Ciao Ellis, ti ricordiamo in un trionfo di sole con il tuo sorriso

| 1 Maggio 2016 | Comments (0)

 

Ellis Boscarol è morta alle tre e venti circa di questa notte all’ospedale S. Orsola di Bologna. Come Inchiesta abbiamo pubblicato le sue foto allegate agli articoli di Bruno Giorgini di cui è stata la molto amata moglie bella, forte, intelligente,  sorridente. Con Amina abbiamo visto ancora il suo sorriso pochi giorni fa nel letto al S. Orsola in cui era ricoverata.  Pochi mesi fa  Amina ed io  abbiamo pranzato con Ellis e Bruno insieme al bar ristorante in mezzo a piazza S. Stefano e l’abbiamo visti allontanarsi in un trionfo di sole con lei che lo proteggeva con il suo braccio. Ciao Ellis.

 

Ellis era una bravissima fotografa e la ricordiamo con alcune delle sue foto che hanno accompagnato articoli di Bruno pubblicati su www.inchiestaonline.it

 

 

1. Foto di Ellis per l’articolo di Bruno Giorgini: Bologna bellezze di città. La bottega di MacKenzie

www.inchiestaonline.it 5 gennaio 2016


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2. Foto di Ellis per l’articolo di Bruno Giorgini: La Città delle Spiagge. Ferragosto sull’ Adriatico

www.inchiestaonline.it 1 settembre 2015

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2. Foto di Ellis per l’articolo di Bruno Giorgini: Marsiglia città multietnica e multiculturale

www.inchiestaonline. it 1 febbraio 2016


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Category: Arte e Poesia, Editoriali, Osservatorio sulle città

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About Vittorio Capecchi: Vittorio Capecchi (1938) è professore emerito dell’Università di Bologna. Laureatosi in Economia nel 1961 all’Università Bocconi di Milano con una tesi sperimentale dedicata a “I processi stocastici markoviani per studiare la mobilità sociale”, fu segnalato e ammesso al seminario coordinato da Lazarsfeld (sociologo ebreo viennese, direttore del Bureau of Applied Social Research all'interno del Dipartimento di Sociologia della Columbia University di New York) tenuto a Gosing dal 3 al 27 luglio 1962. Nel 1975 è diventato professore ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. Negli ultimi anni ha diretto il Master “Tecnologie per la qualità della vita” dell’Università di Bologna, facendo ricerche comparate in Cina e Vietnam. Gli anni '60 a New York hanno significato per Capecchi non solo i rapporti con Lazarsfeld e la sociologia matematica, ma anche i rapporti con la radical sociology e la Montly Review, che si concretizzarono, nel 1970, in una presa di posizione radicale sulla metodologia sociologica [si veda a questo proposito Il ruolo del sociologo (a cura di P. Rossi), Il Mulino, 1972], e con la decisione di diventare direttore responsabile dell'Ufficio studi della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM), carica che manterrà fino allo scioglimento della FLM. La sua lunga e poliedrica storia intellettuale è comunque segnata da due costanti e fondamentali interessi, quello per le discipline economiche e sociali e quello per la matematica, passioni queste che si sono tradotte nella fondazione e direzione di due riviste tuttora attive: «Quality and Quantity» (rivista di modelli matematici fondata nel 1966) e «Inchiesta» (fondata nel 1971, alla quale si è aggiunta più di recente la sua versione online). Tra i suoi ultimi libri: La responsabilità sociale dell'impresa (Carocci, 2005), Valori e competizione (curato insieme a D. Bellotti, Il Mulino, 2007), Applications of Mathematics in Models, Artificial Neural Networks and Arts (con M. Buscema, P.Contucci, B. D'Amore, Springer, 2010).

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