Roberto Dall’Olio, Max Horkheimer: Il grattacielo

| 11 Settembre 2014 | Comments (0)


 

 

1. Roberto Dall’Olio: Il grattacielo

 

Il mondo di oggi…

…appare un grattacielo…

ai piani alti

la meglio società

finanzieri magmati

lobbisti chiese

banchieri industriali

potenti politici

sedicenti intellettuali

imbonitori di vario genere

poi a scendere

polvere e cenere

di stelle

uomini dello spettacolo

dello sporti

dell’elite militare

alta borghesia degli affari

e poi poi

locali vuoti

da affittare

a studi specializzati

in grovigli formali

questioni legali

e tassazioni

vessazioni mascherate

la sera se ne vanno

costoro

imprese interinali

di pulizia riassettano

i locali

per

weekend esclusivi

massaggi incontri

vite notturne

altri sono

appartamenti sfitti

svuotati

dal ceto medio

rimasto

con il cerino in mano

della pubblica opinione

sceso ai piani bassi

lasciati liberi

dai nuovi poveri

della globalizzazione

impiegati operai

piccoli artigiani

giù ancora

al piano terra

disoccupati

lavoratori occasionali

precari

ancora stanno

sulla soglia ufficiale

dell’edificio

splendido

monumentale

nel cui scantinato

si agitano

i dannati della Terra

immigrati

sbandati

violenti

affamati

rifugiati

asociali

malati mentali

tutti insonorizzati

per non udire

ciò che sotto di loro

accade

sperimenti su animali

mattatoio del mondo

naturale

senza limiti…

genocidi di ogni colore

domina il grigio

l’uniforme della guerra…

ma lassù

al terrazzo

dell’ultimo piano

cocktails drinks

aperitivi

festini

teoretiche discussioni

del rifare il mondo

regali

regalie

qualcuno che non c’entra

paga

ma

nessuna camera

con vista

il cielo è offuscato

forse

paralizzato

inquinato

e la legge morale

dentro di noi?

Siamo soli

atomi di vite offese

la legge morale

ci viene

chirurgicamente estratta

per la lotteria

laggiù

ai discount delle sorprese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Max Horkheimer : Il grattacielo


Vista in sezione, la struttura sociale del presente dovrebbe configurarsi all’incirca così: su in alto i grandi magnati dei trust dei diversi gruppi di potere capitalistici che però sono in lotta tra loro; sotto di essi i magnati minori, i grandi proprietari terrieri e tutto lo staff dei collaboratori importanti; sotto di essi – suddivise in singoli strati – le masse dei liberi professionisti e degli impiegati di grado inferiore, della manovalanza politica, dei militari e dei professori, degli ingegneri e dei capufficio fino alle dattilografe; ancora più giù i residui delle piccole esistenze autonome, gli artigiani, i bottegai, i contadini e tutti quanti, poi il proletariato, dagli strati operai qualificati meglio retribuiti, passando attraverso i manovali fino ad arrivare ai disoccupati cronici, ai poveri, ai vecchi e ai malati.
Solo sotto tutto questo comincia quello che è il vero e proprio fondamento della miseria, sul quale si innalza questa costruzione, giacché finora abbiamo parlato solo dei paesi capitalistici sviluppati, e tutta la loro vita è sorretta dall’orribile apparato di sfruttamento che funziona nei territori semi-coloniali e coloniali, ossia in quella che è di gran lunga la parte più grande del mondo.
Larghi territori dei Balcani sono una camera di tortura, in India, in Cina, in Africa la miseria di massa supera ogni immaginazione.

Sotto gli ambiti in cui crepano a milioni i coolie della terra, andrebbe poi rappresentata l’indescrivibile, inimmaginabile sofferenza degli animali, l’inferno animale nella società umana, il sudore, il sangue, la disperazione degli animali.

Questo edificio, la cui cantina è un mattatoio e il cui tetto è una cattedrale, dalle finestre dei piani superiori assicura effettivamente una bella vista sul cielo stellato.

Max Horkheimer, «Il grattacielo», da Crepuscolo.
Appunti presi in Germania 1926-1931, Einaudi 1977, pp. 68-70

 

 

Category: Arte e Poesia, Economia

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About Roberto Dall'Olio: Roberto Dall'Olio (1965) è attualmente Assessore all'intercultura, valorizzazione dei beni culturali e sport del Comune di Bentivoglio (Bologna). È membro del direttivo bolognese dell'Anpi. Poeta e autore dal forte impegno civile, insegna Storia e Filosofia al Liceo Classico "Ariosto" di Ferrara. Ha vinto il concorso nazionale di poesia va pensiero a Soragna (Parma).Tra le sue pubblicazioni: Entro il limite. La resistenza mite in Alex Langer (La Meridiana, 2000); Per questo sono rinato (Pendragon, 2005); La storia insegna (Pendragon, 2007); Il minuto di silenzio (Edizioni del Leone, 2008), La morte vita (Edizioni del Leone, 2010).

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