6. Roberto Roversi: Parole, parole, parole [2010]

| 8 Novembre 2012 | Comments (0)

PAROLE, PAROLE, PAROLE

PAROLE, PAROLE, PAROLE

PAROLE, PAROLE, PAROLE

PAROLE…

(da una canzone di Mina)

LE PAROLE CAMBIANO QUANDO CAMBIA LA BOCCA?

(da Edmond Jabès, Il libro dell’ospitalità)

BOCCHE VARIE

– PD in ritardo? Soprattutto dobbiamo metterci le idee.

– Sembriamo una casta.

– La caccia alle poltrone ci fa perdere voti.

– Un PD senza politici di carriera è l’aspirazione dei più giovani.

– PD e PDL a Bologna vivono la stessa crisi: vince chi sceglie un candidato fuori dai partiti.

– PD, si apre la caccia al consenso perduto.

– Risultato scontato con un PD che evita persino la piazza.

– Quel dramma che il centrosinistra non riesce a vedere. (I docenti che perderanno il lavoro in settembre si sentono soli. Un ceto sociale descritto sempre con i peggiori luoghi comuni. Chi oggi valuta le astensioni parta anche da qui).

– È un’Italia difficile, la sinistra deve reagire e aprire le sue porte.

– PD a congresso senza fretta. Cercasi candidato unitario.

– Il ciclone Vendola: aperto il cantiere dell’alternativa.

– Errani vince ma lascia sul campo il 10%.

– Burlando-bis (Liguria): «Vedrete da qui partirà la svolta».

– La Camera del Lavoro: boccia le liti tra correnti: babele di linguaggi e scambio di segnali cifrati sui giornali.

– La CGIL chiede un cambio di passo ai Democratici.

 

WALTER VELTRONI

 

– Ammettiamo la sconfitta. Il partito può rinascere.

– Ora la verità bisogna dirla, bisogna corrispondere allo stato d’animo dei nostri elettori. E la verità è che è andata male.

– Il PD deve incarnare un’alternativa credibile nella società.

Lo stesso risultato del PDL è deludente.

Ma è nella società che si vince o si perde.

– Bisogna far capire che si costituisce un’alternativa di valori e di programmi, non un’alleanza dei no.

– La destra ha tenuto, anche se B. un po’ meno, perché comunica in ogni caso una visione chiara della società.

– Occorre il disegno di un nuovo ordine sociale, che ora non c’è.

– Dobbiamo dire parole chiare contro la precarizzazione della società e non solo dei giovani. Per la riconversione ecologica dell’economia. Contro l’evasione fiscale. Per la semplificazione della burocrazia e della politica, a cominciare dall’abolizione delle Province. Per la legalità, per la difesa dell’istruzione pubblica, la liberazione della RAI dai partiti.

– Quindi si inventerà qualcosa, anzi lo si sta facendo.

– Lo dice chi pensa che l’antiberlusconismo non basta ma che una opposizione forte e onesta sia uno strumento dell’alternativa.

 

MASSIMO D’ALEMA

 

(21 marzo) Ma sul discorso del premier è duro: «Demagogia e populismo» dice. È convinto che il vento stia cambiando e che Berlusconi sia al declino; «Per questo noi dobbiamo avere la forza di delineare un progetto per l’Italia, non basta eccitare la tifoseria».

– Dobbiamo invece rivolgerci agli italiani scontenti, a quelli che guardano con fastidio a una politica lontana dai problemi. Dobbiamo offrire un’alternativa credibile.

– Penso che Berlusconi come fenomeno politico sia al declino, si sta chiudendo una fase durata quindici anni.

Il problema però non è solo battere Berlusconi. Lo abbiamo già fatto. L’obiettivo quindi è costruire una prospettiva di governo che sappia esprimere una svolta profonda, delineare un progetto per l’Italia.

– Il punto è che non si uscirà da questa situazione difficile se non si riducono le diseguaglianze.

– È un partito che prende milioni di voti, non si sconfigge con la legge, bisogna sconfiggerlo con la forza della politica.

– Io, più di altri, ho cercato di dare a questo Paese una normativa rigorosa e seria per risolvere questo problema (il conflitto di interessi).

– Insomma, il progetto del PD è in campo, dopo un inizio difficile segnato dalla sconfitta elettorale. Sono fiducioso che anche il consenso stia tornando a crescere intorno a noi.

– Il tramonto di Berlusconi è in atto ma noi non lo intercettiamo.

– Per non subire l’iniziativa di Berlusconi, dobbiamo avere una nostra proposta. Questa risposta ancora non si vede.

 

PIER LUIGI BERSANI

 

– Il PD è in piedi, ora acceleri sulle riforme, l’ostacolo è Berlusconi.

– PD in piedi, ora accelerare.

– Vinto no, perso neanche. Teniamo aperto il cantiere.

– Né lampi né crack.

– Cambio di passo. Bisogna prendere il passo. Per radicarsi e diventare un partito popolare fondato sul lavoro, la Costituzione e una nuova unità del Paese, per creare una alternativa a Berlusconi.

– Certamente è una sconfitta ma non una disfatta. Anzi la vittoria della Lega rende il Paese, paradossalmente, più contendibile di prima e quindi ci sono le condizioni per attrezzarsi e creare un progetto politico che rappresenti un’alternativa credibile di governo.

– Discutere va bene ma non guardarsi l’ombelico. Non per guardarsi l’ombelico. NON PER GUARDARSI L’OMBELICO.

NON PER GUARDARSI L’OMBELICO

l’ombelico

NON L’OMBELICO

il cantiere.

IL CANTIERE.

L’OMBELICO.

 

DOGLIANZE

 

– Il cemento divora terreni agricoli.

– L’Emilia ha il record negativo.

La fetta realmente costruita è di 80 mila ettari pari a 14 volte la città di Bologna.

In provincia di Bologna si costruiscono 1600 metri quadrati di suolo al giorno.

– In Emilia-Romagna la superficie urbanizzata dal 1976 al 2003 è quasi raddoppiata, passando dal 4,8% all’8,5%.

– Con una perdita di aree agricole pari a 198.000 ettari, un’area vasta come la intera provincia di Reggio Emilia.Sulla pianura bolognese, scrivono Lega Ambiente e Wwf, incombe adesso il devastante e insensato progetto del Passante autostradale nord che consumerebbe enormi porzioni di territorio ed enormi quantità di risorse economiche pubbliche senza rispondere alle vere esigenze di mobilità dell’area metropolitana.

     

Pubblicazione in Inchiesta 169 luglio dicembre 2010, pp.35-37 [pubblicazione precedente “Il foglio degli eremiti”]

Category: Arte e Poesia, Roberto Roversi e la rivista "Inchiesta"

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About Redazione: Alla Redazione operativa e a quella allargata di Inchiesta partecipano: Mario Agostinelli, Bruno Amoroso, Laura Balbo, Luciano Berselli, Eloisa Betti, Roberto Bianco, Franca Bimbi, Loris Campetti, Saveria Capecchi, Simonetta Capecchi, Vittorio Capecchi, Carla Caprioli, Sergio Caserta, Tommaso Cerusici, Francesco Ciafaloni, Alberto Cini, Barbara Cologna, Laura Corradi, Chiara Cretella, Amina Crisma, Aulo Crisma, Roberto Dall'Olio, Vilmo Ferri, Barbara Floridia, Maria Fogliaro, Andrea Gallina, Massimiliano Geraci, Ivan Franceschini, Franco di Giangirolamo, Bruno Giorgini, Bruno Maggi, Maurizio Matteuzzi, Donata Meneghelli, Marina Montella, Giovanni Mottura, Oliva Novello, Riccardo Petrella, Gabriele Polo, Enrico Pugliese, Emilio Rebecchi, Enrico Rebeggiani, Tiziano Rinaldini, Nello Rubattu, Gino Rubini, Gianni Scaltriti, Maurizio Scarpari, Angiolo Tavanti, Marco Trotta, Gian Luca Valentini, Luigi Zanolio.

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