Carlo Petrini: Slow Food. 10.000 orti per il futuro dell’Africa

| 25 Ottobre 2014 | Comments (0)

Diffondiamo da www.famiglia cristiana.it del 25 ottobre 2014

«Non si può più svendere la terra africana agli stranieri. La terra dell’Africa appartiene ai giovani africani». Ha usato queste parole il presidente di Slow Food Carlo Petrini per aprire quella che è stata forse la conferenza più importante di questa decima edizione del Salone del Gusto e Terra Madre: 10.00 orti per il futuro dell’Africa.

«Fare un orto è un atto politico. Aiuta a risolvere il problema della malnutrizione e a difendere la sovranità alimentare. Certo, 10 mila orti in Africa sono solo una goccia nell’oceano, ma con gli orti abbiamo dato il via a una rete forte, che cresce e lavora per cambiare il futuro di questo continente», ha confermato il keniota John Kariuki, vice presidente Fondazione Slow Food per la Biodiversità e coordinatore del progetto nel suo Paese. «Un orto in Africa coltivato da Slow Food offre ai nostri figli la possibilità di un futuro di pace e giustizia, dove sia garantito a tutti l’accesso a un cibo buono, pulito e giusto. Gli orti hanno un ruolo fondamentale perché proteggono e promuovono la nostra agro-biodiversità. Inoltre, permettono ai giovani di avere un ruolo importante e di recuperare il sapere degli anziani».

Un orto è anche leva di cambiamento in Paesi devastati da conflitti e di quelli che pagano il prezzo più alto dei cambiamenti climatici. Lo spiega Mohamed Abdikadir Hassa, coordinatore del progetto in Somalia. «Per noi coltivare un orto significa fare educazione: la globalizzazione ha cambiato le nostre abitudini e alterato i nostri gusti. Tanto che ora è difficile far consumare prodotti tradizionali e vegetali. Con gli orti entriamo nelle scuole, a partire dai bambini arriviamo alle famiglie, un traguardo per noi importantissimo»

 

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Category: Ambiente, Cibi e tradizioni, Movimenti

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About Carlo Petrini: Carlo Petrini conosciuto come Carlin è nato a Bra 1949) è un gastronomo, scrittore e attivista italiano, fondatore dell'associazione Slow Food. Nasce da una famiglia dove la madre è un'ortolana cattolica ed il padre un ferroviere comunista. La sua nascita avviene in casa da una levatrice che era chiamata Madama Gola. In estate frequentava le colonie estive presso Laigueglia in Liguria, terra che lo ospiterà anche più tardi, nel periodo della leva militare, alla quale adempirà alla Caserma Aldo Turinetto di Albenga presso l'89esimo Reggimento fanteria "Salerno". Anni dopo tornando a Laigueglia dichiarerà: « Il turismo del futuro? Parte dai cittadini residenti, dalla loro qualità della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura verso la terra che abitano. I turisti arriveranno di conseguenza » Carlo Petrini conduce studi in sociologia presso l'Università di Trento e partecipa attivamente all'attività politica, venendo eletto consigliere comunale per la lista del Partito di Unità Proletaria a Bra. Si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita, con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto. In questo periodo, tramite l'Arci, collabora con il Club Tenco ed è lo scopritore, nel 1980, delle Gemelle Nete. Fonda la "Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo", che diventerà nel luglio 1986 Arcigola, mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la rivista La Gola. È ideatore di importanti manifestazioni ormai di rilievo internazionale come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la recente manifestazione Terra Madre, giunta nel 2010 alla quarta edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto. Il 9 dicembre 1989 a Bra viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food. Ha curato l'edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d'Italia. Come giornalista ha collaborato tra le altre testate con l'Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma di Repubblica. È in prima linea in una battaglia contro gli OGM, trovandosi spesso in disaccordo con esponenti del mondo scientifico, favorevoli alla produzione degli Organismi geneticamente modificati. Il 23 maggio 2007 viene nominato tra i 45 membri del Comitato promotore nazionale per il Partito Democratico. Nel 2008 il quotidiano inglese Guardian lo posiziona tra le 50 persone che potrebbero salvare il pianeta e nell'agosto della stesso anno è nominato Ashoka fellow. Nel 2012 viene indicato da Vittorio Sgarbi come candidato premier del suo movimento politico e nel 2013 da Michele Santoro come possibile ministro per un governo. Tra i suoi libri più recenti: Biodiversi (con Stefano Mancuso), Giunti editore 2015; Un'idea di felicità (con Luis Sepulveda), Guanda 2015; Voler bene alla terra. Dialoghi sul futuro del pianeta; Giunti editore 2014; Coltivare futuro. Beati quelli che abiteranno la terra, San Paolo Edizioni 2014.

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