Roberto Dall’Olio: Il capo Orban

| 19 Gennaio 2017 | Comments (0)

 

 

Diffondiamo questa poesia scritta contro il premier nazional conservatore ungherese Viktor Orban

 

IL   CAPO    ORBAN

 

Nagy

trapassò

la cortina di ferro

aprendo la scatola

del socialismo

reale

ne uscì

un Moloch

freddo

brutale

egli sparì

con le sue ceneri

ma era la via

decenni più tardi

due milioni

ai suoi funerali

spalancavano

il mondo

liberato

di là dal Muro…

 

molte cose

sono cambiate

da allora

molte cose

sono tornate

un nuovo egoismo

vecchie paure

il tarlo antisemita

germi assopiti

mai estinti

 

nel cuore

del Danubio

nella Puszta magiara

di Nagy

il capo Orban

rialza la cortina

di ferro

contro la porta

dei Balcani

ci piazza

i mitra spianati

getta

in galera

i rifugiati

 

molte cose

sono tornate

 

 

 

 

 

Category: Culture e Religioni, Guerre, torture, attentati, Osservatorio Europa

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About Roberto Dall'Olio: Roberto Dall'Olio (1965) è attualmente Assessore all'intercultura, valorizzazione dei beni culturali e sport del Comune di Bentivoglio (Bologna). È membro del direttivo bolognese dell'Anpi. Poeta e autore dal forte impegno civile, insegna Storia e Filosofia al Liceo Classico "Ariosto" di Ferrara. Ha vinto il concorso nazionale di poesia va pensiero a Soragna (Parma).Tra le sue pubblicazioni: Entro il limite. La resistenza mite in Alex Langer (La Meridiana, 2000); Per questo sono rinato (Pendragon, 2005); La storia insegna (Pendragon, 2007); Il minuto di silenzio (Edizioni del Leone, 2008), La morte vita (Edizioni del Leone, 2010).

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