Veronica D’Amico: Terna e la Via Crucis Vivente a Venetico Superiore

| 24 Aprile 2014 | Comments (0)

 

 

 

 

Maurizio Scarpari ci aggiorna sulle lotte contro Terna Rete Italia in Sicilia. Precedenti interventi su www.inchiestaonline.it nella rubrica “ambiente”, 2 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 12 gennaio 2014 e 16 dicembre 2013. Veronica D’Amico, giornalista e pubblicista, ha collaborato al Dossier che documenta le lotte in Sicilia contro Terna che è stato anche pubblicato a stampa nel numero di “Inchiesta” gennaio-marzo 2014

 

 

Una tradizione messa in croce. Un calvario vivente. Una rappresentazione sacra che ha trasmesso forte spiritualità e immensa commozione dai più piccoli agli adulti. È ruotata intorno a tutti questi aspetti la via Crucis Vivente, a cura della parrocchia San Nicolò, guidata da padre Nino Merlino, tenutasi il Venerdì Santo, finalizzata a rappresentare, nella suggestiva cornice dell’antico borgo collinare di Venetico Superiore (ME), la passione e morte di Gesù Cristo. Una manifestazione che si è svolta per le vie del centro storico, in rigoroso silenzio e nonostante le non proprio favorevoli condizioni climatiche: dalla Chiesa Madre alla volta della piazza Immacolata fino al promontorio dove ha avuto luogo la crocifissione. In essa sono stati riproposti gli ultimi momenti della vita di Gesù da Pilato al Calvario. Ed è proprio in questo tragitto culminato nel borgo Seminario, punto da sempre dedicato alla crocifissione, che si è materializzata l’ingombrante presenza del pilone 24 posizionato quasi un anno fa da Terna proprio a ridosso di quel momento sacro, alle porte del centro abitato.

La folla presente, proveniente dall’hinterland, non ha ammirato solo l’indubbia bravura degli abitanti, fulcro della rappresentazione, rigorosamente vestiti con i costumi dell’epoca, ma è stata, inevitabilmente, travolta, visivamente, anche dall’immenso pilone, altro oltre sessanta metri, che per il primo anno svettava su una tradizione che risale al 1933. Inevitabili i commenti di stupore e di indignazione, difficile non immortalare quel momento sacro, quasi impossibile escludere dalle foto il traliccio monostelo. Tra i due ladroni c’è anche colui che si fece crocifiggere al pilone alcuni mesi fa (vedi http://www.inchiestaonline.it/ambiente/venetico-superiore-messina-proseguono-le-lotte-contro-terna-rispettare-la-tradizionale-via-crucis-vivente), con l’intento di richiamare l’attenzione delle istituzioni proprio su questa tradizione, che corre il rischio di perdersi una volta che i diciotto cavi dell’alta tensione saranno fissati e la corrente correrà lungo i fili a 380.000 volts, con punte che potranno arrivare a 550.000 volts.

 

Category: Ambiente, Osservatorio Sicilia

About Maurizio Scarpari: Maurizio Scarpari ha insegnato Lingua cinese classica dal 1977 al 2011 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha ricoperto diverse cariche accademiche, tra le quali quelle di Prorettore Vicario, Presidente del Consiglio dei Direttori di Dipartimento, Direttore del Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, componente del Consiglio di Amministrazione, del Senato Accademico e dell’Advisory Board dell’Università Ca’ Foscari. È stato anche Presidente di Ca’ Foscari Formazione e Ricerca S.r.l. e componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente per il Diritto allo Studio Universitario (ESU) di Venezia. Le sue ricerche riguardano principalmente la Cina pre-imperiale, i settori privilegiati sono il filologico-linguistico classico, l’archeologico e quello relativo alla storia del pensiero filosofico antico e alla sua incidenza sul pensiero politico attuale. È autore di oltre un centinaio di libri e articoli scientifici. Tra i suoi ultimi libri si segnalano Il confucianesimo. I fondamenti e i testi (Torino, Einaudi 2010) e Mencio e l’arte di governo (Venezia, Marsilio 2013). Per la collana Grandi Opere Einaudi ha curato la serie in più volumi La Cina (2009-2013). Per Inchiesta ha di recente pubblicato il saggio “Confucianesimo e religione” nel dossier “Passato e presente nella Cina d’oggi” curato da Amina Crisma (Inchiesta, XXXXIII, 181, pp. 64-96: 76-85). Insieme a L. Lanciotti ha curato la mostra di arte e archeologia cinese Cina. Nascita di un Impero (Roma, Scuderie del Quirinale, 2006-2007), insieme a S. Rastelli ha curato la mostra Il Celeste Impero. Dall’Esercito di Terracotta alla Via della Seta (Torino, Museo di Antichità, 2008), insieme a S. De Caro ha curato il catalogo della mostra I due imperi. L’aquila e il dragone. Ha inoltre fatto parte del Comitato Scientifico delle mostre 7000 anni di Cina. Arte e archeologia cinese dal Neolitico alla Dinastia degli Han (Venezia, Palazzo Ducale, 1983), Cina a Venezia. Dalla Dinastia Han a Marco Polo (Venezia, Palazzo Ducale, 1986), Cina 220 A.C. I guerrieri di Xi’an (Roma, Palazzo Venezia, 1994), Cina. Alla corte degli Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (25-907) (Firenze, Palazzo Strozzi, 2008), I due imperi. L’aquila e il dragone (Milano, Palazzo Reale, 2010; Roma, Curia Iulia e Palazzo Venezia, 2010-2011).

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