Il Monte dei Paschi e il territorio senese accomunati dallo stesso destino?

| 4 Febbraio 2012 | Comments (0)

Quando lo Stato privatizza una ferrovia, una linea aerea o la sanità, o cerca di privatizzare il servizio idrico integrato (cioè l’acqua potabile) o l’Università, esso espropria la comunità (ogni suo singolo membro prò quota) dei suoi beni comuni (proprietà comune), in modo esattamente analogo e speculare rispetto a ciò che succede quando si espropria una proprietà privata per costruire una strada o un’altra opera pubblica” (da Ugo Mattei nel libro “Beni Comuni un manifesto”).

Il concetto di bene comune assume una crescente rilevanza a fronte di una sua progressiva trasformazione in bene di pochi, dove i pochi sono una élite politica intrecciata con  il sistema degli affari.

La politica degli affari espropria la comunità della proprietà comune.

È avvenuto per il Monte dei Paschi avviene per il territorio senese.

La Banca è stata da tempi immemorabili un bene comune  dove gli interessi della comunità (stakeholders) andavano di pari passo con quelli della proprietà di emanazione/connotazione pubblica.

MPS veniva da molti osservatori citato come un esempio virtuoso di toyotismo per la tendenziale identificazione di chi la gestiva e chi ci lavorava con i fini istituzionali della banca. Indubbiamente i tempi cambiano, la concorrenza nel mercato è cresciuta e tale esempio virtuoso si è sbiadito, tale legame si è interrotto. Il potere politico si è “arroccato” in Rocca Salimbeni facendo scelte strategiche che poco avevano  a che vedere con la solidità, l’efficienza, la professionalità delle strutture e soprattutto incompatibili con la comunità. Molto spesso ai livelli del comando sono stati posti uomini fedeli alla casta di varia provenienza (commercianti, sindacalisti) ma dai discutibili curricula. Vani i tentativi massmediologici di colmare la crescente distanza/rottura di interessi con la società locale con forme di pubblicità autoreferenziale come il bilancio sociale.

La stessa sorte sembra toccare al territorio aggredito dalla cementificazione, da centri commerciali di inusuale bruttezza che farebbero inorridire gli artisti della tradizione senese nonché gli illuminati  uomini del Cinquecento senese. Si continua a dilapidare risorse pubbliche nel folle progetto di un aeroporto solo per nascondere all’opinione pubblica la progressiva perdita di credibilità politica e l’incapacità di gestione del bene comune.

Con la “leggerezza” con cui si è proceduto all’acquisto di altre banche pagando fino a 5 volte il loro valore reale è stata tentata con modalità non del tutto trasparenti la pericolosa cessione del controllo della società aeroportuale di Ampugnano a un fondo di private equity partecipato dalla cassa depositi e prestiti.

Chi ha reso illiquido un asset bancario che è sopravvissuto, con indubbio merito, alle avversità della storia e dei cicli economici per oltre 5 secoli rischia del pari di rendere arido e inospitale un territorio che ha migliaia di anni di storia, indubbia bellezza, valore attrattivo e che è di proprietà comune.

Paradossalmente le vicende della banca e del territorio senese sono profondamente intrecciate e solo l’amore e la coscienza della comunità locale può fermare tale pericoloso declino.

 

Category: Economia

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About Luciano Fiordoni: Luciano Fiordoni, dopo gli studi in ambito economico-finanziario, ha svolto assistenza universitaria in Economia aziendale presso l’Università di Siena. Successivamente ha lavorato al Monte dei Paschi di Siena occupandosi di finanza (specializzandosi in finanza islamica) , ricerca e studi macroeconomici e congiunturali a livello nazionale ed internazionale. Redattore della rivista MPS «Economic Trends», è stato responsabile dell’analisi rischio paese a livello di gruppo MPS. Ha svolto collaborazioni con il Sole 24 ore pubblicando settimanalmente studi sui paesi emergenti. Attualmente collabora al Master per l’internazionalizzazione dell’Università per stranieri di Perugia dove tiene un ciclo di lezioni sulla finanza islamica in rapporto con quella convenzionale.

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