Bruno Amoroso: Perché il successo del M5S aiuta lo sviluppo del concetto di democrazia

| 3 Marzo 2013 | Comments (0)

 

 

 

DOSSIER DOPO ELEZIONI  17.  Pubblichiamo il testo dell’intervista fatta da Rosaria di Girolamo a Bruno Amoroso e diffusa in rete il 3 marzo 2013

 

D. Quando e per quale motivo ha ricevuto il titolo di Professore Emerito ?

R. Il titolo corretto è Docente emerito e certifica un lungo periodo di sopravvivenza nel mondo accademico (danese nel mio caso). Emerito non coincide necessariamente con Merito. La sopravvivenza dell’Emerito può essere dovuta alle sue capacità accademiche di “consigliere dei cittadini” o al suo opportunismo accademico di “consigliere del principe”. L’apprezzamento dell’una o l’altra di queste qualità varia a seconda dei casi e del punto di vista di chi guarda.

D. Cosa ne pensa della situazione attuale post elezioni? E quale soluzione consiglierebbe al M5S?.

R. Il risultato elettorale (febbraio 2013) risponde alle attese di quanti si chiedevano dove fosse finito lo spirito di rivolta e di rinascimento degli italiani. Con parole più semplici il loro limite di sopportazione e l’aspirazione a giusto e al bello. Come sempre i vincitori sono coloro che cercano e trovano strade diverse da quelle indicate sulle mappe (o dal GPS) e raccomandate dai “saggi” del giornalismo, della politica e della cultura. Quindi il primo consiglio al M5S è di non ascoltare i consigli di chi ha sempre sbagliato, ma conservare intatta la sua originalità di intuizione e di legame profondo con il sentire delle persone. In Italia (M5S), come in Spagna (Indignatos), in Grecia (Siryza), negli Stati Uniti (Occupy Wall Street) è esplosa finalmente la protesta e si è organizzata in un movimento che ricorda i cambiamenti più importanti della Storia. Nella Roma antica del Senato corrotto, che aveva monopolizzato a se e ai propri sostenitori la proprietà dei beni comuni (le terre) espropriando i contadini, fu un rappresentante della plebe e dei ceti medi proletarizzati a farsi eleggere dal popolo e porre il “VETO” alle funzioni statali del Senato romano per imporre i limiti al furto della proprietà dei senatori del tempo. Al veto dei senatori verso le riforme sociali Tiberio Sempronio Gracco oppose il suo veto al funzionamento dello Stato ottenendo così l’avvio di importanti riforme sociali. La vendetta dei Senatori non mancò di arrivare, con l’uccisione di Tiberio, ma questo lo sanno bene i riformatori sociali.

D. In che termini il successo elettorale del M5S aiuta lo sviluppo del concetto di democrazia? Siamo certi che aiuti l’idea di Democrazia progetto in itenere in Italia?

R. Il successo elettorale del M5S è il più importante fatto di democrazia avvenuto in Italia negli ultimi 33 anni. Questo perché fa crollare le muraglie a difesa del privilegio (“i diritti acquisiti”) che il precedente consenso democratico aveva eretto. In particolare contesta il principio che il cambiamento può avvenire con la difesa dell’esistente e mediante la legge. L’esistente e la legge sono le istituzioni erette a difesa dei privilegi e delle ingiustizie. Per questo la strategia della sinistra basata su una deriva “giuridica” di difesa del diritto e della legge ha fallito. Ogni forma di solidarietà e di cambiamento sociale, oggi come ieri, nei diritti civili come nell’economia, passa attraverso l’abbattimento delle leggi, regole, e norme erette e amministrate a difesa dei privilegi. Dopo il grande movimento democratico della Resistenza furono riscritte le norme fondamentali dello Stato cancellando i diritti acquisiti nel periodo fascista. Oggi è necessario un cambiamento altrettanto radicale, ma che alla riscrittura delle leggi unisca la cancellazione di una struttura politica-amministrativa e giudiziaria collusiva del potere che ha portato la società italiana alla crisi attuale.

D. Si può dire che probabilmente l’obiettivo raggiunto adesso dal M5S sia la ricostruzione del demone del Golpe bianco come risposta a quanto era avvenuto ed era stato, già, definito in alcuni circuiti non mediatici e da forze intellettuali straniere con il governo tecnico precedente?

R. Il risultato del M5S è un buon punto di partenza, per la speranza che crea e per le spinte concrete che può dare al cambiamento, che rende più difficile il completamento di quel “golpe bianco” (fascismo bianco nella definizione di Giulio Tremonti) attuato dalla finanza internazionale grazie anche alla collusione (corruzione) del sistema politico e istituzionale. L’Italia, e l’Europa, hanno assistito muti all’imposizione di un “pensiero unico”, trasformatosi nell’ultimo anno in un “potere unico”, che hanno riportato la miseria nelle nostre strade insieme ai livelli inauditi di corruzione e di rapina. La guerra è tornata nelle nostre cronache quotidiane, ancora una volta travestita da “socialismo coloniale”, insieme alle forme più bieche di schiavitù e impoverimento del 99% della popolazione. Per questo il risveglio prodotto dal M5S per una grande alleanza contro l’1% del potere finanziario e militare è un disegno giusto e realistico.


 

 

Category: Elezioni politiche 2013

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About Bruno Amoroso: Bruno Amoroso (1936) si è laureato in economia all'Università La Sapienza di Roma, sotto la guida di Federico Caffè. Negli anni dal 1970 al 1972 è stato ricercatore e docente all'Università di Copenhagen. Dal 1972 al 2007 ha insegnato all'Università di Roskilde, in Danimarca, dove ha ricoperto la cattedra Jean Monnet, presso la quale è professore emerito. Amoroso è docente all'International University di Hanoi, nel Vietnam. È stato visiting professor in vari atenei, tra cui l'Università della Calabria, la Sapienza di Roma, l'Atılım Üniversitesi di Ankara, l'Università di Bari. È presidente del Centro studi Federico Caffè dell'Università di Roskilde ed è condirettore della rivista italo-canadese Interculture. È membro del consiglio di amministrazione del FEMISE-Forum Euroméditerranéen des Instituts de Sciences Économiques, e coordinatore del comitato scientifico dell'italiana Fondazione per l'internazionalizzazione dell'impresa sociale (Italy). Fa parte, inoltre, del comitato scientifico FLARE Network (Freedom, Legality and Rights in Europe), la rete internazionale per la lotta alla criminalità e alla corruzione; è membro ed esperto di DIESIS (Bruxelles) organizzazione non profit dedicata allo sviluppo dell'economia sociale, nelle forme cooperative, di impresa sociale, e di impresa autogestita dai lavoratori, attraverso attività di supporto, consulenza e valutazione dei progetti. È decano della Facoltà di Mondiality, all'Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma), fondata da Riccardo Petrella; è membro del comitato scientifico del progetto WISE dell'Unione europea, ed è stato direttore del Progetto Mediterraneo promosso dal CNEL (1991–2001). Tra i suoi ultimi libri in italiano: Il "mezzogiorno" d'Europa. Il Sud Italia, la Germania dell'Est e la Polonia Orientale nel contesto europeo, (a cura di) (Diabasis, 2011); Euro in bilico (Castelvecchi, 2011); Per il bene comune. Dallo stato del benessere alla società del benessere (Diabasis, 2010); Il Mediterraneo: incontro di culture (con Mario Alcaro e Giuseppe Cacciatore), (Aracne, 2007); Persone e comunità. Gli attori del cambiamento, (con Sergio Gomez y Paloma) (Dedalo, 2007); La stanza rossa. Riflessioni scandinave di Federico Caffè (Città Aperta, 2004); Europa e Mediterraneo. Le sfide del futuro (Dedalo editore); L'apartheid globale. Globalizzazione, marginalizzazione economica, destabilizzazione politica (Edizioni Lavoro, 1999); Il pianeta unico. Processi di globalizzazione (con Noam Chomsky e Salvo Vaccaro) (Eleuthera, 1999).

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