Paolo Coceancig: Paola Egonu, la tosa di Sitadea

| 1 dicembre 2018 | Comments (0)

Category: Donne, lavoro, femminismi, Sport e giochi

About Paolo Coceancig: Paolo Coceancig nasce a Gorizia nel 1964. Da più di trent’anni vive e lavora come educatore a Bologna. Segnalato nella sezione “Poesia” della Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo (Bologna, 1988), comincia a fare letture pubbliche in locali e manifestazioni della città. Pubblica su varie riviste: “I Quaderni del Battello Ebbro”, “Opposizioni”, “Private”, “Mongolfiera” ecc. Appare nelle antologie “Bologna e i suoi poeti” curata da Carla Castelli e Gilberto Centi (EM Parole in libertà, 1991) e “Rzzzzz!” a cura di Sergio Rotino (Transeuropa, 1993). E’ del 1991 il suo esordio letterario, la raccolta “Graffiti graffiati”. Laureatosi al DAMS con una tesi sul teatro dialettale friulano e in particolare sull’opera del giovane Pasolini, in quegli stessi anni comincia a scrivere anche nella parlata delle sue origini, pubblicando testi in friulano su Usmis e La Patrie dal Friul. Dopo parecchi anni di volontario esilio dalla parola scritta, si è di recente riavvicinato alla poesia. I nuovi versi compaiono nelle pubblicazioni collettive “Parole Sante-Parlava a pietre una sull’altra” e “Parole Sante-Versi per una metamorfosi” (Kurumuni 2015 e 2016). Scrive di tematiche sociali e attualità politica su piattaforme multimediali indipendenti come Globalproject e Leila. Da alcuni anni cura e conduce insieme al collettivo Educatori Uniti Contro i Tagli una trasmissione sui temi del welfare a Radio Kairos Bologna. Con la raccolta inedita “Taccuini dell’inconsistenza” è stato selezionato tra i finalisti della prima edizione del premio letterario Orlando (2013).

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