitù militare, occupata da uomini e carriaggi in armi, col plauso e consenso di tutte le forze politiche parlamentari. Per costruire un’opera, cioè una successione di mostruosi buchi distruttivi di una intera valle , che costa una barca di soldi e che non produrrà quasi nulla, se non devastazione dell’habitat (gli studi che testimoniano sia gli enormi costi che l’altrettanto enorme inutilità e devastazione sono ormai innumerevoli).

So che proclamare: siamo tutti no tav, rischia di non voler dire quasi niente. A meno che a dirlo non siamo il famoso 99% della popolazione, in ogni modo, per lettera, sul web, scrivendolo sui muri e per terra, assediando i giornali, telefonando alle radio, comunicandolo al panettiere, scrivendoselo sulla giacca, appuntandolo sul maglione e quant’altro.

C’è da essere indignati , indignati, indignati e ancora indignati, tutti un poco meno liberi, per ordine di Caselli che spicca i mandati di cattura, e del Governo che tiene le forze di polizia in assetto da battaglia e dell’Establishment (le maiuscole ci vogliono tutte) che manipola dati e informazioni fino alle vere e proprie falsità.

Ripeto: siamo tutti No Tav. E aggiungo, la lotta dei No Tav è ethica, ovvero da ethos abitabile, lotta per rendere abitabile la val di Susa che i tav vogliono rendere in/abitabile, invivibile. Siamo tutti No Tav e lavoriamo tutti a renderla abitabile, e luogo di civile convivenza tra i cittadini e con la natura.

L’articolo è stato publicato su «E-Il Mensile online» il 26 gennaio 2012

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Category: Editoriali, Movimenti

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About Bruno Giorgini: Bruno Giorgini è attualmente ricercatore senior associato all'INFN (Iatitutp Nazionale di Fisica Nucleare) e direttore resposnsabile di Radio Popolare di Milano in precedenza ha studiato i buchi neri,le onde gravitazionali e il cosmo, scendendo poi dal cielo sulla terra con la teoria delle fratture, i sistemi complessi e la fisica della città. Da giovane ha praticato molti stravizi rivoluzionari, ha scritto per Lotta Continua quotidiano e parlato dai microfoni di Radio Alice e Radio Città. I due arcobaleni - viaggio di un fisico teorico nella costellazione del cancro - Aracne è il suo ultimo libro.

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