Roberto Alvisi: Avventurarsi in Cina sulla spirale del drago, la passerella di vetro nella montagna di Tianmen

| 4 Agosto 2016 | Comments (0)

 

 

Segnalo ad Amina e alle lettrici e lettori di www.inchiestaonline.it queste strepitose fotografie del “Glass Bridge”, il ponte di vetro inaugurato il 24 settembre 2015. Si trova all’interno dello Shiniuzhai Geopark nella provincia cinese dello Hunan

Per godersi la magnifica vista dalla montagna di Tianmen, nel sud della Cina, esiste ad oggi un solo modo: avventurarsi lungo una passerella in vetro che consente una vista a 360 gradi del paesaggio. A patto di non soffrire di vertigini. La passerella è stata soprannominata “Spirale del Drago”, in riferimento ai 99 tornanti che si snodano fino alla cima ed è la terza nel suo genere costruita attorno alla montagna di Tianmen nel parco nazionale di Zhangjiajie, nella provincia di Hunan

 

 

Category: Osservatorio Cina, Osservatorio comunità montane

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About Roberto Alvisi: Riportiamo la Biografia di Roberto Alvisi (nato a Bologna nel 1938) per la lista "La rosa per Bologna". Per le elezioni 2016 Roberto Alvisi si è candidato sempre per "La rosa per Bologna" con la Lista Bologna viva. "Ho fatto il sindacalista per una vita. Dai picchetti davanti alla Sasib di Bologna, alla militanza nella Fiom-Cgil, poi l'esperienza unitaria con la Flm. Era il '68 quando ho compreso che la lotta o era dentro il sindacato, o non era per niente. Parole d'ordine come militanza, solidarietà, equità, eguaglianza, contrattazione divennero allora il mio pane quotidiano. Le stesse parole - poi - che vent'anni dopo ho messo in campo come presidente di una combattiva associazione, la Uildm di Bologna: la Unione per la lotta alla distrofia muscolare. Un altro “padrone” da combattere, una nuova problematica da affrontare, una dura esperienza nel settore socio-sanitario-assistenziale con uno strumento diverso : il volontariato. Per me la politica e l'impegno civile si mescolano sempre: una parola, una sola: solidarietà. Se dovessi riassumere i miei ultimi vent'anni da presidente della Uildm, non trovo altri termini. Solidarietà era la stessa parola che usavo spesso quando facevo il sindacalista, e che non ho smesso di usarla anche in una piccola ma ascoltata associazione che si occupa di disabilità”. Mio figlio Bruno ha di recente concluso la sua esperienza di vita di persona distrofica; anche nel suo ricordo continuerò ad operare nel volontariato, nel privato sociale e nella ampia rete delle strutture istituzionali che la città possiede per migliorare la qualità della vita delle persone".

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