V Lega Mirafiori: Un voto senza ricatto che premia la Fiom

| 1 Agosto 2015 | Comments (0)

 

UN VOTO SENZA RICATTO CHE PREMIA LA FIOM E MANDA UN SEGNALE A FIM E UILM

Con il mese di Luglio  si sono  concluse  le elezioni degli Rls a Mirafiori; ciò è avvenuto nel silenzio iniziale dei sindacati firmatari degli accordi Fiat,in particolare di Fim e Uilm con un comportamento quasi disinteressato teso a dimostrare la poca importanza del voto,ma in realta’, consapevoli  che la presenza della Fiom avrebbe comunque avuto effetti “destabilizzanti” rispetto alle recenti elezioni delle RSA svolte  e che hanno escluso la Fiom.

Questo atteggiamento era  teso anche a   dimostrare  il  consenso dei lavoratori  al nuovo piano Fiat oltre che sulla nuova proposta retributiva  fatta subito propria dai sindacati firmatari, senza alcun coinvolgimento dei diretti interessati che sono i lavoratori.

Si ripropone  con questo modo di agire un Sindacato da una parte totalmente subalterno alle decisioni dell’impresa e dall’altra “Padrone “nel rapporto con le lavoratrici e lavoratori che  si appropria e sequestra gli strumenti di democrazia diretta  senza chiedere nulla a  loro, nell’idea di considerarli   esseri inferiori  sopra i quali  deve sovrastare una “entità” superiore senza alcuna verifica sul suo operato.

Un Sindacato  Istituzional – autoritario  al servizio delle esigenze primarie dell’Impresa,una violenza inaudita e senza precedenti allo strumento della democrazia.

Nei sei mesi da Gennaio a oggi nel sito di Mirafiori la Fiom ha svolto due ore di assemblea e nessun’altro si e’ confrontato con i lavoratori.

Negli anni scorsi i sindacati firmatari con la complicità dell’azienda si sono prenotati anticipatamente tutte le ore di assemblea a disposizione pur di non farle fare alla Fiom,questo ha comportato che  a Novembre e Dicembre  hanno scaricato tutte le ore di assemblea  per smaltirle tutte in due o tre giorni,in alcuni casi sono state programmate e non si sono svolte.

Con l’inizio dell’anno la Fiom ha proceduto a prenotare anticipatamente cinque ore di assemblee,a differenza degli anni precedenti ,la Fiat ha comunicato che no avrebbe più accettato prenotazioni multiple di Assemblee.Insomma e’ andata bene per tre anni e quando la Fiom agisce i criteri cambiano.Questo modo di agire dell’impresa matte in luce la complicità esistente tra sindacati Firmatari e Fiat.

Eppure argomenti da trattare in assemblea non ne mancavano tutt’altro e certamente per questo le ore usufruite sono in Fiat marginali.

Gli spazi democratici a disposizione dei  lavoratori si sono ridotti notevolmente in Fiat e per cinque lunghi anni si è  delegato all’Azienda il comando sui lavoratori  e le loro condizioni lavorative.Il  rinnovo del CCSL peggiorerà questa situazione.

Oggi Il voto ha messo a nudo le contraddizioni .Quando un sindacato ritiene di aver fatto buoni accordi sia sul salario che sulle prospettive industriali sarebbe naturale e scontato  confrontarli con i lavoratori che si ritiene di rappresentare,ma questi gesti di semplice manuale sindacale non avvengono,si preferisce agire a “prescindere” senza alcun consenso. Questo  accade da anni  e proprio per questo il voto ha voluto esprimere una contrarieta’ a questo modo di rappresentare gli interessi dei lavoratori.

In questi ultimi anni Mirafiori e’ cambiata molto nella sua struttura anche Organizzativa.

Le Carrozzerie sono il luogo dove in questi cinque anni ha pesato e continua a pesare il ricorso alla Cassa Integrazione  e  l’assenza di nuove produzioni in grado di  dare prospettive a tutti i lavoratori.

Gli altri settori  si sono strutturati in parte sul nuovo corso  “Polo del Lusso” in parte tra il vecchio e il nuovo,in parte in continuita’ con il passato.

Dando uno sguardo di insieme a queste realtà possiamo notare plasticamente,coloro che comunque hanno una missione produttiva assegnata e quelle che a oggi non ne hanno nessuna (Meccaniche e parte degli enti centrali sui nuovi modelli)

All’interno di queste contraddizioni  sono cresciute nuove realtà e nuove professionalità che in questi cinque anni non sono state assolutamente valorizzate o riconosciute sia dal punto di vista salariale che professionale.

Ad esempio è sufficiente osservare  al settore C/Sperimentali e Prototipay dove lavorano circa 600 lavoratori altamente professionalizzati, luogo in cui  Marchionne ha istituito un suo  ufficio e dove nella recente visita si fece fotografare con Renzi e Elkan .In questa area lavorativa la Fiom diventa primo sindacato  si potrebbe dire che “la Fiom rientra e Marchionne & Renzi escono

Proprio in virtu’ di queste trasformazioni tra il nuovo e il vecchio  che dovremmo pensare a  un nuovo modo di agire e a un  modello anche organizzativo in grado di  promuovere  un’azione sindacale efficace.

Interpretare e analizzare la realtà che e’ mutata può consentire  alla Fiom di ripensare luoghi e modalità organizzative per una azione sindacale. Ricostruire un percorso a partire da  “Mirafiori” tenuto conto delle  sue diversita’ sia di produzioni che di situazioni  lavorative è la condizione  per riprendere una possibile iniziativa sindacale.

In questo contesto  occorre costruire un più stretto rapporto con i lavoratori,a partire da chi ci ha votato,nel tentativo di trasformare i voti in capacità di  iniziative sindacali, consapevoli  delle problematicità esistenti nelle variegate realta’ lavorative.

La storia in Fiat ci insegna che il ruolo negoziale autonomo lo si deve  conquistare,non viene regalato. Dalle Meccaniche di Mirafiori 45 anni fa nacque l’accordo del 71,a Melfi 10 anni fa abbiamo affermato la parita’ di condizioni ,ad uguale lavoro uguale salario e condizioni.Quella vertenza ci aiutò a riconquistare il Ccnl e il voto sugli accordi delle lavoratrici e dei lavoratori.Questi esempi pur in un contesto oggi totalmente diverso,possono indicarci un percorso.

Il voto è pur sempre un fattore di democrazia  quando  ad esprimerlo sono circa 8500 lavoratori .Non  sfugge a nessuno l’importanza di questo mini test elettorale soprattutto perche’ avviene dopo cinque anni in cui la Fiom e’ stata  esclusa  e solo grazie  alla sentenza della Corte Costituzionale ha visto riconoscersi i diritti previsti dalla legge,mentre ai sindacati firmatari sono riconosciute agibilita’ aggiuntive  di gran lunga piu’ favorevoli. In questo contesto si deve leggere il Voto a Mirafiori.

Il consenso che  viene dato alla Fiom ha riaperto un recinto che era chiuso da cinque lunghissimi anni, questo grazie alla generosità dei nostri delegati che hanno saputo resistere e proporre iniziative che non lasciassero mai un vuoto con i lavoratori però mai come questa volta,il voto è stato anche di orientamento   Politico/Sindacale .

Un esempio per tutti,le elezioni in Abarth dove avevamo un solo candidato che non aveva mai fatto nemmeno la Rsa e dove era presente la sola Uilm,la Fiom ha avuto n la maggioranza assoluta!  Senza voler dare giudizi affrettati sul voto poiche’ dovranno votare ancora sia i lavoratori della Carrozzeria che quelli della Maserati e di Sirio Sorveglianza.

Se ci fermiamo  ai dati in nostro possesso a oggi,sul  complesso chiamato “Sito di Mirafiori” possiamo trarre alcune considerazioni per interpretare il pensiero di questo spaccato di Lavoratori/Cittadini  che in molte occasioni hanno rappresentato gli umori,i cambiamenti  e le contraddizioni di una parte di lavoratori del nostro paese.

Innanzitutto vogliamo fornire in modo trasparente la platea dei lavoratori del Sito suddiviso per aree in modo che si evitino  interpretazioni e letture personalistiche e umorali,ma si possa, sulla base di numeri indiscutibili, interpretare il voto,cosa che in questi ultimi anni da parte sia della politica che degli osservatori esterni non sempre ha rappresentato un elemento di trasparenza.

Per questi motivi forniamo il materiale oggi in nostro possesso descrivendo:

a) Le aree lavorative dove si e’ espresso il voto

b) I risultati dell’ultimo  voto Unitario svolto per il rinnovo delle Rsu risalente al 2009

c) Il voto svolto nel mese di aprile 2015 dai sindacati firmatari per eleggere le loro Rsa escludendo la Fiom

d) L’ultimo voto sulle  Rls Maggio/Luglio 2015.

e) Individuazione di due  aree con forte componente  Impiegatizia e di tecnici  con alte professionalità dall’altra lavoratori produttivi con una significativa presenza di lavoratori operai.

La prima considerazione da fare è che dal voto viene smentita la scarsa rappresentanza della Fiom tra i lavoratori che invece risulta la piu votata superando sia tra gli Impiegati che tra gli operai  i voti  di Fim e Uilm messi insieme.

La seconda  e’ che la Fim risulta l’organizzazione piu’ penalizzata dal voto al punto che non elegge nessun Rls tra gli Impiegati e viene superata da Uilm e Fismic tra gli operai.

La  terza e che i quadri perdono oltre 800 voti,Fismic 670,Fim 560,Uilm 550, rispetto alle recenti elezioni delle loro Rsa.

La quarta è che dalla rottura sindacale operata in Fiat vengono penalizzate  le sigle Firmatarie degli accordi separati in particolar modo i sindacati  Confederali.

Se diamo uno sguardo d’ insieme al voto rispetto anche alle dinamiche sindacali in corso su Sindacato unico o Sindacato Unitario,notiamo che a una aggregazione dei sindacati Aziendalisti già in corso tra Quadri e Fismic,La Fim e la Uilm sono una fetta irrilevante sia in termini di voti che di consensi,con un ruolo minoritario rispetto a AQCF e al Fismic che rivendica il primato fra le sigle firmatarie e la guida del percorso della nascente “federazione dei sindacati firmatari in F.c.a.”

Se osserviamo i numeri notiamo una  riduzione del numero dei votanti nelle aree più impiegatizie ed un aumento dei votanti tra le aree più operaie rispetto alle loro recenti elezioni delle Rsa. Oggi  viene   penalizzata  fortemente la Fim e in misura minore la Uilm, mentre la Fiom li distanzia notevolmente aumentando la percentuale di consenso rispetto alle ultime elezioni Unitarie delle Rsu passando dal  27% al 33.5%.

Se raggruppiamo alcune aree  lavorative notiamo che  la Fiom recupera molto sia  tra gli Impiegati che tra gli operai,sino a rappresentare questi ultimi attraverso  il 43% circa dei voti.Questi  numeri e  percentuali usciti dal voto di  Mirafiori  vanno rispettati poiche’ rappresentano lavoratrici e  lavoratori consapevoli  che esprimono una  richiesta di un cambiamento,sta anche a noi provare a dare una risposta.

 


ELEZIONI UNITARIE 2009

ELEZIONI SENZA FIOM 2015

ELEZIONI RLS 2015

AVENTI DIRITTO

13.104

12.831

12.962

VOTI VALIDI

9.550

73%

8662

67.50%

8.028

6I.93 %

FIOM

2.604

27.26%

ESCLUSA

 

2.686

33.45%

QUADRI

2.025

21.20%

2.669

30.81%

1.872

23.31%

FISMIC

1.411

14.70%

1.995

23.03%

1.342

16.21%

FIM

1.714

17.90%

1.538

17.75%

975

11.77%

UILM

1.087

11.38%

1.608

18.5%

1.070

12.92%

 

 

ALTRI

83

 

 

AREE IN  PREVALENZA IMPIEGATI

AREE

OPERAIE

C.R.F.- E.CENTRALI-SERVICES

AVENTI DIRITTO

8.412

4.550

VOTI VALIDI

4.437

52.74%

3.591

78.92%

QUADRI

1.829

41.22%

 

43

 

 

FIOM

1.143

25.76%

 

1.543

42,96%

 

UILM

574

12.95%

 

496

13.81 %

FIM

480

10.81%

 

495

13.78%

 

FISMIC

415

9.35%

 

927

25.81%

 

 

 

Category: Economia, Lavoro e Sindacato

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