Mario Tronti: Auguri Pietro Ingrao

| 29 Marzo 2014 | Comments (0)

 

 

 

Domani, 30 marzo, Pietro Ingrao compie 99 anni. Questo è il messaggio di auguri del presidente del CRS Mario Tronti.

99 anni. La quercia Ingrao sfida le intemperie del tempo. I venti della storia, o meglio della cronaca, spirano in senso contrario a tutto quanto Pietro Ingrao ha depositato nel suo pensare e nel suo agire. Pensiero e azione che si riscoprono andando a riprendere il suo passato che non passa: come documentano gli scritti e gli atti, che riemergono dall’Archivio Ingrao, gelosamente custodito dalla Fondazione Crs. I testi delle sue Carte, tematicamente raccolti dal prezioso lavoro intrapreso da Maria Luisa Boccia e da Alberto Olivetti, tornano a circolare, a interrogare, a far discutere. Tornano a ricordare che da quella postazione, e su quella strada, un’altra storia sarebbe stata possibile per questo Paese e per l’Europa.
La quercia Ingrao tuttora ci protegge. E ci rassicura che quelle solide radici niente e nessuno potrà mai sradicare. Esse affondano in una storia più grande, lunga, contrastata e gloriosa, cha va al di là di ognuno di noi, che non è finita, è forse solo interrotta. Riprendere quel filo, riannodarlo alle nuove generazioni, riadattarlo ai tempi nuovi, ai nuovi bisogni, a nuovi soggetti, questo è il compito che il pensiero vissuto di Pietro ci lascia. La sua lunga vita di combattente non domato è un evento simbolico da prendere come modello. L’idea comunista è dura a morire. Questo ci dicono questi novantanove anni. Non sappiamo come e non sappiamo quando: ma l’esistenza di Pietro afferma che, con questa idea, ci dovranno ancora fare i conti i padroni del mondo. Malgrado tutti gli smemorati che sono corsi al loro seguito.

Category: Editoriali, Politica

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About Mario Tronti: Mario Tronti (1931) negli anni Cinquanta aderisce al PCI. Cofondatore con Raniero Panzieri della rivista «Quaderni Rossi», dirige – a partire dal 1963 – la rivista «Classe operaia»; partecipa a «Contropiano»; e fonda, nel 1981, la rivista «Laboratorio politico». Ha insegnato Filosofia politica presso l'Università di Siena e per una legislatura (dal 1992 al 1994) è stato Senatore, eletto fra le fila del Partito Democratico della Sinistra. Attualmente presiede la Fondazione CRS (Centro per la Riforma dello Stato), un luogo di studi e iniziative fondato da Umberto Terracini e a lungo presieduto da Pietro Ingrao. È uno dei principali fondatori dell’operaismo italiano. Il suo libro Operai e capitale – pubblicato da Einaudi nel 1966 e ripubblicato, a quarant’anni di distanza, nel 2006 da DeriveApprodi – è unanimente riconosciuto il testo fondamentale di questa originale e radicale componente del marxismo teorico europeo, la cui diffusione, negli anni Sessanta, ha determinato la formazione di una mentalità e di un lessico fortemente innovativi, diventando un libro culto per le giovani generazioni del Sessantotto. Tra i suoi ultimi libri: Con le spalle al futuro (Editori Riuniti, 1992), La politica al tramonto (Einaudi, 1998), Teologia e politica al crocevia della storia (con Massimo Cacciari, AlboVersorio, 2007), Passaggio Obama. L’America, l’Europa, la Sinistra (Ediesse, 2009), Non si può accettare (Ediesse, 2009), Noi operaisti (DeriveApprodi, 2009), Dall’estremo possibile (Ediesse, 2011).

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