Le Ragazze del Porno. Progetto di cortometraggi porno d’autore girati da registe italiane

| 4 Aprile 2014 | Comments (0)

 

 

 

Su segnalazione di Simonetta Capecchi diffondiamo questo progetto di cortometraggi porno d’autore girati da registe italiane

 

«Diamo loro una mano. Perché? Perché il porno è divertente, e non fa male. E perché, come scrive Mia Engberg, autrice del progetto Dirty Diaries, nel Manifesto che le ragazze hanno adottato, liberare il proprio desiderio è anche il modo più efficace per combattere la violenza: “Sconce quanto ci pare. Godi, decidi o lascia perdere. Dì NO quando ti pare, per essere in grado di dire Sì quando vuoi TU”». – Elena Stancanelli

«Il fatto che abbiano pensato anche di sfruttare il crowdfunding per finanziare il progetto è stato molto intelligente e adesso aspetto con curiosità il risultato dei loro sforzi. Auguro a tutte loro un buon lavoro». – Antonietta De Lillo

«Ancora non sono partite e già “Le ragazze del porno” hanno raggiunto un primo risultato. Scompaginare, creare confusione, insinuare dubbi». – Stefania Ulivi, Corriere della Sera

«Un prodotto pop, godibile, e consapevolmente politico. Liberatorio e creativo. Protagonista, il desiderio femminile». – Micaela Bongi, il manifesto

 

«Si promette sesso esplicito, realistico, senza censure, fuori dalle regole canoniche del cosiddetto “porno mainstream”». – Michele Anselmi, Il Secolo XIX

 

 

1.LE RAGAZZE DEL PORNO

Siamo un gruppo di registe italiane, dai 25 ai 75 anni, con esperienza nel cinema indipendente e mainstream, il teatro, la televisone e la videoarte.
Vogliamo realizzare una raccolta di corti porno d’autore.  In Italia particolarmente c’è bisogno di ampliare il punto di vista sulla sessualità e sulla sua bellezza senza distinzione di genere e orientamento sessuale e indipendente da canoni estetici imposti. Crediamo che il desiderio possa prendere molteplici forme e vogliamo essere finalmente libere di rappresentarle per goderne tutte/i.

Senza censure, ogni regista ha scelto un’estetica, un punto di vista lavorando su fiction, gonzo, documentario e videoarte. Progetti simili in Svezia, Spagna, Francia, Stati Uniti e Danimarca hanno trovato forme di finanziamento pubblico, noi in Italia per esprimerci liberamente abbiamo deciso di utilizzare il finanziamento dal basso. Tra le iniziative abbiamo anche organizzato “art for porn”, una vendita di opere donateci da importanti artisti a sostegno del nostro progetto.

Anche voi, finanziandoci anche con una piccola quota, potete contribuire a realizzare un progetto inedito nel nostro paese.

Le registe e le autrici coinvolte nel progetto sono Mara Chiaretti, Erica Z. Galli e Martina Ruggeri per Industria IndipendenteTiziana Lo PortoAnna NegriRegina OrioliTitta Cosetta RaccagniLidia RavvisoEmanuela RossiSlavinaMonica StambriniRoberta Torre

Sul sito leragazzedelporno.org trovate le nostre biografie.

 

 

2. I FILM DELLE RAGAZZE DEL PORNO

Con questa raccolta di fondi realizzeremo tre dei dieci cortometraggi che andranno a comporre il film collettivo dal titolo provvisorio MY SEX. Sulla forza di questi primi tre speriamo di scatenare una reazione a catena e di riuscire in breve tempo a finanziare gli altri. 

Il vostro contributo, anche minimo, è importante, è un modo per dire che il progetto vi piace e che anche voi, come noi, pensate che un nuovo porno è possibile. Entrando a far parte delle ragazze del porno, attraverso la nostra newsletter, condividerete assieme a noi tutte le tappe della realizzazione dei film: il casting, la scelta delle location, le riprese, il backstage.

A corti ultimati, sarete i primi spettatori dei nostri film e nell’attesa ci sono i nostri premi(!) che vanno dall’associazione a Le Ragazze del Porno ad un’esclusiva T-shirt, da visite sul set a inviti a feste con le registe.
Sostenere il progetto vuol dire anche spargere la voce su questa nostra iniziativa coinvolgendo chi pensate possa essere interessato. Seguiteci su leragazzedelporno.orgfacebook e su twitter@ragazzedelporno.

Ecco i primi film che andremo a realizzare. Fateci sapere cosa ne pensate scrivendoci sul nostro sito o sui social network.

Seratina – Anna Negri
Con gli occhi di Lara partecipiamo a una sua serata. Discoteca: musica, pasticche, gli altri ballano, si baciano, gli occhi di quella che la notano. A lei piace lo sguardo di un ragazzo che la eccita, i suoni e le luci diventano più intensi. A casa sua, fanno sesso con passione e divertimento. Arrivano i coinquilini di lui assieme a una ragazza, scatta l’intesa tra tutti gli altri mentre Lara preferisce godere da voyeuse quel sesso spensierato, libero e giocoso. All’alba, mentre tutti gli altri dormono, Lara si sveglia vicino alla ragazza e si baciano in silenzio.

 

Queen Kong – Monica Stambrini
Un uomo e una donna in un parco di notte, vestiti eleganti. In lontananza la musica di una festa. Lei è molto bella e gli sta facendo un pompino. Lui ha un’aria dandy, ma il suo pene non partecipa. Dopo qualche minuto lei rinuncia e torna alla festa. Lui si fa un tiro di coca, un sorso di champagne e s’incammina nel parco. Perso nei suoi pensieri si trova di fronte ad un gigantesco gorilla. L’uomo cerca di scappare ma l’animale lo atterra con forza, decisamente attratto dalla sua mascolinità.

 

Mano di velluto – Regina Orioli
Una mano di donna si sveglia, si tocca come se si sentisse per la prima volta. La mano è curiosa, vuole esplorare. In una casa ci sono molte cose da toccare: fenditure, spigoli, l’interstizio tra due cuscini, la cenere del camino. In cucina entra con un dito dentro un kiwi molto maturo. Nella natura le sue dita pettinano l’erba. Finalmente incontra un corpo nudo e addormentato. Peloso, è un uomo. La mano lo percorre. Alla fine la mano cede alla tentazione e afferra il membro eretto ma lo fa per portarlo verso un altro corpo. Ora corpi maschili e femminili interagiscono tra loro e con la mano.


 

 

Category: Documentari, Donne, lavoro, femminismi, Musica, cinema, teatro

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About Simonetta Capecchi: Simonetta Capecchi: Il mio primo disegno dal vero, per strada, è stata la chiesa del Baraccano a Bologna, avevo otto anni. E' piaciuto alla maestra, così ho continuato. Negli anni '80 ho studiato architettura a Venezia e ho cominciato ad utilizzare dei taccuini neri a lezione. Volevamo schizzare a mano libera come Aldo Rossi, Carlo Scarpa e naturalmente come Le Corbusier. Disegnavamo dal vero le architetture antiche, obbligati da Manfredo Tafuri, raro esempio di storico dell'architettura e buon disegnatore. Disegnavo durante i viaggi di studio. La tesi di laurea era una proposta di riuso dello Sferisterio di Bologna, disegnata a matita su carta da sottolucido, con relatore Arrigo Rudi, allievo e collaboratore di Carlo Scarpa. Il progetto è stato premiato dal CONI e con la parte storica ho curato una mostra per il Museo del Risorgimento di Bologna. A Napoli sono arrivata negli anni '90. Ho lavorato un anno per Nicola Pagliara, architetto e grande disegnatore. In seguito ho ottenuto un dottorato in Rilievo e Rappresentazione del Costruito. La tesi in storia della rappresentazione ed iconologia, è sulle illustrazioni di Eugène Viollet-le-Duc nelle sue opere a stampa e sul rapporto tra testo e immagine. Parte di questo lavoro è pubblicata negli atti del convegno L'illustrazione, da me organizzato per il Dipartimento di Progettazione Urbana dell'Università di Napoli, Fedrico II. Grazie a Ferruccio Orioli ho cominciato ad usare il colore e soprattutto il grigio di Payne. Con Pedro Cano ho realizzato che la linea, tanto cara agli architetti, si poteva abbandonare, a volte. Dopo l'incontro con Stefano Faravelli ho iniziato a scrivere sulle pagine disegnate dei taccuini. Per lavoro, ho cominciato a fare illustrazioni di architettura e mappe acquerellate come mediazione tra i miei studi e il mio desiderio di tenere in mano una matita o un pennello. Esempi di illustrazioni qui e su Flickr. Nel 2006 a Clermont-Ferrand ho scoperto il mondo editoriale ed artistico intorno ai carnet di viaggio e ho pensato di portarne una traccia a Napoli. La rassegna In viaggio col taccuino, ideata con la collaborazione di Franco Lancio, è stata una delle prime iniziative italiane sul tema. Quattro edizioni sono state ospitate da Galassia Gutenberg, fiera del libro e multimedia a Napoli. Questo blog è nato per documentare la rassegna - qui il mio primo post. Come autrice di taccuini ho esposto in diverse mostre collettive in Italia e all'estero e pubblicato in riviste e libri collettivi, come i best sellers di Danny Gregory e Eduardo Salavisa. Vedi le pagine exhibitions e publications. Dal 2000 al 2010 ho tenuto corsi di disegno a contratto presso la Facoltà di Architettura. Sono corrispondente del blog Urban Sketchers e faccio parte del direttivo dell'associazione. Con gli Urban Sketchers ho tenuto workshop in Spagna per De Vuelta con el Cuaderno e a Portland, Lisbona e Santo Domingo per il Simposio annuale di Urban Sketchers. Disegno a volte in appuntamenti collettivi, come all'Aquila con Una carriola di disegni o durante eventi organizzati da me. Altre esperienze didattiche ed iniziative in/inviaggioconiltaccuino.blogspot.it

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